DOCUMENTAZIONE
Verbale della riunione dei presidenti
InterComites Brasile (Recife 7 agosto 2009)
RECIFE - Il giorno 07 agosto 2009,
alle ore 09:30 presso l’Hotel Atlante Plaza a Recife,
previa convocazione da parte del Presidente in esercizio Salvador Scalia, in
base a quanto disposto dall’art.6 Legge nº 286 del
23/10/2003, è stata realizzata la riunione dei Presidenti dell’INTERCOMITES
Brasile, con il seguente ordine del giorno:
-
Partecipazione del Coordinatore all’incontro di Roma
-
Task force: risultati e valutazioni
-
Tagli: conseguenze per gli italiani in Brasile
-
Il futuro dei neo italiani del Brasile: proposte concrete
-
Eventuali e varie
Presenti:
Alciati Silvia – Pres. Comites
Belo Horizonte
Blasioli Costa Rita – Pres. Comites San Paolo
Bonaspetti Adriano – Pres. Comites
Porto Alegre
Cantoni Gianluca – Pres. Comites Curitiba
Perrotta Franco – Pres. Comites Rio de Janeiro
Scalia Salvador – Pres. Comites Recife
Presente il Console di Recife
Dott. Francesco Piccione
Invitati a partecipare i Consiglieri
C.G.I.E.Brasile: Antonio Laspro,
Claudio Pieroni, Mario Araldi, Walter Petruzziello ed il deputato eletto nella Circoscrizione America
Latina On. Fabio Porta, ma tutti hanno inviato motivi di giustificazione per
l’assenza.
Presenti inoltre, il Sr. Tiberio Novellino,
Direttore Tesoriere del Comites di Recife ed il Sr.
Loris Valentini Direttore Finanziario dell’Associazione
Italiana del Cearà..
Ha aperto la riunione il Pres. InterComites Salvador Scalia, dando il benvenuto a tutti i
colleghi, ai presenti e ringraziando in modo particolare per la presenza il
Console Dott. Francesco Piccione, augurando buon lavoro a tutti.
Ha preso la parola il Console Piccione
dando il benvenuto ai presenti a nome proprio e di tutta la collettività italiana
ed italo-brasiliana del Nord, Nordeste ed ha inoltre trasmesso il saluto dell’Ambasciatore
d’Italia Ministro Plenipotenziario Gherardo La Francesca , del Ministro Mario
Trampetti e del Consigliere d’Ambasciata Pier Mario Daccò. Continuando ha fatto una breve analisi della presenza
italiana della Circoscrizione che conta con circa 7.000 cittadini riconosciuti
e con un potenziale di circa 350.000 discendenti, e che pertanto una delle priorità
ad essere esaminata è quella di come poter coinvolgere tutta questa grande potenzialità
nelle nuove attività che si vorranno realizzare; ossia come accompagnare il
recupero dell’italianità sulle nuove cittadinanze. Ha poi auspicato il coinvolgimento
delle regioni italiane nei progetti che riguardano in modo specifico le comunità
degli italiani all’estero.
Il Presidente Intercomites,
riprendendo la parola ha introdotto il primo argomento all’ordine del giorno,
ossia la sua partecipazione alla riunione dei Presidenti Intercomites
di Roma lo scorso giugno. Ha spiegato di aver ricevuto l’invito dal Consolato
su convocazione dell’Ambasciata ed ha accettato l’invito avvisando tutti i Presidenti
dei Comites Brasile. Ha lamentato che purtroppo, per
mancanza di tempo utile, non è stato possibile preparare un documento condiviso
ed ha fatto riferimento al documento da lui presentato (vedi allegato) e quindi
alla sua posizione sostenuta tanto nelle due riunioni al Senato come a quella
realizzata alla Farnesina.
Continuando ha fatto riferimento alla
mancata partecipazione da parte dei rappresentanti europei, secondo lui sbagliata,
mentre dalle Americhe sono intervenuti tutti oltre
ad una rappresentante dell’Africa del Sud. La valutazione dell’incontro è stata
positiva considerando soprattutto il fatto che per la prima volta i Comites sono stati chiamati a partecipare direttamente ad
un incontro e questo ha confermato la posizione del Sottosegretario Mantica
che vuole rafforzare la funzione e presenza dei Comites
come organi di rappresentanza. Continuando ha aggiunto che i temi in discussione
sono stati:
-
Riforma delle leggi Comites e CGIE
-
Tagli sulle strutture Consolari
Il Sottosegretario Mantica ha informato
che il Governo non presenterà una proposta di legge, si prevede una riduzione
del numero dei Comites sulla base degli iscritti per
circoscrizione e un C.G.I.E avendo come Consiglieri
tutti i Presidenti Comites e la partecipazione di
rappresentanti delle Regioni, così come ridurre il numero dei Consiglieri CGIE.
Il Presidente Scalia si è di chiara to d’accordo su
queste proposte, soprattutto per quanto riguarda la riduzione del numero dei
Consiglieri CGIE, poiché ritiene che l’attuale sistema del CGIE è un sistema
chiuso e di poca relazione con le collettività, a differenza dei Comites che sono invece i veri organi di rappresentanza, quindi
si potrebbe auspicare ad un CGIE formato da tutti i Presidenti Comites e da rappresentanti delle Regioni. Per quanto riguarda
le di chiara zioni del Sottosegretario Mantica ha
consigliato di assistere all’intervista resa dallo stesso e trasmessa nel programma
“Italia chiama Italia” del giorno 25 giugno u.s.
È intervenuto a rispetto il Presidente
del Comites di San Paolo, Rita Blasioli
Costa, facendo le seguenti osservazioni: la creazione di un CGIE formato dai
tutti i Presidenti dei Comites restringerebbe di molto
la rappresentatività all’Estero dando molte funzioni alle stesse persone, si
dovrebbe invece auspicare una norma che prevedesse l’incompatibilità tra incarichi
per il Comites e CGIE; un CGIE formato da tutti i
Presidenti Comites e da rappresentanti delle Regioni
sarebbe ancora più numeroso di quanto non lo sia oggi e quindi ancora più costoso
e articolato. Sulla stessa linea si è di chiara to
il Presidente del Comites di Rio de Janeiro Francesco
Perrotta, dicendo che sarebbe interessante mandare tutti i Presidenti Intercomites, anche come invitati, ma mantenere un numero
ristretto di membri del CGIE anche per garantire la rappresentanza dei Paesi
che non hanno rappresentanti eletti al Parlamento, ha inoltre di chiara to che sulla base dei numerosi progetti di riforma presentati,
sia fatta una bozza unica di progetto da inviare previamente ai Comites, affinché se ne possa discutere anche con le collettività
interessate, su quest’ultima proposta si sono di chiara ti tutti d’accordo proprio
perche’ la rappresentatività ed i numeri sono importanti,
ma ciò che deve essere garantito è poter mantenere un “filo diretto” con le
collettività italiane all’Estero, attraverso organismi snelli. Così come di
consenso è stata la considerazione di carattere generale per la valorizzazione
che si vuole dare alle funzioni dei Comites. Fa piacere
constatare questa come una forma di riconoscimento a chi si è sempre dedicato
con serietà allo svolgimento proprie funzioni. Quanto alla situazione
del Brasile si auspica di mantenere sempre più forte la linea di collaborazione
Comites, Consolati, Ambasciata già da tempo esistente.
A questo proposito il Presidente del Comites di Rio de Janeiro, Francesco Perrotta ha proposto
di inviare una lettera all’Ambasciata, richiedendo che nelle prossime riunioni
di coordinamento sia mantenuta la partecipazione dei Presidenti Comites insieme ai Consiglieri del CGIE e non in un momento
successivo, onde evitare di ritornare su questioni già discusse e per garantire
una maggiore partecipazione.
