ASSOCIAZIONI
Costalli (Mcl): “Quando la politica è assente i temi della salute
sono governati dalle multinazionali”
ROMA - i gestisce la salute e la sanità in questo Paese? Questa la domanda che si pone il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, commentando le vicende legate all’introduzione dell’uso della pillola per abortire Ru486, dopo il via libera dell’agenzia per il farmaco.
Secondo Costalli
“con
“Qui - aggiunge Costalli - siamo al paradosso che la politica della sanità e della salute la fanno le multinazionali, che hanno formidabili interessi economici in ballo, e gli organismi tecnici che invece si sono allargati rispetto alle loro competenze. Occorre ricordare che la vita che nasce non è una malattia e che le sostanze chimiche che uccidono quella vita non sono medicinali. E’ cosi’ difficile capire questo?’’.
Costalli sottolinea
poi “la profonda contraddizione fra la pillola abortiva e la legge 194. Quest’ultima
almeno lascia un margine di tempo affinché l’aborto possa essere evitato, specie
in quei casi dove occorre assistenza sociale economica e psicologica nei confronti
della donna in gravidanza. Con
Il presidente
del Mcl conclude: “E’ preoccupante la deriva oscurantista cui assistiamo. Occorre
opporsi, con una mobilitazione delle coscienze, e non solo di quelle cattoliche,
ma di tutti coloro che riconoscono nel rispetto della vita il primo elemento
distintivo di una società civile, fondata sul rispetto delle persone, specie
di quelle più piccole e indifese”. (