INFORM - N. 145 - 29 luglio 2009


LETTERE AL DIRETTORE

A proposito della prevista chiusura del Consolato d’Italia

L’on. Antonio Razzi risponde alle Associazioni della circoscrizione consolare di Norimberga

 

Stimato Direttore,

ho letto la deliberazione delle associazioni della circoscrizione consolare di Norimberga e del gruppo di coordinamento per la tutela ed il mantenimento del Consolato d'Italia in quella città, deliberazione pubblicata su Inform n. 144 di ieri 28 luglio (v. www.mclink.it/com/inform/art/09n14415.htm e www.mclink.it/com/inform/art/09n14417.htm , ndr)

Ritengo opportuno ed utile precisare la mia posizione, richiamata espressamente nel documento: e ciò al fine di evitare equivoci e strumentalizzazioni.

1. Il suggerimento, contenuto nella mia interrogazione al Ministro degli Esteri di realizzare una struttura consolare onoraria sostitutiva a quella di carriera, ha un suo significato per l'ipotesi di chiusura dell'attuale consolato.

Ovviamente tutti noi ci si auspica che non si arrivi allo smantellamento: ma qualora la chiusura dovesse essere inevitabile, si può e si deve sopperire con urgenza creando una struttura sostitutiva alternativa, quella cioè del Consolato onorario.

2.Questa ipotesi renderebbe ai connazionali, residenti in quella circoscrizione, meno difficoltosa la fruizione di servizi consolari : evitando cioè che una vasta area sia costretta a percorrere lunghe distanze per avere un servizio, come il caso di doversi spostare a Monaco di Baviera.

3. Quali siano le ragioni che abbiano determinato il MAE a queste riduzioni di sedi consolari all'estero, non è dato sapere.

Credo comunque che l'iniziativa abbia una sua giustificazione non solo relativamente ai costi ed ai risparmi: e abbia tenuto conto anche di altri fattori.

Come deputato eletto all'estero mi rincresce che alcune circoscrizioni vengano colpite( o possano venire colpite) da queste determinazioni governative: è lo stesso discorso che si constata in relazione a tagli di spesa o razionalizzazioni all'interno dell'Italia e relative sempre a fruizioni di pubblici servizi.

Credo quindi, Sig. Direttore, che i tempi in cui stiamo vivendo e le esigenze di finanza pubblica che riguardano tutti gli Stati del mondo,e non solo l'Italia impongano un certo senso del realismo: al contempo però non poniamoci negativamente ed a priori, su scelte, che per quanto dolorose, sembrano essere inevitabili in tutti i settori della pubblica amministrazione.

Ovviamente quello che le Associazioni italiane in quel di Norimberga auspicano viene dal sottoscritto condiviso: ben vengano pertanto tutti i tentativi che riescano a salvaguardare una sede consolare già esistente, soprattutto in una area geografica importante come quella di Norimberga.

La ringrazio per l'ospitalità che dedica a questo mio intervento e Le porgo un cordiale saluto. (On.Antonio Razzi)

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