Sui tagli alle strutture consolari,
anche se per fortuna non riguardano il Brasile, si ritiene che è necessaria
una modernizzazione delle strutture attraverso l’informatizzazione. A proposito
ha preso la parola il Presidente del Comites di Belo
Horizonte Silvia Alciati, dicendo che tanto il Sottosegretario
Mantica come il Ministro Zuppetti avevano di chiara to che dentro un anno tutto il sistema consolare sarebbe stato
informatizzato, ma che fino ad oggi non si è visto nulla. È stato risposto che
alcuni procedimenti sono iniziati soprattutto nei Consolati europei.
Ha ripreso la parola il Presidente
Intercomites Scalia, introducendo il secondo argomento all’ordine
del giorno. Ha fatto una premessa dicendo che il Brasile ha il più alto numero
di discendenti al Mondo, ma non il maggior numero di cittadini a differenza
dell’Argentina, tre anni fa l’Argentina aveva circa 400.000 cittadini, oggi
ne conta circa 600.000, in Brasile erano circa 200.000 oggi sono circa 300.000.
Con l’attuazione della “task force” questa situazione
deve senz’altro essere aggiornata e migliorata.
Ancora una volta si ritiene importante
sottolineare problemi relativi ai documenti necessari per la ricostituzione
della doppia cittadinanza italiana. È necessario un “roteiro” unificato nonché procedure uniche per tutte le Circoscrizioni
Consolari; poiché nonostante le varie richieste all’Ambasciata, si è purtroppo
constatato che ciò non avviene e quindi è stato deciso all’unanimità di inoltrare
nuovamente questa richiesta.
Successivamente, si è presa visione
della tabella (che segue in allegato) inviata dal Min. Trampetti
al Presidente Intercomites Scalia, in vista della
presente riunione. Sono state esaminate le varie voci, giungendo alla conclusione
che non tutti i dati sono chiari poiché apparentemente non sono stati utilizzati
gli stessi criteri di valutazione da parte dei vari Consolati. Si è sottolineata
la necessità che, per una corretta valutazione dell’operato della “task force”
che riguarda esclusivamente gli arretrati, devono essere divise le pratiche
giacenti alla data di inizio della “task force” da
quelle inoltrate posteriormente. È stato quindi deciso all’unanimità di inviare
una richiesta all’Ambasciata affinché venga elaborato una tabella che contenga
i seguenti dati:
1 – Numero iniziale delle pratiche
in giacenza alla data di attivazione della “task force”;
2 - Convocati nel periodo;
3 – Pratiche esaminate;
4- Pratiche esaminate con esito (ossia
cittadinanza concessa attraverso la trascrizione dell’atto di nascita).
Quanto al punto 1, nelle verifiche
trimestrali il numero dovrà sempre diminuire.
Sempre all’unanimità e in vista dei
primi dati esaminati, si è ritenuto positivo il lavoro che la “task force” sta svolgendo, con la raccomandazione però che siano
forniti ai Consolati le strutture ed apparecchiature necessarie affinché la
stessa possa funzionare completamente.
Infatti, secondo quando esposto dal
Presidente Perrotta a Rio de Janeiro la struttura è molto carente, vi sono 11
persone divise in due turni per mancanze di scrivanie, computer, ecc., anche
a Recife la struttura disponibile è insufficiente.
