INFORM - N. 149 - 4 agosto 2009


ASSOCIAZIONI

A Gradisca D’Isonzo il sesto incontro dei Friulani nel mondo

L’appuntamento annuale, organizzato dall’Ente Friuli nel Mondo, ha approfondito il tema “Comunicazione, mass media, giornalisti e identità friulana nel mondo”

 

GRADISCA D’ISONZO – E’ stato dedicato ai mezzi di comunicazione e all’identità friulana l’incontro annuale dei Friulani all’estero,  organizzato dall’Ente Friuli nel mondo, che si è svolto il 1° e 2 agosto a Gradisca d’Isonzo.

I rappresentati intervenuti per questo sesto appuntamento dai 5 continenti hanno infatti riflettuto su “Comunicazione, mass media, giornalisti e identità friulana nel mondo”: sulle modalità per mantenere i contatti con i residenti all’estero e sul coinvolgimento delle giovani generazioni.

Ad apertura dei lavori, l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, ha evidenziato nel suo intervento la necessità di superare l’autoreferenzialità a volte presente nelle dinamiche associative, sottolineando l’importanza del mantenimento dei costumi e della lingua tra i circa 2 milioni di corregionali oggi presenti nel mondo.

“Il programma di governo regionale - ha spiegato Molinaro - prevede azioni di raccordo con i corregionali anche con un diretto coinvolgimento delle principali associazioni degli emigranti e una nuova selezione dei soggetti e degli interventi sostenuti dalla Regione perché la polverizzazione non paga”.

Nella prima giornata di lavori sono intervenuti inoltre Cristina Compagno, rettrice dell’Università di Udine, il presidente della provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta e, tra i  rappresentanti della stampa italiana attivi all’estero, il vice direttore del quotidiano America Oggi, Antonio Volpe Pasini e il giornalista Nicolae Luca.

Nel dibattito conclusivo, a cui ha partecipato anche il giornalista Bruno Pizzul,  i rappresentati dei Fogolars Furlans sparsi nel mondo, hanno cercato risposte utili alla continuità del dialogo intergenerazionale, riflettendo sugli strumenti di comunicazione più adatti alle diverse appartenenze territoriali e alle specifiche comunità di riferimento.

Nella giornata successiva, è intervenuto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. “L’economia oggi non ha frontiere, si vince o si perde tutti insieme, e per questo voi potete rappresentare una grossa opportunità di crescita e rafforzamento di contatti per la nostra Regione – ha affermato Tondo rivolgendosi ai “5 milioni di persone nel mondo che ci guardano con affetto e allargano i nostri confini”.

Il presidente ha inoltre segnalato l’impegno della Regione a sostegno dell’attività dell’Ente Friuli nel Mondo, affinché vengano mantenuti i legami con i corregionali anche in un periodo particolarmente difficile.

“E’ un sostegno nel senso della continuità, che va al di là degli schieramenti politici, - ha detto Tondo - perché c’è un filo che collega la diaspora e diventa patrimonio di tutti noi. Nessuno si può scordare quanto importanti siano stati i contributi di ogni tipo che i friulani nel mondo hanno dato alla ricostruzione del Friuli. Sono i valori che ci hanno legato, la solidarietà e il senso di comunità”. Sono valori che devono servire da esempio, ha rilevato Tondo, per gli immigrati di oggi. “La nostra è stata un’emigrazione che ha rispettato le leggi e le norme dei paesi ospitanti, le loro culture e le loro condizioni. A chi viene da noi, chiediamo che, in un momento di scambi inevitabili quanto auspicabili, rispetti le nostre regole con il buon senso che hanno dimostrato in tutti questi anni i nostri corregionali all’estero”.

Sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale, Eduard Ballaman, il sindaco di Gradisca, Franco Tommasini, i presidenti delle Province di Gorizia e Udine, Enrico Gherghetta e Pietro Fontanini, il vicepresidente di Pordenone, Eligio Grizzo.

Presenti, tra gli altri, i senatori Carlo Pegorer e Ferruccio Saro, il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, il prefetto Maria Augusta Marrosu ed i consiglieri regionali Franco Brussa ed Alessandro Colautti. L’evento è stato trasmesso in diretta via satellite a beneficio dei corregionali residenti all’estero. (Inform)


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