INFORM - N. 149 - 4 agosto 2009


ASSOCIAZIONI

A proposito del maxi ingorgo al passante di Mestre

Toth (Anvgd), rilievo strategico del confine orientale

 

ROMA – “L’Italia non ha compreso l’importanza del suo confine orientale. Il maxi ingorgo di Mestre non è un errore di previsione logistica. È un errore di filosofia geo-politica: una debolezza del pensiero politico delle classi dirigenti italiane”. Lo afferma Lucio Toth, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd).

“Il sistema sovietico – ricorda Toht - è crollato da vent’anni. La Jugoslavia da diciotto. Come non sapere che l’asse Padova-Trieste è vitale per il nostro  Paese? Decine di migliaia di italiani vanno in Istria e in Dalmazia per trascorrervi le vacanze, perché fanno parte dello spazio naturale della nostra penisola. Come l’Europa danubiana è stata sempre aperta ai nostri interessi. E la Rai continua a parlare di traffico diretto “in Slovenia”! “L’avvenire dell’Italia – conclude Toht - è a Est. Non finisce al confine sloveno.(Inform)

 

 


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