INFORM - N. 149 - 4 agosto 2009


ASSOCIAZIONI

Delegazione dell’Associazione Campana di Mar del Plata e di Peninsula Felix alla processione di Sant’Anna alla Marina Grande di Sorrento

 

SORRENTO – Domenica 31 luglio si svolta, lungo le strade di Marina Grande, la processione in onore di Sant’Anna. Al rito religioso, organizzato dalla Parrocchia e dalla confraternita di Sant’Anna, ha preso parte anche una delegazione dell’associazione Regionale Campana di Mar del Plata rappresentata da Antonino De Angelis e dell’associazione Peninsula Felix coordinata da Luigi Di Prisco. Durante la processione, insieme al clero guidato dal parroco don Angelo Castellano e all’effige di Sant’Anna,  ha sfilato  la rappresentanza degli immigrati argentini con un proprio gonfalone.  Va ricordato che pochi giorni fa si è concluso il secondo programma di scambio culturale, organizzato dall’associazione Peninsula Felix Giovani, che ha permesso a 5 ragazzi argentini di origine sorrentina di visitare la terra d’origine.  “La partecipazione a questa manifestazione – ha commentato in  proposito Luigi Di Prisco – ha avuto un significato molto importante, in quanto in questo modo abbiamo cercato idealmente di riavvicinare la comunità di immigrati sorrentini presenti in Argentina a Mar del Plata. Proprio Sant’Anna ed il borgo di Marina Grande – ha aggiunto  Di Prisco – rappresenta una delle zone più care ai nostri immigrati anche perché quasi la totalità di coloro che partirono per andare nel ‘nuovo mondo’ salparono decenni orsono proprio dal piccolo porticciolo della banchina di Marina Grande”. 

“Andando in Argentina – ha concluso Di Prisco – la delegazione della nostra associazione, chi io sono stato orgoglioso di guidare nel novembre 2007, è risultata notevolmente arricchita da un nuovo e vigoroso amore nei confronti della nostra cara Sorrento, in quanto proprio questa grande forza donataci dall’altra Sorrento, che vive oltre oceano deve darci l’ispirazione per migliorare la nostra società attuale, la quale spesso vive  più nei ricordi dei tanti sorrentini partiti per trovare fortuna in altri stati, che nei cuori dei cittadini che la frequentano quotidianamente”.(Inform)


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