LINGUA E CULTURA
A Cassino il 76° Congresso Italiano
di Esperanto
CASSINO - A Cassino si svolgerà da
venerdì 28 agosto a giovedì 4 settembre il 76° Congresso Italiano di Esperanto.
E’ la prima volta la città laziale ospita un evento di questo genere: a 150
anni dalla nascita di Ludovico Lazzaro Zamenhof, iniziatore
della lingua, Cassino è stata scelta per ospitare l’evento in quanto luogo caro
al popolo polacco - che qui ha sepolto i suoi soldati morti durante la tragica
battaglia del 1944.
La manifestazione avrà una forte valenza
culturale: oltre al discorso inaugurale del giornalista e regista polacco Roman
Dobrzyński il programma prevede non solo conferenze
di relatori di fama internazionale, ma anche la presentazione di numerose novità
editoriali, tra cui l’edizione in lingua esperanto della prima storia di Diabolik.
L’Inafferrabile Criminale, tuttavia, non è solo: grazie all’impeccabile traduzione
di Umberto Broccatelli La Ĵurnaleto de Joĉjo Tempesto
(Il giornalino di Gian Burrasca) arricchito dalle tavole originarie disegnate
da Vamba e messe a disposizione dall’editore Giunti,
si apre al pubblico internazionale per offrire una gustosa lettura a grandi
e piccini.
L'interesse verso questa lingua non
si è spento: recentemente a Bialystok, città natale
di Zamenhof, durante il Congresso Universale 2009
il premio Nobel per l’economia Reinhard Selten ha rilanciato l'idea di una convenzione per l’insegnamento
scolastico dell’esperanto, considerato come strumento per l'abbattimento del
maggior ostacolo per una comune identità europea, ovvero la barriera linguistica.
In occasione dell’incontro del 16 giugno tra i capi di stato di Brasile, Cina,
India e Russia, Probal Dasgupta, presidente della Associazione Universale di Esperanto,
ha invitato una lettera esortando i quattro paesi a collaborare per porre fine
non solo ai privilegi valutari ma anche ai privilegi linguistici nel mondo.
Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha risposto:
“Siamo certi che l'Associazione Mondiale per l'Esperanto continuerà la sua attività
presso le Nazioni Unite per rendere gradualmente più importate il ruolo dell'esperanto
come lingua internazionale... siamo d'accordo sul valore della lingua diffusa
dalla vostra associazione". (www.disvastigo.it/)
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