INFORM - N. 155 - 27 agosto 2009


RIFORMA DEI COMITES

Incontro tra sottosegretario Mantica e coordinatori dei Comitati dei presidenti dei Comites

Documento del Comites di Recife (Brasile)

 

RECIFE - Questo non è un documento Brasile. Per i brevi tempi dell'invito non è stato possibile presentare una posizione discussa e condivisa da tutti. Prendo la decisione di presentare un documento di mia responsabilità.

Valutazioni:

1 - Questo Governo ha preso la decisione di fare questa riforma. In conseguenza è responsabilità di questo Governo fare la riforma, presentare nel Parlamento una sua proposta. Gli Italiani all'estero vogliono un sistema di rappresentanza perfezionato e sperano che il Governo abbia buon senso.

 2 - Rinforzare il ruolo dei Comites come organo di rappresentanza. I Comites sono in contatto con le comunità, conoscono la loro situazione  ed i loro problemi. È un errore ridurne il numero; è la stessa logica (sbagliata) della riduzione delle sedi consolari; in estensioni come il Brasile o l'America latina ridurre il numero di Comites vuole dire allontanare ancora di più la gente dal sistema di rappresentanza.

 3 -  Rafforzare la partecipazione dei Comites nel CGIE. Al meno i Presidenti Intercomites devono essere membri del CGIE formando nel suo interno una specie di Inter-Intercomites, evitando così che sia un Consiglio chiuso in sé stesso. Per la efficienza del sistema l'importante è che il Governo dia risposte precise ai problemi rapportati, cosa che non è mai successo.

4 - Per gli Italiani all'estero la riforma di Comites e CGIE non è la prima e più importante priorità. La prima e più importante priorità è la Rete Consolare , i Consolati. I nostri Consolati utilizzano metodi e procedure degli anni 60 inadeguate ai nostri tempi di veloce mobilità. Il risultato: bassa produttività, inefficienza, costi altissimi. (Salvador Scalia*/ Inform )

*Presidente Comites Recife - Brasile


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