RASSEGNA STAMPA
Da “
L'Mpa: serve un Parlamento
del Sud
Il partito di Lombardo non partecipa al voto sul decreto
anti-crisi e rilancia. Berlusconi assicura: "Siamo al lavoro". Domani
vertice sul piano con i ministri
ROMA - Dopo il "Parlamento del Nord" di padana
memoria, tocca al "Parlamento del Sud" del Movimento per le Autonomie
di Raffaele Lombardo. La questione Mezzogiorno continua a far discutere la maggioranza
con alcuni parlamentari meridionali del Pdl che lanciano un ultimatum a Berlusconi chiedendo «fatti
concreti». Anche perchè, come sottolineato da Miccichè,
«è finito il tempo delle deleghe in bianco».
«Di concreto per il Sud abbiamo visto ben poco» rincara
il responsabile del dipartimento Welfare e Sanità del Mpa Arturo Iannaccone e dunque «sono
maturi i tempi per dar vita a un Parlamento del Sud». Il Movimento per le autonomie
sostiene che la questione meridionale vada posta «con maggiore efficacia e determinazione».
«Serve nuova classe dirigente che sia intensamente caratterizzata dalla dimensione
culturale, valoriale e dalla consapevolezza delle enormi difficoltà economiche
del Mezzogiorno» argomenta ancora Iannaccone. E allorra ecco l'ipotesi
Parlamento del Sud che «assolverà a questa funzione». Poi l'ultimatum: «Se il
governo non cambierà rotta e se il Meridione sarà ancora penalizzato dalle scelte
maturate nel chiuso del Consiglio dei Ministri, il Sud con il suo Parlamento
- conclude - sarà costretto ad assumere posizioni ben più radicali.»
Berlusconi, che ha annunciato un «piano innovativo» per
il Sud promettendo lo stanziamento di risorse, prova a spegnere l'incendio.
Interpellato alla Camera dai cronisti, il premier assicura di essere «al lavoro
per risolvere la questione». Miccichè intanto stoppa le voci che lo davano come
possibile ministro ad hoc per il Sud. Il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio ha detto di escludere «assolutamente» tale eventualità. Mentre alla
domanda su un suo possibile ruolo di leader dell’ipotetico Partito del Sud il
sottosegretario non ha chiuso limitandosi a un laconico «non ho la palla di
vetro...». Il leader della Lega Bossi liquida tutta la vicenda come «problema
siciliano e non del Sud». «Un problema interno al Popolo della libertà?» lo
incalzano i cronisti. «Mi pare di sì», risponde il ministro delle Riforme.
I deputati dell'Mpa intanto,
nonostante l'appartenenza alla maggioranza, non hanno partecipato al voto alla
Camera sul decreto anti-crisi ritenendo il provvedimento «insufficiente per
il Regioni del Sud». La "questione Sud" è una partita tutta politica
che dovrebbe essere prima affrontata fuori dal Parlamento. Domani infatti è
previsto un vertice tra Berlusconi e alcuni ministri per definire il Piano del
governo per il Mezzogiorno. A quanto si apprende, in mattinata il premier vedrà
i responsabili dei dicasteri interessati dal progetto: Giulio Tremonti (Economia),
Altero Matteoli (Infrastrutture), Raffaele Fitto (Affari regionali), Claudio
Scajola (Sviluppo economico) e Stefania Prestigiacomo. (
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