SENATO
Al
Comitato per le questioni degli italiani all’estero continua l’indagine conoscitiva
L’audizione del sottosegretario all’Interno
Palma su cittadinanza, iscrizione all’AIRE e procedure di voto
ROMA – Prosegue l’indagine conoscitiva sulle politiche relative agli italiani all’estero del Comitato per le questioni dei connazionali nel mondo al Senato, con l’audizione, svoltasi nella seduta di ieri, del sottosegretario all’Interno Francesco Nitto Palma.
Il presidente del Comitato, Giuseppe Firrarello, introducendo la relazione del sottosegretario ha evidenziato “gli spunti di grande interesse” attesi dall’audizione per l’importanza delle problematiche che il ministero dell’Interno cura, con rilevanti ripercussioni sui connazionali all’estero.
“Nei diversi ambiti territoriali in cui sono più consistenti le comunità italiane si pongono, pur con diverse sfumature, variegate tematiche - ha affermato Firrarello - attinenti la diffusione della lingua e cultura italiana, la disciplina della cittadinanza e del riacquisto della stessa, la rappresentanza politica mediante l’espressione del voto e, in generale, il mantenimento del collegamento con la madrepatria”.
Sono tutti argomenti seguiti con attenzione dagli Interni, come ha rilevato Palma: “in particolare i temi della legislazione sulla cittadinanza, dell’iscrizione al sistema anagrafico, nonché delle procedure di voto per le consultazioni elettorali dei parlamentari della circoscrizione Estero”.
“L’attenzione verso i connazionali all’estero si integra con la moderna nozione di comunità allargate – ha aggiunto Palma - in cui convivono diverse identità e tradizioni. Pur in una società internazionalizzata sussiste l’esigenza di salvaguardia dei legami delle persone con la propria terra di origine. Il precetto costituzionale di unità del Paese non preclude, ma presuppone l’apertura alla dimensione internazionale”.
Il sottosegretario
è passato quindi a illustrare la normativa in materia di cittadinanza italiana,
il cui caposaldo è costituto dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992, citando,
come principio generale per l’acquisizione della stessa, lo ius sanguinis. “L’ordinamento
italiano – ha aggiunto – anche se in via residuale, riconosce il criterio alternativo
dello ius soli pur in limitate ipotesi”. Egli ha anche riferito sui contenuti
sulle proposte legislative già presentate in Parlamento con disposizioni in
materia di riacquisto di cittadinanza, che oggi si basa su meccanismi automatici,
ovvero “sulla formulazione di un’apposita di
Palma ha rilevato inoltre l’incidenza che sulla materia hanno avuto le pronunce della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione, in particolare, la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 4466 del 25 febbraio 2009, che riconosce il diritto allo status di cittadino italiano al richiedente nato all’estero da figlio di donna italiana coniugata con cittadino straniero che sia stata, in seguito alla legge n°555 dal 1912, privata della cittadinanza italiana per via del matrimonio. “Vi è in atto a questo proposito – ha detto Palma – una collaborazione tra Mae e Interno per valutare e individuare le soluzioni più adeguate per dare seguito a queste disposizioni”.
Tra le altre normative in materia di cittadinanza, il sottosegretario fa riferimento al riconoscimento dovuto alle persone nate e già residenti nei territori appartenenti all’impero austro-ungarico e ai loro discendenti, ai connazionali dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e discendenti, analizzando le problematiche dei soggetti privati dello status di cittadino italiano per effetto delle leggi razziali.
Illustra quindi il funzionamento del sistema dell’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE), che contiene i dati dei cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali trasmessi al Ministero dai comuni italiani. La normativa prevede l’unificazione dei dati dell’AIRE e di quelli inseriti negli schedari consolari (di competenza del Mae) che, attraverso una loro progressiva informatizzazione, genera la compilazione periodica dell’elenco aggiornato degli italiani all’estero, finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali. “Il processo di allineamento tra i dati dell’AIRE e quelli del Mae è in corso – afferma Palma - e attualmente raggiunge circa il 90% di nominativi identici”.
Dopo aver analizzato il sistema di voto per le elezioni parlamentari nella circoscrizione Estero, introdotto con la legge n°459 del 2001, il sottosegretario Palma conclude il suo intervento ricordando che la consistenza attuale degli elettori, per le politiche del 2008, era pari a poco meno di 3 milioni, nell’elenco definitivo.
Interviene auspicando da parte del governo un’attività di recupero di un collegamento più stretto con la madrepatria dei connazionali all’estero, Luciano Cagnin (Lega Nord Padania), indicando a questo fine l’opportunità di una nuova disciplina per il riacquisto della cittadinanza. “L’Italia deve dare un segnale di presenza e vicinanza ai propri cittadini all’estero – egli afferma – riconoscendone il ruolo e il contributo”.
Proprio sul mantenimento
e il recupero della nazionalità il sottosegretario Palma assicura la forte sensibilità
del ministero. “L’esecutivo ha preso atto positivamente delle varie istanze
da più parti provenienti rispetto ad un riassetto della disciplina sulla cittadinanza,
- egli fa notare - nella consapevolezza della delicatezza della materia e della
necessità di un’analisi sistematica dei vari aspetti coinvolti”. Conclude l’audizione
di