ITALIANI ALL’ESTERO
Dall’Anci del Veneto una lettera sull’esenzione ICI per
gli italiani all’estero
Nella missiva, indirizzata ai ministri Zaia, Sacconi
e Brunetta, si chiede di rimuovere gli ostacoli burocratici che impediscono
ai sindaci di applicare la facilitazione ai connazionali nel mondo
RUBANO – Vanni Mengotto e Gino Pante, rispettivamente presidente e delegato ai problemi dell’Emigrazione dell’Anci Veneto, hanno inviato una lettera ai ministri Luca Zaia (Politiche Agricole), Maurizio Sacconi (Lavoro e Salute), Renato Brunetta (Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione) e ai parlamentari veneti in cui si chiede di facilitare le decisioni dei sindaci che intendono estendere l’esenzione ICI ai connazionali residenti all’estero.
Nella missiva si richiama l’attenzione sul fatto “che alcuni Comuni del Veneto hanno deciso di esentare dal pagamento dell’ICI per prima casa gli emigranti ritenendo importante, soprattutto per i comuni di montagna, promuovere la presenza dei loro emigranti nei paesi d’origine. Questo decisione – prosegue la lettera - migliorerebbe senz’altro le relazioni con i paesi natali degli emigranti attenuando, in molti casi, quel senso di vuoto che talvolta si coglie nei borghi montani”.
La lettera si
conclude con un appello ai tre ministri:“Chiediamo a voi di intervenire nelle
sedi competenti per rimuovere gli ostacoli che la burocrazia ha frapposto alle
decisioni assunte in merito da molti Comuni”. Su questo punto va inoltre ricordato
come, in occasione del IV meeting dei Giovani Veneti nel Mondo svoltosi a Venezia
lo scorso 27 giugno, sia stato approvato un ordine del giorno volto a chiedere
sia il chiaro riconoscimento dell’esenzione ICI per i connazionali all’estero
da parte delle autoritŕ competenti, sia l’immediata sospensione, in attesa che
la questione venga chiarita dal Governo e dal Parlamento, delle richieste di
versamento dell’ICI giŕ pervenute ai cittadini emigranti iscritti all’Aire.(