CAMERA DEI
DEPUTATI
In Commissione Affari esteri l’illustrazione delle disposizioni
per l’assestamento di bilancio 2009
Parere favorevole al provvedimento, nonostante i rilievi
critici sull’insufficienza degli stanziamenti destinati al Mae
ROMA – Dopo l’approvazione al Senato con alcune modifiche,
sono giunti ieri all’esame della Commissione Affari esteri della Camera i disegni
di legge relativi al rendiconto generale per l’amministrazione dello Stato per
il 2008 e le disposizioni per l’assestamento di bilancio per l’anno 2009.
Il relatore dei due provvedimenti, Enrico Pianetta (Pdl), illustrando in particolare il bilancio di competenza
del Mae e le variazioni della nuova organizzazione
dello stato di previsione, a partire dal
Venendo al 2009, la previsione di bilancio del Mae reca spese in competenza per un totale di 2.045,1 milioni
di euro: 968,1 milioni per il funzionamento dell’apparato amministrativo e 1.044,2
milioni per gli interventi connessi ai compiti istituzionali.
Riguardo alla modifiche apportate in Senato al disegno
di legge di assestamento 2009, una parte di esse sono dovute all’adozione di
atti amministrativi del periodo gennaio-maggio 2009 e una parte a proposte accolte.
Per via dei primi si registra un aumento di 44,5 milioni
di euro delle sole dotazioni di cassa, dovuto a integrazioni di cassa a capitoli
deficitari, mediante storno dall’apposito fondo di
riserva del Ministero dell’Economia e un aumento di 63,6 milioni sia per la
competenza che per la cassa, dovuti a provvedimenti amministrativi del periodo
in oggetto (63,212 milioni di euro sono stati prelevati dal fondo di riserva
per le spese derivanti dalla proroga delle missioni internazionali di pace;
1,55 milioni sono stati rinvenuti mediante riduzione del fondo di riserva di
parte corrente per i residui passivi perenti; 11.000 euro provengono dal fondo
di rotazione per le politiche comunitarie; il totale è stato poi raggiunto grazie
alla riduzione di autorizzazioni di spesa poste a copertura di provvedimenti
legislativi).
Le principali variazioni proposte riguardano invece
la missione n. 33 (Fondi da ripartire): in essa i “Fondi da assegnare” hanno
registrato un incrementato di 33,2 milioni. Anche la missione n. 4 (L’Italia
in Europa e nel mondo) ha visto un incremento pari a 21,9 milioni, quasi interamente
a favore del Programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali”.
In seguito agli emendamenti proposti in Senato i principali
incrementi sono stati così ripartiti: Programma 4.6 - Cooperazione politica,
promozione della pace e sicurezza internazionale - pari a circa 17,1 milioni
di euro in termini di competenza e 17,2 milioni in termini cassa; Programma
4.8 - Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali - pari a circa
4,3 milioni di euro in termini di competenza e in termini di cassa; Programma
4.9 -
Gli emendamenti approvati hanno inoltre determinato un
incremento della missione 32 (Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni
pubbliche) per circa 3,3 milioni di euro di competenza e di cassa, quasi per
l’intero relativo al Programma 32.3 - Servizi e affari generali per le amministrazioni
di competenza.
Anche successivamente a questi incrementi, Pianetta segnala
che l’incidenza percentuale delle spese del Mae sul
totale complessivo delle previsioni di bilancio dello Stato per il 2009 è pari
allo 0,4%, proseguendo il trend negativo già evidenziato.
Anche Marco Fedi (Pd), segretario della III Commissione,
richiama, alla luce dell’illustrazione dei provvedimenti, “l’inadeguato livello
percentuale delle risorse destinate al Ministero”. Tuttavia, considerando gli
sforzi compiuti in sede di assestamento sia per la cooperazione allo sviluppo
che per gli italiani all’estero, pur, sotto quest’ultimo profilo, con “minor
soddisfazione – spiega - per il dato disaggregato su cui incidono le spese elettorali”,
preannuncia il voto di astensione del suo gruppo.
Dello stesso tenore l’intervento di Marco Zacchera (Pdl), presidente del Comitato per gli italiani all’estero
della Camera. Zacchera, pur apprezzando l’incremento delle risorse fa notare
che “l’incidenza della spesa elettorale suggerirebbe di rivedere la procedura
vigente ai fini di risparmio e di migliore destinazione dei fondi”.
Sottolinea il clima di collaborazione costruttiva instauratosi
in Commissione l’intervento di Roberto Antonione (Pdl), alla luce della posizione assunta dal gruppo del Pd,
di
Il relatore Pianetta formula quindi una proposta di parere
favorevole per ciascuno dei disegni di legge, ricordando i rilievi critici già
svolti dalla Commissione sugli stanziamenti di competenza al Mae nel parere sul DPEF “sede più appropriata – aggiunge –
perché rivolta al futuro”.
Dopo il voto del parere favorevole,