ISTITUZIONI E COOPERAZIONE
Incontro in Consiglio regionale della Toscana
A Firenze la deputata ghanese
Samia Nkrumah
Dalla Toscana sostegno al progresso democratico Ghana.
Seconda conferenza Euroafrican partnership a Firenze
dal 5 al 7 novembre. Nell’incontro con enti e associazioni appello per aiuti
agli alluvionati del Jomoro
FIRENZE - Sostegno al progresso democratico in Ghana
e al crescente impegno delle donne nella vita politica nazionale, cooperazione
su progetti specifici e aiuti alle regioni più in difficoltà, a cominciare dagli
alluvionati del Jomoro. Sono queste le priorità con
le quali Samia Nkrumah,
parlamentare ghanese figlia di Kwame
Nkrumah − il leader panafricanista che 50 anni
fa portò il suo paese all’indipendenza e divenne il primo presidente del Ghana
libero − si è presentata all’incontro in Consiglio regionale (v. Inform n.156 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n15614.htm
) . A riceverla, il consigliere Bruna Giovannini, segretario questore dell’Ufficio
di presidenza: “Salutiamo il contributo di coraggio, forza e passione che questa
donna, come altre donne africane, sta dando allo sviluppo della democrazia nel
proprio paese e invitiamo ufficialmente Samia Nkrumah alla seconda Conferenza
delle istituzioni regionali e locali, in programma a Firenze dal 5 al 7 novembre
prossimi”.
La parlamentare ghanese ha
accettato l’invito. “Il Consiglio regionale della Toscana − ha ricordato
Bruna Giovannini − ha dato vita con l’Agenzia Onu Undesa
al progetto Euro-African partnership for decentralized governance, proprio per contribuire al rafforzamento delle
istituzioni locali nei paesi dell’Africa sub sahariana e conferma oggi la specifica
attenzione al ruolo delle donne nelle istituzioni locali”. “La democrazia in
Ghana − ha spiegato Samia Nkrumah
− tiene, per la seconda volta in dieci anni, il partito al governo ha
perso le elezioni e passato il potere in modo pacifico. Il ruolo delle donne
cresce: ora siamo 19 su 230 parlamentari, è donna lo speaker del Parlamento,
ci sono 4 ministre nel Governo”. Rientrata in patria per ridare vita alla politica
panafricanista del padre, ha di chiara to di voler
incentrare la propria azione “non sulle parole e l’ideologia, ma su progetti
concreti destinati a rispondere alle esigenze delle persone”. Esigenze di una
terra “ricca, sia per le risorse che per la popolazione, fatta per il 40 per
cento di giovani, ma priva dei servizi essenziali: acqua potabile, energia elettrica,
servizi igienici, istruzione minima”. Sostegno al progresso della democrazia,
cooperazione e aiuti, dunque.
Nel successivo incontro che si è tenuto in Sala Gigli
con rappresentanti di istituzioni e non, impegnati con progetti di cooperazione
in Ghana, il confronto è entrato nei dettagli: con Cospe
(l’associazione impegnata nella Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti)
e Università La Sapienza di Roma si è parlato dei progetti in atto per salute,
istruzione, sostegno alla microimpresa, commercio equo, credit union, così come della possibilità
di sperimentare il microcredito. L’associazione Africa must unite, fondata da Samia Nkrumah, ha lanciato un appello alla Toscana: “Tre mesi fa,
la regione del Jomoro è stata colpita da una alluvione,
circa 2400 persone hanno dovuto lasciare il luogo in cui vivevano, mille hanno
perso quel poco che avevano: servono ancora beni di prima necessità, vettovagliamento
e utensili”.
Un appello raccolto da Bruna Giovannini, con il proposito di coinvolgere la Giunta regionale e in particolare l’assessorato alla cooperazione internazionale. “Il miglioramento delle condizioni di queste popolazioni è una delle sfide del nostro tempo”, ha aggiunto Bruna Giovannini. A nome del Consiglio regionale, ha donato una penna a Samia Nkrumah, “con l’auspicio che possa scrivere importanti pagine di storia del suo paese”. (s.bar/ Inform )