CAMERA DEI DEPUTATI
Dai
deputati Motta (Pd) e Grimoldi (Lega Nord) un’interrogazione al ministro degli
Esterisulla situazione del Sahara occidentale
Scotti: “Necessaria una soluzione che garantisca
il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi, in linea con le risoluzioni
del Consiglio di Sicurezza”
ROMA – La deputata del Pd Carmen Motta e il deputato della Lega Paolo Grimoldi hanno presentato alla III Commissione della Camera un’interrogazione, indirizzata al ministro degli Esteri, in cui vengono richiesti lumi sulla posizione del governo italiano rispetto alla questione del Sahara occidentale e dei diritti del popolo Saharawi.
L’interrogazione, che ricorda come lo scorso 30 aprile il Consiglio di Sicurezza abbia nuovamente chiesto una soluzione condivisa tra il Marocco e il Fronte Polisario volta a favorire l’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale, chiede infatti al capo della Farnesina se nel corso dei colloqui con i vertici marocchini del 13 e 14 maggio si sia parlato, da parte italiana, sia delle gravi e ripetute violazioni dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale, sia della necessità di garantire che i fondi destinati allo sviluppo economico non vengano investiti nei territori sotto l’illegittima occupazione marocchina.
La risposta al’interrogazione è stata illustrata dal sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti. Il rappresentante del governo ha ricordato come da sempre l’Italia abbia mantenuto una posizione equilibrata e di equidistanza sulla questione del Sahara Occidentale.
“Riteniamo, e abbiamo costantemente ribadito, - ha affermato Scotti - che una soluzione giusta e duratura del contenzioso sul Sahara Occidentale può essere trovata solo nell'ambito del dialogo diretto tra Marocco e Fronte Polisario, sotto gli auspici delle Nazioni Unite. Una soluzione che garantisca il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi, in linea con quanto previsto dalle pertinenti Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea Generale. Forte di queste convinzioni, - ha proseguito il sottosegretario - l’Italia ha a più riprese invitato Marocco e Polisario a mantenere un dialogo franco, aperto e senza precondizioni, che consenta di ottenere concreti progressi nell'ambito del processo negoziale condotto sotto l’egida delle Nazioni Unite. Questa posizione è stata ribadita anche nel corso dei colloqui che il ministro Frattini ha avuto in occasione della sua recente visita a Rabat, nonché in ogni opportunità di incontro con le autorità marocchine e con i rappresentanti del Fronte Polisario”.
Scotti ha inoltre ribadito la disponibilità italiana, segnalata dallo stesso Frattini alle autorità di Rabat, a contribuire, grazie alle eccellenti relazioni del nostro paese con l’Algeria e il Marocco, al perseguimento di una soluzione giusta, duratura e condivisa del contenzioso sul Sahara Occidentale.
In sede di replica
la deputata Motta si è detta soddisfatta per le risposte del rappresentante
del governo tranne che per il mancato impegno dell’esecutivo a garantire che
gli aiuti destinati allo sviluppo economico non vengano investiti nei territori
occupati illegittimamente dai marocchini. La deputata, che parlava anche a nome
dell’altro firmatario dell’interrogazione Grimoldi, ha poi ribadito la
necessità che “la comunità internazionale e in particolare l’Europa assumano
una decisa posizione per il rispetto del diritto internazionale che prevede
l’autodeterminazione del popolo Saharawi attraverso la via referendaria, nella
quale l’indipendenza sia contemplata come una delle opzioni possibili”. (