INFORM - N. 146 - 30 luglio 2009


FARNESINA

Il sottosegretario Mantica: così l’Italia favorisce lo sviluppo del Mozambico

 

ROMA - Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica sarà in Africa dal 31 luglio al 2 agosto. Visiterà il Mozambico dove presenzierà alla cerimonia di inaugurazione del ponte Caia sul fiume Zambesi. Il ponte, lungo quasi 5 chilometri ed alto 13 metri, è stato realizzato con tecnologia italiana. Servirà ad unificare la parte nord con quella sud del paese e contribuirà allo sviluppo socio-economico dello Stato africano.

L’importante opera è stata realizzata dal consorzio portoghese Motagil Soares da Costa e cofinanziata con 20 milioni di euro dall’Italia, dalla Commissione Ue e dalla Svezia. La Cooperazione italia opera in Mozambico da più di 20 anni.

 “Il ponte sul fiume Zambesi – sottolinea Mantica in un’intervista ad “Esteri News” in cui spiega  motivazioni dell’aiuto italiano e obiettivi della sua missione - è in realtà il primo vero collegamento stradale tra il nord e il sud del Mozambico. In termini, direi, della storia del Mozambico è un grande fatto storico: è l’unione del paese; ci vado perché l’Italia è uno dei quattro paesi che ha finanziato l’iniziativa con 20 milioni di Euro, anche perché c’è un antico rapporto con il Mozambico che dura ormai da qualche decennio e c’è un grande legame. Il Mozambico è particolarmente legato a noi anche perché, credo di poter dire con grande orgoglio da italiano, che il Mozambico è un caso di successo di processo di pace, di democratizzazione dopo una feroce guerra civile. Credo che in un momento come questo, anche se legato solo all’inaugurazione di un ponte, la presenza dell’Italia sia ribadire questo rapporto particolare che esiste fra noi e i mozambicani”.

“Il Mozambico – prosegue Mantica - è un paese virtuoso nel senso che, a partire del 19992, cioè dal tempo della pace ad oggi ha avuto un incremento medio interno lordo del 7%. Oggi il Mozambico conosce un momento particolare, è in crisi economica perché è un grande produttore di alluminio, e il prezzo dell’alluminio è crollato; le imprese italiane sono sempre più presenti, la più grande impresa di infrastrutture è italiana. Voglio ricordare che nel ponte, che era stato affidato a un consorzio portoghese, hanno operato gli italiani nella parte più delicata e difficile, cioè fondamenta dei piloni del ponte; c’è un grande interesse dell’industria agro-alimentare per il Mozambico; c’è un grande interesse soprattutto di alcuni industriali italiani che hanno fatto grossi investimenti in Mozambico per la parte bio-combustibili, sulla quale peraltro, giustamente il governo del Mozambico opera sulla base di esperienze brasiliane e con grande attenzione, perché ancora in Mozambico non c’è l’autonomia alimentare e – conclude Mantica -  sarebbe veramente fuori da ogni condizione di giustizia e di equità, avere produzione di bio-combustibile e non avere l’alimentazione sufficiente per gli abitanti del Mozambico”. (Inform)

 

 


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