ASSOCIAZIONI
Si è svolta il 25 luglio la 44.ma Assemblea
dei “Bellunesi nel Mondo”
Positivo svolgimento de lavori.
La relazione del presidente Gioachino Bratti che decide di concludere il suo
mandato. Il dibattito e le conclusioni. Il nuovo Consiglio direttivo
BELLUNO - Si è svolta nel pomeriggio di sabato 25 luglio al
Centro Giovanni XXIII di Belluno la 44a assemblea dell’Associazione. Erano presenti numerose
“Famiglie” dell’Italia e dell’estero, nonché tutte le Famiglie ex emigranti
della Provincia. Oltre alla relazione del presidente e al dibattito, di cui
diciamo più avanti, l’assemblea ha ascoltato
il saluto e il pensiero di varie autorità, tra cui i parlamentari Maurizio
Fistarol e Franco Gidoni, l’assessore provinciale Ivano Faoro, l’assessore del
comune di Belluno Angelo Paganin, il presidente della Camera di Commercio Paolo
Doglioni, il presidente del Comitato d’intesa Giorgio Zampieri, il consigliere
provinciale delle ACLI Narciso Cassol,
e, a conclusione, l’intervento dell’assessore veneto alle Politiche migratorie
Oscar De Bona. Erano presenti anche amministratori di vari comuni; per loro
ha portato l’adesione il sindaco di Lentiai Armando Vello. L’assemblea ha vissuto
anche due momenti di particolare intensità: la consegna di un diploma di riconoscenza
a Italo De David, da lunghi anni fedele e preziosa presenza di servizio in tante attività dell’ABM, e di una medaglia a Giovanni Andrich, autore di un’originalissima
interessante serie di cartoline riguardanti l’emigrazione dell’Agordino raccolte
in un volume di cui ha fatto dono all’Associazione.
Lunga e articolata la relazione del presidente dell’Associazione
Gioachino Bratti. Dopo aver ringraziato per la numerosa partecipazione e le autorità per la
loro presenza, ha ricordato i temi irrisolti sugli Italiani nel mondo che da anni – a livello nazionale e regionale
– attendono soluzione, soffermandosi in
particolare sulle attualità che ultimamente hanno creato sconcerto e protesta
nelle comunità italiane all’estero: tagli delle risorse destinate ai connazionali
all’estero, piano di soppressione di numerosi consolati, abolizione dell’esenzione
dell’ICI per la prima casa in Italia degli emigrati. Quanto alla Regione, ha
lamentato il fatto che nel prossimo statuto regionale non venga dato adeguato
e sostanziale riconoscimento ai Veneti all’estero, anche con la concessione
dell’esercizio del diritto elettorale
all’estero e di una loro rappresentanza nel Consiglio
regionale. Dopo aver accennato ad alcune problematiche sulla Provincia,
ha parlato specificatamente dell’Associazione, ricordando con commozione la
scomparsa di alcuni dirigenti e in particolare del consigliere Gianbattista
Dalla Corte e riassumendo con soddisfazione
i positivi risultati conseguiti dall’ABM nel triennio trascorso. S è
quindi soffermato a lungo sulle sfide che attendono l’Associazione
nell’immediato futuro.
A conclusione della sua relazione il presidente Bratti ha
comunicato la sua decisione di lasciare la presidenza dell’ABM con queste parole
“Con questa assemblea termina anche il mio mandato di presidente dell’Associazione
Bellunesi nel Mondo, durato già nove anni. Ho deciso infatti di non ricandidarmi
più a tale incarico. Credo, infatti, che negli organi direttivi di un organismo
ci debba essere ad un certo punto un ricambio per la vitalità stessa dell’Associazione”.
Ha però aggiunto “che non è stata una scelta facile. Nei Bellunesi nel Mondo,
infatti, ho incontrato un grande famiglia, e soprattutto gli incontri
con i nostri soci, all’estero o con gli ex emigranti, mi hanno arricchito e insegnato molto. Non potrò mai
dimenticare le visite ai Bellunesi lontani,
ai presidenti e agli associati delle Famiglie, l’accoglienza che vi ho
trovato, l’attaccamento che ci portano, i valori e i sentimenti che li sostengono e che mantengono forti e inalterati.
Rimane il rimpianto e il rincrescimento di non aver potuto fare di più per loro. Li
ringrazio tutti di cuore. A loro e a tutta l’Associazione l’augurio di continuare
con l’entusiasmo, il vigore e gli ideali di sempre”. Bratti era stato
eletto presidente nel 2000 e quindi confermato nel 2003 e nel 2006.
Al dibattito, seguito alla relazione del presidente e coordinato
da consigliere Ivano Pocchiesa, sono intervenuti numerosi delegati e soci, presentando
una realtà ricca di fermenti e di idee. Sono stati sviluppati vari temi, in
particolare sul valore dell’associazionismo, sulla necessità che esso si coordini
e si rafforzi attraverso iniziative comuni , sul disagio che stanno vivendo
le nostre comunità all’estero per alcune penalizzazioni decise dal Governo,
sulla realtà giovanile che sta offrendo,
pur tra difficoltà, concrete dimostrazioni di un’attività feconda e produttiva,
sul progetto mirante
a coinvolgere le nuove professionalità bellunesi nel mondo, sulla necessità
di mantenere e accrescere il rapporto collaborativo tra associazioni e istituzioni.
Questi e altri temi sono stati riassunti nella conclusione
del presidente Bratti, che ha anche sottoposto all’assemblea un ordine del giorno
che, associandosi al malessere delle nostre comunità all’estero, chiede l’incremento
dei fondi destinati agli Italiani nel mondo, il ripristino dell’esenzione
del tributo dell’ICI per la prima casa in Italia degli emigranti e la sospensione
del piano di soppressione di alcuni consolati italiani nel mondo.
L’Assemblea dell’Associazione ha provveduto al rinnovo del
Consiglio Direttivo, che risulta così composto: Renato De Fanti, Patricia Maddalozzo,
Silvio Bianchet, Daniele Gazzi, Gioachino Bratti, Ugo De Lorenzo Smit, Giuliano
Fassetta, Oscar De Bona, Sergio Reolon, Patrizia Burigo, Natalina Forlin, Irene
Savaris, Arrigo Galli, Angelo Caneve, Fermino Lira, Ivano Pocchiesa, Maurizio
Busatta, Elena Galli, Emilio Dalle Mule, Mila Burlon, Ester Riposi, Enrico De
Salvador, Rino Budel, Luisa Carniel, Ruggero Valmassoi.
(Inform)