FARNESINA
Il sottosegretario Mantica: così l’Italia favorisce lo
sviluppo del Mozambico
ROMA - Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica
sarà in Africa dal 31 luglio al 2 agosto. Visiterà il Mozambico dove presenzierà
alla cerimonia di inaugurazione del ponte Caia sul fiume Zambesi. Il ponte,
lungo quasi
L’importante opera è stata realizzata dal consorzio portoghese
Motagil Soares da Costa e cofinanziata con 20 milioni di euro dall’Italia, dalla
Commissione Ue e dalla Svezia.
“Il ponte sul fiume Zambesi – sottolinea Mantica
in un’intervista ad “Esteri News” in cui spiega motivazioni dell’aiuto
italiano e obiettivi della sua missione - è in realtà il primo vero collegamento
stradale tra il nord e il sud del Mozambico. In termini, direi, della storia
del Mozambico è un grande fatto storico: è l’unione del paese; ci vado perché
l’Italia è uno dei quattro paesi che ha finanziato l’iniziativa con 20 milioni
di Euro, anche perché c’è un antico rapporto con il Mozambico che dura ormai
da qualche decennio e c’è un grande legame. Il Mozambico è particolarmente legato
a noi anche perché, credo di poter dire con grande orgoglio da italiano, che
il Mozambico è un caso di successo di processo di pace, di democratizzazione
dopo una feroce guerra civile. Credo che in un momento come questo, anche se
legato solo all’inaugurazione di un ponte, la presenza dell’Italia sia ribadire
questo rapporto particolare che esiste fra noi e i mozambicani”.
“Il Mozambico – prosegue Mantica - è un paese virtuoso
nel senso che, a partire del 19992, cioè dal tempo della pace ad oggi ha avuto
un incremento medio interno lordo del 7%. Oggi il Mozambico conosce un momento
particolare, è in crisi economica perché è un grande produttore di alluminio,
e il prezzo dell’alluminio è crollato; le imprese italiane sono sempre più presenti,
la più grande impresa di infrastrutture è italiana. Voglio ricordare che nel
ponte, che era stato affidato a un consorzio portoghese, hanno operato gli italiani
nella parte più delicata e difficile, cioè fondamenta dei piloni del ponte;
c’è un grande interesse dell’industria agro-alimentare per il Mozambico; c’è
un grande interesse soprattutto di alcuni industriali italiani che hanno fatto
grossi investimenti in Mozambico per la parte bio-combustibili, sulla quale
peraltro, giustamente il governo del Mozambico opera sulla base di esperienze
brasiliane e con grande attenzione, perché ancora in Mozambico non c’è l’autonomia
alimentare e – conclude Mantica - sarebbe veramente fuori da ogni condizione
di giustizia e di equità, avere produzione di bio-combustibile e non avere l’alimentazione
sufficiente per gli abitanti del Mozambico”. (