INFORM - N. 145 - 29 luglio 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Affari esteri l’illustrazione delle disposizioni per l’assestamento di bilancio 2009

Parere favorevole al provvedimento, nonostante i rilievi critici sull’insufficienza degli stanziamenti destinati al Mae

 

ROMA – Dopo l’approvazione al Senato con alcune modifiche, sono giunti ieri all’esame della Commissione Affari esteri della Camera i disegni di legge relativi al rendiconto generale per l’amministrazione dello Stato per il 2008 e le disposizioni per l’assestamento di bilancio per l’anno 2009.

Il relatore dei due provvedimenti, Enrico Pianetta (Pdl), illustrando in particolare il bilancio di competenza del Mae e le variazioni della nuova organizzazione dello stato di previsione, a partire dal 2008, ha segnalato come la quota delle spese finali destinate al Ministero sia stata nel 2008 pari allo 0,5% del totale del complesso degli stati di previsione per i diversi Ministeri (nel 2007 era stata pari allo 0,6%).

Venendo al 2009, la previsione di bilancio del Mae reca spese in competenza per un totale di 2.045,1 milioni di euro: 968,1 milioni per il funzionamento dell’apparato amministrativo e 1.044,2 milioni per gli interventi connessi ai compiti istituzionali.

Riguardo alla modifiche apportate in Senato al disegno di legge di assestamento 2009, una parte di esse sono dovute all’adozione di atti amministrativi del periodo gennaio-maggio 2009 e una parte a proposte accolte.

Per via dei primi si registra un aumento di 44,5 milioni di euro delle sole dotazioni di cassa, dovuto a integrazioni di cassa a capitoli deficitari, mediante storno dall’apposito fondo di riserva del Ministero dell’Economia e un aumento di 63,6 milioni sia per la competenza che per la cassa, dovuti a provvedimenti amministrativi del periodo in oggetto (63,212 milioni di euro sono stati prelevati dal fondo di riserva per le spese derivanti dalla proroga delle missioni internazionali di pace; 1,55 milioni sono stati rinvenuti mediante riduzione del fondo di riserva di parte corrente per i residui passivi perenti; 11.000 euro provengono dal fondo di rotazione per le politiche comunitarie; il totale è stato poi raggiunto grazie alla riduzione di autorizzazioni di spesa poste a copertura di provvedimenti legislativi).

Le principali variazioni  proposte riguardano invece la missione n. 33 (Fondi da ripartire): in essa i “Fondi da assegnare” hanno registrato un  incrementato di 33,2 milioni. Anche la missione n. 4 (L’Italia in Europa e nel mondo) ha visto un incremento pari a 21,9 milioni, quasi interamente a favore del Programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali”.

In seguito agli emendamenti proposti in Senato i principali incrementi sono stati così ripartiti: Programma 4.6 - Cooperazione politica, promozione della pace e sicurezza internazionale - pari a circa 17,1 milioni di euro in termini di competenza e 17,2 milioni in termini cassa; Programma 4.8 - Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali - pari a circa 4,3 milioni di euro in termini di competenza e in termini di cassa; Programma 4.9 - Informazione, promozione culturale scientifica e dell’immagine del Paese all’estero - pari a circa 3,2 milioni di euro in termini di competenza e 3,1 in termini di cassa.

Gli emendamenti approvati hanno inoltre determinato un incremento della missione 32 (Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche) per circa 3,3 milioni di euro di competenza e di cassa, quasi per l’intero relativo al Programma 32.3 - Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza.

Anche successivamente a questi incrementi, Pianetta segnala che l’incidenza percentuale delle spese del Mae sul totale complessivo delle previsioni di bilancio dello Stato per il 2009 è pari allo 0,4%, proseguendo il trend negativo già evidenziato.

Anche Marco Fedi (Pd), segretario della III Commissione,  richiama, alla luce dell’illustrazione dei provvedimenti, “l’inadeguato livello percentuale delle risorse destinate al Ministero”. Tuttavia, considerando gli sforzi compiuti in sede di assestamento sia per la cooperazione allo sviluppo che per gli italiani all’estero, pur, sotto quest’ultimo profilo, con “minor soddisfazione – spiega - per il dato disaggregato su cui incidono le spese elettorali”, preannuncia il voto di astensione del suo gruppo.

Dello stesso tenore l’intervento di Marco Zacchera (Pdl), presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera. Zacchera, pur apprezzando l’incremento delle risorse fa notare che “l’incidenza della spesa elettorale suggerirebbe di rivedere la procedura vigente ai fini di risparmio e di migliore destinazione dei fondi”.

Sottolinea il clima di collaborazione costruttiva instauratosi in Commissione l’intervento di Roberto Antonione (Pdl), alla luce della posizione assunta dal gruppo del Pd, dichiarando il voto favorevole ai provvedimenti da parte del suo gruppo.

Il relatore Pianetta formula quindi una proposta di parere favorevole per ciascuno dei disegni di legge, ricordando i rilievi critici già svolti dalla Commissione sugli stanziamenti di competenza al Mae nel parere sul DPEF “sede più appropriata – aggiunge – perché rivolta al futuro”.

Dopo il voto del parere favorevole, la Commissione delibera la nomina di Pianetta quale relatore presso la V Commissione (Bilancio e Tesoro). (V.P. –Inform)

 

 


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