ASSOCIAZIONI
Piana del Cansiglio in festa con
TREVISO - Un popolo in festa che si è riversato nella Piana del Consiglio per celebrare i riti della memoria storica , ribadire i principi della solidarietà e dell’accoglienza e riaffermare la fierezza delle comuni origini. . La giornata è cominciata con la sfilata preceduta dalla Banda di Possagno con majorettes, seguita da una miriade di gonfaloni comunali e labari, con i rispettivi sindaci e presidenti sezionali, e quindi dalla acclamata moltitudine dei numerosissimi presenti, di cui molti provenienti da ogni parte del mondo
E subito
A conclusione l’indirizzo di saluto a nome di tutte le autorità presenti dell’assessore provinciale Barbara Trentin e la chiusura conclusiva del presidente Atm Giuseppe Zanini con sullo sfondo gli inni nazionali e quello associativo di “Travisano non scordare” che inondavano la piana di tante emozioni. Oltretutto riproposte nell’intrattenimento pomeridiano da un Gruppo Corale in grande spolvero e di straordinaria presa emotiva, che assieme ai riusciti intermezzi di ha fatto capire come le ragione di fondo ( quelle del cuore e della grande bravura) siano state plasmate anche nelle loro sortite all’estero dove hanno puntualmente “scatenato brividi” e sollevato ondate di entusiasmo. Alla stessa stregua va considerata la prestazione della Banda Canoviana di Possano, benché presente solo a “ metà servizio” . Gradita anche la presenza dell’assessore Oscar De Bona che ha fatto i “salti mortali” per esserci, sia pure non dall’inizio, ma ugualmente e intensamente. Vanno pure ringraziati Veneto Agricoltura per la grande disponibilità di sempre, la sezione di Fregona con Gino Da Ros in testa e il suo impareggiabile gruppo.
Insomma, in Consiglio una presa
d’atto che ha assimilato un sentire comune e ha anche segnalato l’avanzare di
contenziosi importanti. Una festa palpitante e corale. In tutti i sensi. Anche
il prorompere all’ennesima potenza di quei canti che sembravano relegati ai
ricordi solo di contrade scomparse. Il tutto in uno splendido
contorno di montagne. E dentro ad un’altra “montagna” : ma di voglia di stare
insieme, di parlare, di raccontare. All’interno di una incomparabile “cattedrale”
della natura, per tetto il cielo e per cornice i monti. Per celebrare un messaggio
collettivo di unione e solidarietà, che si è fuso in una umanissima mondialità
in festa . (Riccardo Masini-