INFORM - N. 145 - 29 luglio 2009


ASSOCIAZIONI

Piana del Cansiglio in festa con la Trevisani nel Mondo

 

TREVISO - Un popolo in festa che si è riversato nella Piana del Consiglio per celebrare i riti  della memoria storica , ribadire i principi della solidarietà e dell’accoglienza e riaffermare la fierezza delle comuni origini. . La giornata è cominciata con la sfilata preceduta dalla Banda di Possagno con majorettes, seguita da una miriade di gonfaloni comunali e labari, con i rispettivi sindaci e presidenti sezionali, e quindi dalla acclamata moltitudine dei numerosissimi presenti, di cui molti provenienti da ogni parte del  mondo

E subito la Messa  presieduta da mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della Fondazione Migrantes, in un apposito altare in legno posto in un rialzo in mezzo ai prati, assieme al fondatore storico mons. Canuto Toso, al consulente provinciale mons. don Noè Tamai e a mons. Silvestrini canonico della basilica di Santa Maria Maggiore  in Roma e assistente della “ Trevisani” di Roma. .La messa è stata animata musicalmente (e magistralmente)  dai canti del “Gruppo Corale Musica Insieme” di Vedelago ,diretto dal maestro Renzo Simonetto e da quelli eseguiti dal solista Renzo  Rostirolla. . All’Omelia mons Saviola,  ha sottolineato di come “i nostri emigrati sentano  più di ogni altro la voce di Cristo che si lamenta: ero straniero e non mi avete accolto. La sue parole quanto ci rimordono la coscienza? “ . Per il celebrante è stata anche l’occasione di fare l’elogio al fondatore della Trevisani nel Mondo mons. Canuto Toso “da sempre e ammirevolmente sul campo dell’azione”. Ha infine esaltato questo trovarsi in massa attorno ai valori umani e cristiani di una associazione che fonda il suo esistere su presupposti fondamentali.

A conclusione l’indirizzo di saluto a nome di tutte le autorità presenti dell’assessore provinciale Barbara Trentin  e la chiusura conclusiva del presidente Atm Giuseppe Zanini  con sullo sfondo gli inni nazionali e quello associativo di “Travisano non scordare” che inondavano  la piana di tante emozioni. Oltretutto  riproposte  nell’intrattenimento pomeridiano da un Gruppo Corale in grande spolvero e di straordinaria presa emotiva, che assieme ai riusciti intermezzi di  ha fatto capire come le ragione di fondo ( quelle del cuore e della grande bravura) siano state plasmate anche  nelle loro sortite all’estero dove hanno puntualmente “scatenato brividi” e sollevato ondate di entusiasmo. Alla stessa stregua va considerata la prestazione della Banda Canoviana di Possano, benché presente solo a “ metà servizio” . Gradita anche la presenza dell’assessore Oscar De Bona che ha fatto i “salti mortali” per esserci, sia pure non dall’inizio, ma ugualmente e intensamente. Vanno pure ringraziati Veneto Agricoltura per la grande disponibilità di sempre, la sezione di Fregona con Gino Da Ros in testa e il suo impareggiabile gruppo.

Insomma, in Consiglio una presa d’atto che ha assimilato un sentire comune e ha anche segnalato l’avanzare di contenziosi importanti. Una festa palpitante e corale. In tutti i sensi. Anche il prorompere all’ennesima potenza di quei canti che sembravano relegati ai  ricordi solo  di contrade scomparse. Il tutto in uno splendido contorno di montagne. E dentro ad un’altra “montagna” : ma di voglia di stare insieme, di parlare, di raccontare. All’interno di una incomparabile “cattedrale” della natura, per tetto il cielo e per cornice i monti. Per celebrare un messaggio collettivo di unione e solidarietà, che si è fuso in una umanissima mondialità in festa . (Riccardo Masini-Inform)


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