INFORM - N. 147 - 31 luglio 2009
RASSEGNA STAMPA
Dal
Corriere della sera.it
Cipe, via libera ai 4 miliardi per la Sicilia
Sbloccati i fondi per le aree sotto-utilizzate.
Lombardo: «Super ok». Berlusconi: «Un tavolo con le altre regioni». Tremonti:
«il mezzogiorno è una questione nazionale». Il Pd: «una presa in giro»
ROMA - Via libera
definitivo dal governo Berlusconi ai fondi per la Sicilia. Come preannunciato
nei giorni scorsi, il Cipe ha infatti approvato il piano di azione regionale
(Par): i fondi sbloccati, secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, ammontano
a 4 miliardi e 313 milioni di euro. Il Cipe ha approvato anche i progetti definitivi
di 12 opere infrastrutturali su tutto il territorio nazionale per complessivi
3 miliardi di euro. Tra gli interventi che hanno avuto il via libera, il Tunnel
di Base del Brennero, l'Alta Velocità - Alta Capacità Milano-Verona e la realizzazione
del primo lotto della tratta Treviglio-Brescia, la strada statale Maglie-Santa
Maria di Leuca, la Metrotranvia di Bologna.
Approvato anche lo spostamento dell'asse ferroviario di Cannitello (RC) che
consentirà l'ubicazione della Torre del Ponte sullo Stretto sulla costa calabra
TAVOLO - Berlusconi
ha annunciato che, dopo la Sicilia, «si è già aperto un tavolo con le altre
regioni» per sbloccare i Fondi per le aree sotto-utilizzate. Il premier non
ha escluso la convocazione di un Comitato interministeriale per la programmazione
economica (Cipe) durante la pausa estiva. «Il tavolo - ha ribadito il premier
- è aperto anche con la Puglia
e le altre regioni. Non escludo che se qualche regione dovesse approvare il
Par in questi giorni, possiamo convocare un Cipe anche durante le vacanze».
QUESTIONE NAZIONALE
- «Il mezzogiorno - ha spiegato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti -
è una questione nazionale. Il presidente Berlusconi parla di un piano Marshall.
Un piano che va operato con strumenti speciali». Tremonti ha poi affermato che
«la Sicilia
è stata la prima regione a presentare il Piano attuativo regionale. Altre regioni
lo hanno presentato dopo o non lo hanno presentato affatto».
INFRASTRUTTURE
E PRODUTTIVITA' - Il ministro per le Attività produttive, Claudio Scajola, ha
specificato che la Sicilia
ha dedicato il 43% del suo Par alle infrastrutture e il 14% alle misure a sostegno
della produttività. Il trasferimento dei fondi avverrà soltanto ad avanzamento
dei lavori. Queste risorse - ha aggiunto Scajola - potranno essere utilizzate
anche per la copertura della cosiddetta fiscalità di vantaggio.
PARTITO DEL SUD
- Esulta Raffaele Lombardo, presidente della regione Sicilia, che ha partecipato
ai lavori. «Il mio è un super ok», avrebbe detto. Si dice soddisfatto anche
Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla presidenza del Consiglio: «La mia
è una soddisfazione enorme» dice. «Abbiamo avuto il piacere di approvare il
'par della pace' con la regione siciliana, con tutto il sud e all'interno della
nostra coalizione. Ringrazio Tremonti e ricordo che il Cipe ha approvato anche
150 milioni per il centro di ricerca biochimica che sorgerà a Carini in provincia
di Palermo. I segnali non sono però solo per la Sicilia, ma per tutto il
mezzogiorno. La Sicilia
era più pronta ma tutte le regioni ora sanno che si è sbloccata questa via».
E il partito del sud? «Se l'obiettivo si raggiunge con Tremonti, non ci sono
problemi». Lombardo non esclude a priori di riproporlo in futuro: «Rimane una
spada di Damocle...».
IL PD - Dure le
critiche dell'opposizione. Il segretario del Pd, Dario Franceschini, accusa
Berlusconi di aver «tradito il Sud». «È stata fatta una operazione di presa
in giro - afferma - sono stati tolti al Mezzogiorno 35 miliardi di euro. Questo
è stato il ringraziamento per il voto che il Sud ha dato alla destra alle ultime
elezioni. È stata annunciata una svolta per il Sud solo perché, per una lotta
di potere interna al Pdl, serviva uscirne per andare in vacanza tranquilli».
Secondo Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, «stiamo
assistendo a una farsa. Sulla vicenda delle risorse per il Sud si sta giocando
una grande truffa alle spalle dei cittadini delle regioni meridionali». «Il
governo - continua la Finocchiaro
- sta vendendo ancora fumo al fine di far tacere Lombardo e Miccichè. Si tratta
solo di propaganda, si tratta del gioco delle tre carte. I 4 miliardi di fondi
che il CIPE ha sbloccato fanno parte di quei 27 miliardi di fondi FAS regionali
previsti già dal 2007. Non c'è nessun nuovo stanziamento. Di che cosa parla
il governo? Hanno solo risolto una bega siciliana. Il governo gioca sulla pelle
delle regioni meridionali una partita di ricatti tutta interna alle dinamiche
politiche siciliane. Non c'è traccia di una strategia di sviluppo per il mezzogiorno
ma c'è solo la vecchia logica di scambio per accontentare poteri locali che
ricattano il governo nazionale».
IDV - All'attacco
anche l'Italia dei Valori: il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi,
afferma che si tratta di «un caso di corruzione politica. Berlusconi ha comprato
l'unità della sua maggioranza. Ma si tratta dell'ennesimo trucco». «Il presidente
del Consiglio - spiega Donadi - utilizza per il Meridione soldi che in realtà
non ci sono o che vengono sottratti ad altre importanti voci di bilancio. Denaro
che compare e scompare all'improvviso come in un gioco di magia, a seconda di
chi tira per la giacchetta il Governo. Ora non è la
Lega ma l'Mpa di Lombardo. È chiaro che questa ennesima iniziativa
propagandistica serve solo a ricucire le lacerazioni e i dissidi interni alla
maggioranza. Niente di tutto questo servirà a rilanciare l'economia meridionale».
(Corriere della Sera.it)
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