INFORM - N. 149 - 4 agosto 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Dall’Anci del Veneto una lettera sull’esenzione ICI per gli italiani all’estero

Nella missiva, indirizzata ai ministri Zaia, Sacconi e Brunetta, si chiede di rimuovere gli ostacoli burocratici che impediscono ai sindaci di applicare la facilitazione ai connazionali nel mondo

 

RUBANO – Vanni Mengotto e Gino Pante, rispettivamente  presidente e  delegato ai problemi dell’Emigrazione dell’Anci Veneto, hanno inviato  una lettera ai ministri Luca Zaia  (Politiche Agricole), Maurizio Sacconi (Lavoro e Salute), Renato Brunetta (Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione) e ai parlamentari veneti in cui si chiede di facilitare le decisioni dei sindaci che intendono estendere l’esenzione ICI ai connazionali residenti all’estero.

Nella missiva si richiama l’attenzione sul fatto “che alcuni Comuni del Veneto hanno deciso di esentare dal pagamento dell’ICI per prima casa gli emigranti ritenendo importante, soprattutto per i comuni di montagna, promuovere la presenza dei loro emigranti nei paesi d’origine. Questo decisione – prosegue la lettera - migliorerebbe senz’altro le relazioni  con i paesi natali degli emigranti attenuando, in molti casi, quel senso di vuoto che talvolta si coglie nei borghi montani”.

La lettera si conclude con un appello ai tre ministri:“Chiediamo a voi di intervenire nelle sedi competenti per rimuovere gli ostacoli che la burocrazia ha frapposto alle decisioni assunte in merito da molti Comuni”. Su questo punto va inoltre ricordato come, in occasione del IV meeting dei Giovani Veneti nel Mondo svoltosi a Venezia lo scorso 27 giugno, sia stato approvato un ordine del giorno volto a chiedere sia il chiaro riconoscimento dell’esenzione ICI per i connazionali all’estero da parte delle autoritŕ competenti, sia l’immediata sospensione, in attesa che la questione venga chiarita dal Governo e dal Parlamento, delle richieste di versamento dell’ICI giŕ pervenute ai cittadini emigranti iscritti all’Aire.(Inform)


Vai a: