MASTER
Migrazioni e cooperazione internazionale
Da gennaio prenderà avvio all’Università di Bergamo un
importante Master su “Migrazioni e cooperazione internazionale”
ROMA - Le persone coinvolte nelle migrazioni sono di
una tale consistenza che per rendere l’idea si parla di “Quarto mondo”, un mondo
messo in movimento da circa 200 milioni di migranti e di profughi, il 70% dei
quali vive nei Paesi “in via di sviluppo”. Questa consistenza globale delle
migrazioni, che pone la cooperazione allo sviluppo tra le priorità operative
del settore, ha in Europa ed in Italia una presenza significativa e numericamente
importante.
Per l’Italia è significativo quanto prevede l’Istat per
la metà del secolo: gli attuali 4 milioni di immigrati regolarmente presenti
nel territorio italiano, nel 2.050 saranno più che triplicati.
Facile immaginare, quindi, che quello delle migrazioni
sarà sempre più un terreno che richiede forze preparate e competenti, capaci
di progettare ed agire sia nel contesto nazionale che internazionale.
L’Università
di Bergamo
Nel panorama dell’offerta formativa, che in questi anni
si è molto concentrata sulla mediazione interculturale, un posto d’eccellenza
se lo sta conquistando l’Università di Bergamo, che dal prossimo gennaio avvia
un Master in “Migrazioni e cooperazione internazionale”.
Il titolo stesso ne fa intuire la novità e l’importanza,
perché mette insieme l’attenzione alle migrazioni nel Paese d’accoglienza e
le strategie da adottare nei Paesi di provenienza. La storia dei grandi flussi
migratori ci ha di fatto insegnato che vanno tenute insieme le due dimensioni:
la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni di vita in altri Paesi e
la libertà di potersi realizzare nel proprio Paese; il diritto ad emigrare ed
in diritto a non emigrare; il diritto delle migrazione e la cooperazione allo
sviluppo.
Per le forze messe in campo, che vede insieme le Facoltà
di Giurisprudenza, Scienze della formazione e Scienze umanistiche, si tratta
di un Master d’eccellenza, capace di rispondere alla domanda di competenze professionali
necessarie per affrontare le complesse tematiche legate ai processi migratori,
sempre più strutturali e permanenti nel contesto sociale.
La nota d’eccellenza è data anche dalla rete delle Cattedre
Unesco sparse nel mondo, con le quali l’Università di Bergamo interagisce da
tempo, la collaborazione con l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni)
e con
Per queste caratteristiche, i destinatari del Master
sono i laureati interessati a sviluppare conoscenze e competenze specialistiche
nel settore delle migrazioni e della cooperazione internazionale, ma anche gli
operatori del settore nelle amministrazioni centrali e locali, e coloro che
nelle organizzazioni internazionali, nei Ministeri, nelle Regioni e negli Enti
locali, sono impiegati nelle migrazioni.
Per chi immagina il proprio futuro professionale in un
ambito di attività destinato a significativi sviluppi nel settore giuridico,
amministrativo, educativo, sociale e della comunicazione, l’accesso può avvenire
attraverso il portale dell’Università di Bergamo: www.unibg.it/masterbg. (Gianromano Gnesotto*-
* Direttore
dell'Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e dei profughi
della Fondazione Migrantes