RIFORMA DEI COMITES
Incontro tra sottosegretario Mantica e coordinatori dei
Comitati dei presidenti dei Comites
Documento del Comites di Recife
(Brasile)
RECIFE - Questo non è un documento
Brasile. Per i brevi tempi dell'invito non è stato possibile presentare una
posizione discussa e condivisa da tutti. Prendo la decisione di presentare un
documento di mia responsabilità.
Valutazioni:
1 - Questo Governo ha preso la decisione
di fare questa riforma. In conseguenza è responsabilità di questo Governo fare
la riforma, presentare nel Parlamento una sua proposta. Gli Italiani all'estero
vogliono un sistema di rappresentanza perfezionato e sperano che il Governo
abbia buon senso.
2 - Rinforzare il ruolo dei Comites come organo di rappresentanza. I Comites sono in contatto con le comunità, conoscono la loro
situazione ed i loro problemi. È un errore ridurne il numero; è la stessa
logica (sbagliata) della riduzione delle sedi consolari; in estensioni come
il Brasile o l'America latina ridurre il numero di Comites
vuole dire allontanare ancora di più la gente dal sistema di rappresentanza.
3 - Rafforzare la partecipazione
dei Comites nel CGIE. Al meno i Presidenti Intercomites
devono essere membri del CGIE formando nel suo interno una specie di Inter-Intercomites,
evitando così che sia un Consiglio chiuso in sé stesso. Per la efficienza del
sistema l'importante è che il Governo dia risposte precise ai problemi rapportati,
cosa che non è mai successo.
4 - Per gli Italiani all'estero la
riforma di Comites e CGIE non è la prima e più importante
priorità. La prima e più importante priorità è la Rete Consolare , i Consolati.
I nostri Consolati utilizzano metodi e procedure degli anni 60 inadeguate ai
nostri tempi di veloce mobilità. Il risultato: bassa produttività, inefficienza,
costi altissimi. (Salvador Scalia*/ Inform
)
*Presidente Comites
Recife - Brasile