CAMERA DEI
DEPUTATI
Presentati da Fabio Porta, Franco Narducci e Marco
Fedi (Pd)
Assestamento di Bilancio: tre emendamenti Pd per recuperare
fondi da destinare a scuola, Comites e assistenza
per gli italiani all’estero
Porta: 3,5 milioni di euro per recuperare gli standard
minimi e garantire l’assistenza socio-sanitaria agli anziani che vivono in Sud
America
ROMA – Assestamento di Bilancio
L’on. Porta, vice presidente del Comitato per gli italiani
nel mondo della Camera, sottolinea che si cerca in tal modo, continuando e rafforzando
il lavoro iniziato in Senato, di recuperare fondi importanti per il funzionamento
dei Comites, i corsi di lingua italiana all’estero
e l’assistenza. Per l’assistenza ai nostri connazionali all’estero chiesti 3,5
milioni di euro per recuperare gli standard minimi e garantire l’assistenza
socio-sanitaria agli anziani che vivono in Sud America
Porta, unico parlamentare del Pd eletto in Sud America,
sottolinea che questo emendamento “mira a ripristinare i livelli
minimi di assistenza garantiti ai nostri connazionali residenti all’estero che
si incontrano in precarie e a volte drammatiche condizioni socio-economiche”.
“Ci riferiamo in particolare – prosegue Porta - a migliaia di persone anziane
che vivono in Sud America e che spesso non sono nemmeno nelle condizioni di
comprarsi i medicinali per la loro sopravvivenza o di accedere a prestazioni
sanitarie indispensabili alla loro cura”.
“La nostra emigrazione all’estero – aggiunge il deputato
Pd - rappresenta oggi per l’Italia un motivo di orgoglio e nella maggior parte
dei casi questi nostri cittadini e i loro discendenti hanno contribuito in maniera
determinante alla crescita ed allo sviluppo dei Paesi che li hanno accolti.
Non tutti perň - ricorda - hanno avuto la stessa fortuna!
Non tutti vivono in Paesi che garantiscono una adeguata copertura socio-assistenziale
e un servizio sanitario gratuito e di base”.
“Con la finanziaria del 2009 – rileva Fabio Porta -
i fondi destinati all’assistenza per gli italiani indigenti all’estero sono
stati ridotti in maniera drammatica; misura aggravata dalla norma che elevando
a dieci anni di residenza in Italia il requisito minimo per avere diritto alla
pensione sociale finisce con il negarla proprio a questi anziani che dopo anni
di dure sofferenze all’estero rientrano a casa per vivere serenamente e degnamente
gli ultimi anni della loro vita con i loro familiari”.
“A questo governo – conclude il deputato eletto in Sud
America - che si ricorda di “Italia all’estero” solo quando condona gli evasori
che hanno esportato all’estero illegalmente i loro capitali, ricordiamo che
esiste un’altra Italia onesta e rispettata in tutto il mondo. Non voltiamogli
le spalle ancora una volta !” (