GIOVANI EUROPEI
Inaugurato a Pergine Valsugana in Trentino
“Free your wall!”: ecco il mosaico della convivenza
Si sono dedicati all’impresa, dal 26 luglio, una trentina
di ragazze e ragazzi provenienti da quattro Paesi europei: Turchia, Serbia,
Bosnia Erzegovina e Italia
TRENTO - E’ stato inaugurato a Pergine
Valsugana il mosaico - costituito fisicamente da quattro pannelli distinti -
realizzato dai ragazzi che hanno partecipato a “Free your
wall”. Un progetto promosso e gestito dal Comune di
Pergine Valsugana, con il sostegno della Provincia autonoma
di Trento e realizzato con l’apporto finanziario dell’Unione Europea, nell’ambito
del programma “Gioventù in azione” - Agenzia nazionale per
Piccoli pezzi di materiale di recupero. Tessere di colore,
forma e consistenza differenti affiancati l’uno all’altro formano quattro pannelli.
Ai margini di ciascuno, alcune tessere rosse tracciano linee che simbolicamente
indicano i margini di unione tra le quattro parti. Nell'insieme, un mosaico.
Un tributo alla diversità, alla convivenza e al riuso.
È questo il frutto del lavoro di una trentina di ragazzi
e ragazze provenienti da quattro Paesi europei che hanno partecipato al progetto
“Free your wall” e lavorato
fianco a fianco dal 26 luglio.
La loro opera - disegnata dalla giovane artista trentina
Bianca Bassi e realizzata con la supervisione della coordinatrice del progetto,
Stefania Bortolotti - è stata inaugurata ieri sera
di fronte al pubblico radunatosi in piazza Gavazzi a Pergine Valsugana. I ragazzi di "Free your wall!" hanno raccontato
la loro esperienza, cantato e ballato. Presenti, fra gli altri, Francesco Pancheri, del Dipartimento Istruzione della Provincia autonoma
di Trento, Renato Tessadri, assessore alle Politiche
Sociali e giovanili del Comune di Pergine e Francesca
Parolari, funzionario alle Politiche giovanili dello
stesso Comune.
Il progetto, promosso e gestito dal Comune di Pergine Valsugana con il sostegno della Provincia autonoma
di Trento, è stato uno dei cinque, sui 21 presentati, che ha ricevuto l’apporto
finanziario dell’Unione Europea nell’ambito del programma “Gioventù in azione”
- Agenzia nazionale per
I 32 giovani coinvolti provengono da territori europei
diversi fra loro. Ankara in Turchia, Kragujevac in
Serbia, Breza in Bosnia Erzegovina e Pergine Valsugana in Italia. Dai loro Paesi d'origine hanno
portato le materie prime utilizzate per l'opera. A Pergine,
hanno lavorato fianco a fianco scoprendo i segreti di una tecnica, il mosaico,
che si ritrova nella cultura e nelle storia di tutti loro. Il risultato di questa
collaborazione è un oggetto permanente altamente simbolico.
L’opera, installata sulle pareti di un gazebo in piazza
Gavazzi a Pergine Valsugana, ricorda al passante,
più o meno distratto, molti significati. La cultura del riuso. La bellezza e
la ricchezza che derivano dall’accostamento di entità diverse. La possibilità
che anche gli uomini, come le tessere di un mosaico, possano dare forma a qualcosa
che vada al di là della semplice somma delle parti. La speranza che imparino
a collaborare oltre che - semplicemente - a tollerarsi.
"Questo mosaico rappresenta le nostre differenze,
ma anche la nostra unione" dice una delle ragazze coinvolte nel progetto.
I giovani di “Free your wall”, durante la loro permanenza in Trentino, si sono dedicati
anche ad altre attività, oltre alla realizzazione del mosaico. Laboratori artistici,
momenti di condivisione e confronto culturale, gite e visite sul territorio
sono stati gli ulteriori ingredienti di un progetto di largo respiro che ha
voluto dare voce alla creatività e all’impegno di un gruppo di giovani europei.
(a.m.-