Sempre sull’argomento è intervenuto
il Presidente del Comites di Belo Horizonte, Silvia
Alciati, dicendo che a Belo Horizonte non ci sono problemi
di struttura, ma problemi sul numero dei funzionari, per esempio funzionari
a contratto previsti sarebbero 3 mentre invece operativi sono 2, inoltre gli
effettivi sono 3 mentre dovrebbero essere 5. Ha aggiunto di aver già richiesto
informazioni al Consolato, ma né il Console né il Vice-Console l’hanno potuta
ricevere. Ha parlato invece con il Coordinatore della “task force”
che le ha illustrato il metodo e la procedura adottata. A suo giudizio il sistema
utilizzato per la verifica dei documenti, tutta centralizzata al coordinatore
della “task force”, pregiudica la produttività ed
il rendimento della “task force”. Inoltre si crea
un grande ritardo tra la convocazione e la consegna dei documenti poiché in
tutti i casi sono richiesti i certificati in “intero teor”, mentre nell’ultima riunione di coordinamento a Brasilia
del 04/05/2009 era stata stabilito, da parte dell’Ambasciatore Valensise che doveva essere “usato il buon senso, ma che vale
la regola del diritto acquisito, ossia le regole in vigore alla data della presentazione
della richiesta”, mentre “l’intero teor è da esigere
soltanto per le nuove richieste di cittadinanza di chi entra in lista attualmente.
È intervenuto il Presidente del Comites di San Paolo, Rita Blasioli
Costa, dicendo che a San Paolo sono richiesti gli atti di “intero teor” solo per l’emissione dei nuovi certificati, mentre le
pratiche già preparate negli anni scorsi sono ricevute così com’erano.
Quanto alla legalizzazione dei documenti
presso l’organo dell’Itamaraty, il Console Piccione
ha riferito che sulla base di quanto già avviene presso il Consolato di San
Paolo, la procedura è stata valutata positivamente.
Mentre, secondo quando riferito dal
Presidente Comites, a Belo Horizonte l’Ereminas è del tutto impreparata ad adempiere alle richieste
di legalizzazione dei documenti. Quando si è trovato a dover legalizzare 20
documenti al giorno, ha chiuso le porte, ha poi limitato la legalizzazione a
3 documenti al giorno e normalmente mette i timbri senza neanche guardare il
contenuto e poi ha anche iniziato a dire che voleva la traduzione dei documenti.
Prendendo in esame il terzo argomento
all’ordine del giorno, è stata manifestata da tutti i Presidenti Comites la preoccupazione con i notevoli tagli operati soprattutto
per quanto riguarda l’insegnamento della lingua e cultura italiana e l’assistenza
ai connazionali in stato di necessità. Quanto ai tagli per l’insegnamento della
lingua e cultura non si giustificano, poiché è vero che con la “task force”
si fanno i cittadini italiani, ma non si fanno gli italiani. Ha preso subito
la parola il Presidente del Comites di Porto Alegre, Adriano
Bonaspetti, che ha riferito come i tagli del circa 50% per l’insegnamento della
lingua italiana ha avuto come riflesso la diminuzione dei corsi e del numero
degli alunni. Mentre ha informato che il rinnovo delle convenzioni con le scuole
pubbliche, circa 150 scuole per un totale di circa 30/40 mila alunni, non è
stato concluso per problemi di carattere burocratico, ma senza grandi costi
per l’ente gestore che si occupava solo della formazione dei professori. È anche
intervenuto a proposito il Presidente del Comites
di Rio de Janeiro Francesco Perrotta, ricordando che gli enti finanziati sulla
base della Legge 153, potranno richiedere un contributo integrativo entro il
prossimo giorno 25 agosto. Successivamente, ha preso la parola il Presidente
del Comites di Curitiba, Gianluca Cantoni, dicendo
che anche nel Paranà tanto le scuole municipali come
le statali non hanno molta intenzione di rinnovare le convezioni esistenti.
Ha poi informato che la Regione Emilia Romagna sta realizzando dei corsi telematici
di lingua italiana per la formazione dei professori, con un “tutor” italiano
che dovrebbe venire in Brasile, precisamente a Curitiba, entro la fine dell’anno.
Un’esperienza di questo tipo è già stata realizzata nello Stato di San Paolo,
nella città di Salto, ma vi hanno potuto accedere solo discendenti di emiliano-romagnoli,
invece su proposta dello stesso Cantoni, il nuovo progetto sarà estensibile
a tutti i discendenti di italiani, risolvendo in parte i problemi che si hanno
per la formazione dei professori. Quanto al progetto di creare una scuola parificata,
non è andato a buon fine, ma il professore che era già venuto per la scuola
è stato inserito nella formazione dei professori.
