ITALIANI ALL’ESTERO
Dalla Regione Lombardia 150.000 euro per le associazioni
che si occupano dei corregionali nel mondo
Finanziati con 245.000 euro progetti assistenziali, formativi
e culturali in favore dei lombardi all’estero
MILANO –
Un importo pari a 150.000 euro è stato suddiviso a fronte delle 7 domande accettate (sulle 8 presentate): 37.530 euro all’Ente Bergamaschi nel mondo e all’associazione Mantovani nel mondo; 27.125 all’associazione Gente camuna di Brescia; 18.250 all’associazione nazionale italo-argentini e familiari di argentini “Ritornare”; 5.755 euro alla Filef Lombardia.
Per la categoria
patronati, sindacati e altri enti:
“Sono state finanziate quelle associazioni ormai storicamente consolidate – ha affermato Daniele Marconcini, rappresentante in seno al consiglio regionale della Consulta dell’emigrazione lombarda e presidente dell’associazione Mantovani nel mondo - e con attività che coprono tutti i bisogni e le necessità delle comunità lombarde all’estero”. Per Marconcini occorre tuttavia, nel caso di una riforma della legge regionale in materia: “privilegiare e dare un maggiore riconoscimento alle attività svolte all’estero per gli emigranti lombardi e ai servizi effettivamente erogati in Italia a favore dei nuovi lombardi, cioè di quegli oriundi che, acquisita la cittadinanza italiana, hanno scelto di vivere nella nostra Regione”.
Egli rileva la necessità di distinguere le attività a favore dei discendenti lombardi rispetto a quelle a favore degli immigrati extracomunitari “per i quali vi sono altri finanziamenti ed altri ambiti di intervento. Deve essere salvaguardata la specificità della nostra emigrazione e dei suoi bisogni – aggiunge Marconcini - per evitare che una generalizzazione dei problemi e delle modalità di intervento portino,come spesso accaduto, alla mortificazione dei nostri corregionali residenti all’estero una volta arrivati in Italia”.
Viene rilevata, inoltre, la necessità di modificare la linee guida relative alla legge sui Lombardi nel mondo: “Non si può richiedere alle associazioni di volontariato di avere accesso ad altre entrate per richiedere i fondi regionali – spiega Marconcini – quando non esistono specifici bandi per gli italiani all’estero al di fuori di quello regionale”.
Una scelta “coraggiosa” quella di finanziare “pochi ma efficaci progetti” – ha ribadito Marconcini, evidenziando come governo e regioni dovrebbero anch’essi sostenere la tutela della salute dei connazionali indigenti all’estero.
In merito al progetto
per giovani corrispondenti lombardi Marconcini ha rilevato che si tratta “di
una vera iniziativa federalista: oltre a far conoscere