INTERNAZIONALIZZAZIONE
La Calabria all’Expo Shanghai 2010
REGGIO CALABRIA - La Calabria giocherà
un ruolo da protagonista all'Expo Shanghai 2010. La firma, qualche giorno fa,
del protocollo d’intesa ha ufficializzato la partecipazione della Regione alla
più importante fra le esposizioni universali, che si terrà l’anno prossimo tra
maggio e ottobre. Fra le eccellenze italiane esposte in Cina, dunque, ci saranno
anche quelle calabresi.
Soddisfatto il presidente della Regione
Calabria, Agazio Loiero.
“Questa di Shangai è un’occasione importante per la Calabria. Sarà un Expo diverso
dagli altri cui la nostra regione ha partecipato per dimensioni e per importanza.
Il fatto stesso che la Calabria partecipi per noi è un privilegio - ha detto
Loiero - dal momento che non tutte le regioni italiane
potranno andare a Shangai a portare all’attenzione del mondo quello che si fa
e si produce all'interno del proprio territorio. Questa opportunità invece ce
l’ha la Calabria ed è un'occasione irripetibile da sfruttare al meglio, per
il bene della regione ma anche per il bene dell'Italia in generale che all'estero
è percepita come una realtà unica e unitaria, che offre però una grande varietà
di bellezze e risorse.”
Soddisfatto per la firma del protocollo
anche il commissario di Governo per l'Expo Shangai 2010, Beniamino Quinteri. “ La Calabria è la prima regione a firmare questo
protocollo ed è un risultato importante perché gli spazi sono limitati. Saranno
grandi i benefici che la Calabria potrà trarre dalla partecipazione all'Expo
in virtù della forza e della solidità della sua storia e delle sue tradizioni.
Quella di Shangai – ha affermato Quinteri – è una
manifestazione di livello mondiale, la vetrina più importante che si possa desiderare
per presentarsi al mondo, per farsi conoscere e apprezzare. Si pensi solamente
che sono previsti 70-80 milioni di visitatori e che la manifestazione avrà luogo
in Cina, che attualmente è il mercato più importante al mondo, quindi sono facilmente
immaginabili le opportunità economiche che discendono dalla partecipazione a
un tale evento. Intercettare i flussi turistici provenienti dall'Asia e in particolare
dalla Cina, ad esempio, significherebbe per la Calabria assicurarsi un bacino
di utenza dalle dimensioni e dalle potenzialità straordinarie”.
“Stesso discorso – ha concluso il commissario
di Governo – per i traffici commerciali: una volta potenziati i rapporti commerciali
con una nazione grande e in crescita economica come la Cina , il porto di Gioia
Tauro potrebbe diventare davvero un luogo di scambio
di importanza internazionale”. ( Inform )