INFORM - N. 145 - 29 luglio 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Presentati da Fabio Porta, Franco Narducci e Marco Fedi (Pd)

Assestamento di Bilancio: tre emendamenti Pd per recuperare fondi da destinare a scuola, Comites e assistenza per gli italiani all’estero

Porta: 3,5 milioni di euro per recuperare gli standard minimi e garantire l’assistenza socio-sanitaria agli anziani che vivono in Sud America

 

ROMA – Assestamento di Bilancio 2009 in Commissione Esteri della Camera. I deputati Pd eletti nella circoscrizione Estero Fabio Porta, Franco Narducci e Marco Fedi hanno presentato tre emendamenti. Essi si riferiscono al bilancio del Ministero degli Esteri ed al capitolo “Italia in Europa e nel Mondo” che comprende i programmi per gli italiani nel mondo.

L’on. Porta, vice presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera, sottolinea che si cerca in tal modo, continuando e rafforzando il lavoro iniziato in Senato, di recuperare fondi importanti per il funzionamento dei Comites, i corsi di lingua italiana all’estero e l’assistenza. Per l’assistenza ai nostri connazionali all’estero chiesti 3,5 milioni di euro per recuperare gli standard minimi e garantire l’assistenza socio-sanitaria agli anziani che vivono in Sud America

Porta, unico parlamentare del Pd eletto in Sud America, sottolinea  che questo emendamento  “mira a ripristinare i livelli minimi di assistenza garantiti ai nostri connazionali residenti all’estero che si incontrano in precarie e a volte drammatiche condizioni socio-economiche”. “Ci riferiamo in particolare – prosegue Porta - a migliaia di persone anziane che vivono in Sud America e che spesso non sono nemmeno nelle condizioni di comprarsi i medicinali per la loro sopravvivenza o di accedere a prestazioni sanitarie indispensabili alla loro cura”.

“La nostra emigrazione all’estero – aggiunge il deputato Pd - rappresenta oggi per l’Italia un motivo di orgoglio e nella maggior parte dei casi questi nostri cittadini e i loro discendenti hanno contribuito in maniera determinante alla crescita ed allo sviluppo dei Paesi che li hanno accolti. Non tutti perň  - ricorda - hanno avuto la stessa fortuna!   Non tutti vivono in  Paesi che garantiscono una adeguata copertura socio-assistenziale e un servizio sanitario gratuito e di base”.

“Con la finanziaria del 2009 – rileva Fabio Porta -  i fondi destinati all’assistenza per gli italiani indigenti all’estero sono stati ridotti in maniera drammatica; misura aggravata dalla norma che elevando a dieci anni di residenza in Italia il requisito minimo per avere diritto alla pensione sociale finisce con il negarla proprio a questi anziani che dopo anni di dure sofferenze all’estero rientrano a casa per vivere serenamente e degnamente gli ultimi anni della loro vita con i loro familiari”.

“A questo governo – conclude il deputato eletto in Sud America - che si ricorda di “Italia all’estero” solo quando condona gli evasori che hanno esportato all’estero illegalmente i loro capitali, ricordiamo che esiste un’altra Italia onesta e rispettata in tutto il mondo. Non voltiamogli le spalle ancora una volta !” (Inform)

 

 


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