Ci sono stati dei grandi investimenti
al Sud di Santa Catarina e a Rio Grande do Sul, ma
da parte del Governo brasiliano vi è una certa chiusura quanto all’insegnamento
della lingua italiana. Infatti nel momento in cui il Governo Brasiliano ha definito
lo spagnolo come lingua straniera obbligatoria nel curriculum delle scuole pubbliche,
come seconda lingua viene scelto l’inglese a discapito della lingua italiana.
Ha poi proposto di inviare una richiesta all’Ambasciata affinché le attività
degli Istituti Italiani di Cultura, esistenti in Brasile solo nelle città di
San Paolo e Rio de Janeiro, siano estese anche alle altre Circoscrizioni. Ha
poi riproposto l’invio di una lettera dell’Intercomites alle Regioni proponendo un’attività di collaborazione,
così come già fatto alcuni anni fa.
Passando ai tagli relativi all’assistenza
è intervenuto il Presidente del Comites di San Paolo,
Rita Blasioli Costa dicendo di aver chiesto al collega
Francesco Perrotta, in occasione della visita della Senatrice Barbara Contini
a Rio de Janeiro, Presidente della “Alleanza degli ospedali italiani nel Mondo”,
di verificare la possibilità di inserire nella struttura anche un Ospedale che
non sia italiano, ma disposto a fare assistenza ai connazionali nella Circoscrizione
di San Paolo. Dopo discussione, si e’ valutato che ai fini dell’accordo in questo
caso si dovrebbero fare due passi: 1) un primo accordo tra 2 Ospedali (italiano
e brasiliano)
2) Una convenzione tra Consolato e
Ospedale brasiliano per l’assistenza sanitaria ai connazionali indigenti.
Potrebbero poi, sempre secondo la proposta
del Presidente Blasioli, essere studiate delle polizze
assicurative “ad hoc” sulla base di quanto avviene a Rio de Janeiro. Il Presidente
Perrotta ha informato di aver già fatto un primo contatto a rispetto con il
Dott. Chianello, Presidente dell’Ospedale Italiano
di Rio de Janeiro e Vice Presidente dell’”Alleanza”e che appena avrà delle informazioni
più dettagliate le ritrasmetterà agli interessati. Proseguendo si e’ sottolineato
che anche per l’assistenza potranno essere chiesti dei fondi integrativi da
parte dei Consolati entro il 15 settembre p.v. Sulla proposta si è interessata
anche il Presidente del Comites di Belo Horizonte,
Silvia Alciati, dicendo che spesso i connazionali si rivolgono direttamente
al Comites. Ultimamente sono in aumento persone affette
da malattie mentali così come persone con problemi di droga. Ha informato che
prima esisteva un ospedale italiano confiscato all’epoca del Presidente Vargas,
ma che non ha più nessun contatto con la collettività italiana e quindi
sarebbe interessante vedere se potesse essere applicato questo accordo con l’”Alleanza
degli Ospedali Italiani nel Mondo”. Quanto alla lingua e cultura italiana, ha
riferito che tutto è gestito dalla Fondazione Torino e a poi a Goiania
c’è una sola scuola, ma che non ha mai presentato alcuna richiesta di contributo.
