INFORM - N. 144 - 28 luglio 2009


RETE CONSOLARE

Riunione associazioni della circoscrizione consolare di Norimberga e gruppo di coordinamento per il mantenimento del Consolato d’Italia

“Mantenere per la comunità italiana all’estero un livello di servizi soddisfacenti”

No all’idea lanciata da Antonio Razzi di trasformazione in Consolato Onorario

 

NORIMBERGA - Le associazioni della circoscrizione consolare di Norimberga ed il gruppo di coordinamento per il mantenimento del Consolato si sono nuovamente riuniti il 25 luglio per discutere “il grave ed impellente problema della programmata chiusura del Consolato di Norimberga”.

I presenti alla riunione hanno preso atto: “delle dichiarazioni dei parlamentari italiani della circoscrizione estera che si sono dichiarati a favore di un congelamento del piano di ristrutturazione della rete diplomatico-consolare italiana; dell’incapacità del Ministero degli Affari Esteri di chiarire i criteri che hanno portato alla definizione della lista delle Ambasciate e dei Consolati destinati al declassificamento e/o alla chiusura; della mancata  contabilizzazione da parte del Ministero degli Affari Esteri delle effettive possibilità di risparmio; della caparbia ostinazione del Sottosegretario Mantica a voler tenere audizioni e fare dichiarazioni alla stampa, senza nemmeno lontanamente pensare a dialogare con la collettività italiana all’estero”.

I presenti hanno inoltre preso visione:  “delle numerose dimostrazioni di solidarietà da parte delle autorità locali, dei politici e dell’associazionismo tedesco nei confronti dei più di 28.000 italiani ivi residenti.  Tra esse particolarmente significativa risulta la mozione del Consiglio Comunale di Norimberga che, all’unanimità, ha affidato al Primo Borgomastro Dr. Ulrich Maly il compito di sottolineare, ancora una volta, alle autorità italiane l’importanza del mantenimento del Consolato di Norimberga. Nella sua funzione di Presidente della Regione Europea Metropolitana di Norimberga il Dr. Maly rappresenta una popolazione di 3,5 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo di 102 miliardi di euro”.

I presenti si dichiarano: “profondamente delusi del comportamento dell’amministrazione del Ministero degli Affari Esteri nei confronti della collettività italiana all’estero”.

E chiedono “per l’ennesima volta, un confronto chiaro ed aperto con la comunità italiana all’estero ed i suoi rappresentanti e la realizzazione di piani alternativi alla chiusura delle strutture consolari -diplomatiche all’estero; che il Ministero degli Affari Esteri spieghi perché sono state prese tali decisioni, quali sono stati i criteri, quali sono le vere potenzialità di risparmio”.

Viene poi ribadito che “i risparmi calcolati dal Ministero degli Affari Esteri divergono, in maniera ridicola e paradossale dai calcoli effettuati in loco.

I presenti alla riunione vogliono “mantenere per la comunità italiana all’estero, alla quale si deve la costruzione di intere città dell’Italia soprattutto al centro ed al sud, un livello di servizi soddisfacenti” . E rivendicano  “che l’Italia sia presente all’estero quale nazione moderna, piena di risorse, all’avanguardia scientifica, culturale ed economica; che le decisioni prese dal Ministero degli Affari Esteri sulle chiusure di Consolati non possono venire attuate alle spalle della collettività italiana in Germania”.

I presenti alla riunione sanno “che tutto questo è possibile con una ristrutturazione finalizzata, condivisa con la collettività italiana, tenente conto delle aspettative dello stato ospitante”.

L’auspicio è di “non essere – ancora una volta – trattati come cittadini italiani di seconda categoria”. I presenti “ringraziano  l’onorevole Razzi per il suo intervento a favore della collettività italiana di Norimberga, tramite un’interrogazione parlamentare presentata al Ministro degli Affari Esteri onorevole Frattini”, Ma “non condividono l’ipotesi dell’onorevole Razzi di trasformare il Consolato d’Italia in Norimberga in un Consolato Onorario. Essi precisano che solo un Consolato vero e proprio potrà garantire la professionalità ed efficienza dei servizi offerti ai cittadini italiani”.

I presenti alla riunione approvano “un piano di azioni di sensibilizzazione della stampa tedesca locale, di quella internazionale ed italiana sulla chiusura dei Consolati italiani, la realizzazione di una seconda manifestazione di protesta in data 19 settembre 2009 ed ulteriori azioni di protesta da concordare” . E auspicano “che l’Italia sia rappresentata all’estero in maniera  adeguata agli stati del G8; che il nuovo Ambasciatore della Repubblica Italiana a Berlino, Sua eccellenza Michele Valensise, sia disposto – come rappresentante dello Stato italiano in Germania - ad un incontro con la collettività italiana di Norimberga e un dialogo e confronto sereno e proficuo”.

Viene infine comunicato che i presenti alla riunione “non si arrenderanno e non si lasceranno privare dei loro sacrosanti diritti” . E che “le azioni per il mantenimento del Consolato d’Italia a Norimberga continueranno ad oltranza”. Alla riunione erano presenti:  Associazione Cultura Famiglie Italiane Norimberga e.V.; Circolo Campania e.V.; Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo  di Coburg e.V.; Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo di Norimberga e.V.; Italienisch-Deutscher Verein Erlangen e.V.; Internationale Begegnung Lohr am Main  e.V.; Società Dante Alighieri Norimberga e.V.; Sportschutzverein Europa e.V. (Inform)

 

 


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