INFORM - N. 146 - 30 luglio 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Le richieste per gli italiani all’estero dei deputati del Pd nell’assestamento del Bilancio 2009

 

ROMA - Nell’ultimo atto che la Camera ha affrontato prima delle ferie - Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario per il 2009 -  gli unici emendamenti presentati e discussi sono stati quelli riguardanti gli italiani all’estero. L’iniziativa è stata assunta dai parlamentari del Pd eletti nella Circoscrizione Estero - lo sottolineano Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci e Fabio Porta - che hanno proposto di reintegrare alcune fondamentali voci di spesa, decurtate al momento dell’approvazione del bilancio preventivo, come quelle relative ai corsi di lingua e cultura italiana, all’assistenza diretta e al sostegno dell’attività dei Comites. In particolare, i due emendamenti aventi come primi firmatari. Narducci e Garavini, proponevano un consistente recupero di risorse a favore dei corsi d’italiano, quello a firma di Porta e degli altri parlamentari la reintegrazione dei fondi per l’assistenza, con particolare riguardo alla situazione in America Latina, quello di Fedi e degli altri colleghi di gruppo il ristabilimento delle somme per i Comites precedentemente decurtate.

Agli interventi dei presentatori degli emendamenti - ricordano i sei deputati del Pd - si sono associati in aula l’on. Tremaglia e l’on. Angeli del Pdl,, che oltre a sottoscriverli, ne hanno auspicato l’approvazione.

La maggioranza parlamentare, con l’eccezione dei parlamentari indicati, ha fatto anche in questo caso pesare le ragioni dei numeri sulle obiettive necessità delle nostre comunità e su quelle di una politica seria e costruttiva. Anche in questa occasione, comunque, si è evidenziata la necessità che tutti gli eletti nella circoscrizione Estero si liberino da condizionamenti pregiudiziali e uniscano le forze nella difesa dei diritti e nella tutela delle esigenze degli italiani all’estero. Solo in questo modo si - concludono Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci e Porta - potranno aprire dei varchi positivi nella politica di disattenzione e si abbandono delle nostre comunità che questo governo sta sistematicamente perseguendo. (Inform)

 

 


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