Ha poi ricordato che durante la Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo
era stato proposto di creare, attraverso il Ministero della Gioventù,
degli accordi editoriali per stampare il loco i testi in lingua italiana e contatti
per l’importazione di libri senza imposte e a costi contenuti, fino alla presente
data però non si è saputo nulla. Ha inoltre informato che a Belo Horizonte,
tra la fine di ottobre inizio novembre sarà realizzato un Seminario sull’emigrazione
italiana, con la presenza di Emilio Franzina, che
sarà aperto anche a rappresentanti di altri Stati. A rispetto il Presidente
Perrotta, ha proposto di realizzare la seconda riunione dell’Intercomites, prevista a Porto Alegre,
a Belo Horizonte in occasione di questo Seminario, dando così la possibilità
a tutti i Presidenti dei Comites di partecipare. La
proposta è stata approvata all’unanimità
Ha ripreso la parola il Presidente
Intercomites Scalia introducendo il quarto argomento all’ordine
del giorno. Ha fatto la premessa, dicendo che si tratta di un tema a lui molto
caro, ossia il futuro dei nuovi italiani. È intervenuto a rispetto il Console
Piccione dicendo che l’accelerazione “task force”
in materia di cittadinanza si dovrebbe accompagnare a misure adeguate in favore
del futuro professionale e culturale dei neo cittadini. È necessario studiare
delle “piste di riflessione” per vedere come fare, se si aprono dei flussi che
vengano anche dal Brasile, sarà importante riuscire a trovare delle piste che
si inseriscano sulle realtà di cui la collettività ha bisogno. È intervento
il Presidente del Comites di San Paolo, Rita Blasioli Costa, dicendo che dall’esame dei curricula dei giovani che hanno partecipato alla “Pre conferenza dei Giovani”, realizzata a San Paolo per la
selezione dei partecipanti alla Conferenza di Roma, si è constatato che la maggior
parte sono laureati o studenti universitari, ora in Italia abbiamo il cosiddetto
fenomeno della “fuga dei cervelli”, quindi è capire cosa l’Italia può offrire
a questi nuovi cittadini. Il Presidente Scalia ha aggiunto che il vero problema
è capire come utilizzare questo potenziale. Da questo sforzo sulle cittadinanze
cosa risulterà di buono per l’Italia, è chiaro che una volta smaltito tutto
l’arretrato si dovrebbero individuare delle restrizioni per il futuro, una maniera
sarebbe quella di far imparare ai figli la lingua italiana a condizione che
il Governo offra corsi almeno di internet. Il Presidente Bonaspetti, ha esposto la sua esperienza dicendo di aver accompagnato
molto il fenomeno dell’italianità soprattutto al Sud del Paese. All’inizio si
parlava la lingua italiana ed anche il dialetto, ma non si aveva nessuna conoscenza
dell’Italia. Nelle città dove ci sono industrie hanno fatto prima dei corsi
di italiano, poi turismo in Italia ed infine il trasferimento di tecnologie,
oggi sono queste persone che fanno la “promozione” del “Sistema Italia”. Il
Presidente Alciati ha concluso dicendo che la lingua
è la base per tutta la possibilità di futuri rapporti con l’Italia, siano essi
culturali o economici, quindi l’insegnamento della lingua italiana dovrebbe
essere una politica di stimolo per l’italianità. Queste conclusioni sono state
da tutti condivise, in particolare dal Presidente del Comites di San Paolo, varie volte criticata per sostenere
che una vera cittadinanza si raggiunge solo quando si conosce la lingua. Anche
all’unanimità si è concluso affermando che è anche compito dei Comites sensibilizzare la collettività su tutto il “Sistema
Italia”.
Passando alle Eventuali e varie di
comune accordo è stato deciso di:
-
realizzare la 2ª riunione Intecomites dell’anno in
corso a Belo Horizonte;
-
nel preventivo per i viaggi Intercomites, anno 2010,
inserire oltre alle due riunioni a Brasilia, una riunione a Porto Alegre e un’altra a Rio de Janeiero;
-
che nella riunione di Belo Horizonte, la Presidenza dell’Intercomites
sarà ripassata al Presidente di Rio de Janeiro Francesco Perrota,
per un mandato di nove mesi, come di consuetudine.
Non essendoci altro argomento da trattare,
alle ore 17:00 è stata chiusa la riunione della quale è stato redatto il presente
verbale. (Rita Blasioli Costa segretario; Salvador
Scalia presidente in esercizio)
Inform