CULTURA
Morricone e Muti in concerto all’Aquila,
per la rinascita
All’anfiteatro di Amiternum Gilberto Gil
inaugura “Campi Sonori”, un’estate di grande musica e danza
L’AQUILA - Un cartellone con 44 grandi eventi culturali, musica e danza, ma anche teatro e televisione di qualità, animerà l’estate aquilana nei luoghi del terremoto. “Campi sonori - prologo della Rinascita”, questo il nome evocativo dato alla rassegna, nata dalla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Protezione Civile, Regione Abruzzo, Provincia e Comune dell’Aquila, con tutte le prestigiose istituzioni culturali che hanno sede nella città capoluogo. Un calendario di grandi spettacoli dal vivo nei luoghi del disastro, con eccezionali artisti che vi partecipano a titolo gratuito, per antichi legami artistici ed affettivi con L’Aquila e le sue istituzioni musicali teatrali e cinematografiche, conosciute e stimate nel mondo. Ha avuto un prologo nella conferenza stampa di presentazione, il 23 luglio scorso, ospite il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, con il governatore della Regione Gianni Chiodi, la presidente della Provincia Stefania Pezzopane e il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, ma anche Gianni Minoli, direttore di Rai Educational, e Gilberto Gil. La sera di quello stesso giorno, nella stupenda cornice dell’anfiteatro di Amiternum, la rassegna ha preso avvio con uno straordinario concerto del musicista e cantante brasiliano. Arriveranno poi, per citare i nomi di maggior spicco, Vinicio Capossela, Cordia Ensemble con Monica Bacelli, Stefano Bollani, Antonella Ruggiero con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Renzo Arbore, Sergio Cammariere con I Solisti Aquilani, Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana, Nicola Piovani, Claudio Baglioni, Ennio Morricone con l’orchestra Roma Sinfonietta, quindi Riccardo Muti con le istituzioni musicali aquilane (Società dei Concerti “Barattelli”, Istituzione Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, Conservatorio dell’Aquila).
Gli appuntamenti
sono previsti in tutte le località disastrate dal sisma, spesso con più eventi
nella stessa serata. Dopo il concerto di Gilberto Gil ad Amiternum, il
27 luglio a Paganica sul palco c’è Vibes Jazz Quartett, poi Vinicio Capossela
a Fossa il 28 luglio, Stefano Bollani suona il 3 agosto ad Amiternum, Antonella
Ruggiero e Renzo Arbore saranno all'Aquila rispettivamente il 5 e 7 agosto,
Sergio Cammariere con I Solisti Aquilani sarà in concerto il 25 agosto all’auditorium
di Coppito. All'Aquila anche Nicola Piovani, Oscar per la musica (La
vita è bella), che darà un concerto il 31 d’agosto. Poi arriveranno tanti
altri, da Claudio Baglioni (il 2 settembre all'Aquila) a Ennio Morricone - Oscar
alla carriera e cittadino onorario dell’Aquila - con l’orchestra Roma Sinfonietta
(il 5 settembre all'Aquila) fino a Riccardo Muti che, il 6 settembre, sarà protagonista
d’un concerto nell’agorà della cittadella della Guardia di Finanza, ormai ribattezzata
Piazza 6 Aprile 2009. Accanto alla musica anche il teatro, per i grandi e per
i bambini. E la danza. E pure televisione di qualità, con puntate del programma
“La storia siamo noi” di Rai Educational,
ventidue documentari dedicati ai protagonisti dello spettacolo e dello sport,
da Roberto Benigni a Fiorello, da Vasco Rossi a Giovanni Trapattoni, da Pippo
Baudo a Raffaella Carrà, proiettati a rotazione nelle tendopoli e nei campi
d’accoglienza, con la presenza dei protagonisti. Nel corso della presentazione
alla stampa della rassegna “Campi sonori” il commissario Guido Bertolaso ha di
Ecco dunque Amiternum, con l’anfiteatro che potrebbe raccontare tante storie. Quelle recenti raccontano eventi culturali di qualità, dal teatro classico alla musica colta, dalla danza ai grandi solisti. Indimenticabile molti anni fa un concerto di Severino Gazzelloni con il suo flauto d’oro. Magico. Eppure all’anfiteatro mancava un’esperienza emozionante come quella che gli ha riservato Gilberto Gil, straordinario musicista e cantante brasiliano di Salvador de Bahia, uno degli artisti più noti al mondo. Gil suona una musica che ti prende il cuore e la mente, con i suoi ritmi travolgenti e sincopati. Com’è appunto successo al pubblico che dell’anfiteatro ha colmato ogni ordine di posti, incantato dalla sua musica e dalla sua voce. Un altro grande e meritato successo per l’artista. Ma anche una performance che per un verso si rivela come un altro atto d’amore di Gil verso L’Aquila, dall’altro come un rafforzamento del legame che lega gli aquilani allo straordinario artista brasiliano. Davvero una notte d’incanto, ad Amiternum. Verso est, all’orizzonte, L’Aquila con il suo profilo di tetti cupole torri e campanili feriti dal sisma, stampato sul cielo illuminato di stelle. E’ stato qualcosa d’altro questo concerto di samba. Musica profonda dell’anima, in apparenza gioiosa, ma così densa di richiami alla lunga sofferenza dei neri trascinati dall’Africa al nuovo continente. Gilberto Gil, non dimentichiamolo, è un tropicalista. Risente della cultura delle proprie radici, per essere nato nella regione di Bahia, la più nera del Brasile, laddove la musica s’incrocia con le tradizioni religiose afro-brasiliare, come il condomblé e l’umbanda.
Difatti il suo
è un samba post moderno, con profonde reminiscenze africane ed incursioni nel
rock e nel reggae. Conquistato dalla musica fin da bambino, Gil conosce Joao
Gilberto, impara a suonare la chitarra e si cimenta nella bossanova. Un altro
incontro incide fortemente sulla sua formazione musicale, quello con Caetano
Veloso. A ventitré anni, trasferitosi nel
Il premio gli fu consegnato a Rio de Janeiro l’11
dicembre 2005, con una bella cerimonia. In quella stessa occasione furono insigniti:
Federico Broglio, presidente della Camera di Commercio italo-brasiliana di Rio
de Janeiro; Guido Mantega, Ministro della Programmazione economica del Brasile,
genovese di nascita, economista e docente universitario; Oscar Niemeyer, architetto
di fama mondiale; Barbara Olivi, milanese, operatrice sociale nella Rocinha,
per i suoi progetti a favore dell’infanzia nelle favelas di Rio; Josè Serra,
Sindaco di San Paolo, figlio d’un emigrato calabrese e già Ministro del Brasile,
per la sapiente amministrazione della metropoli dove vive una numerosa comunità
italiana. Nell’albo d’oro del “Premio
Italia nel mondo” sono scritti, tra gli altri,
Sergio Pininfarina, Franco Zeffirelli, Matilda Cuomo, Luciano Pavarotti,
Rudolph Giuliani, Carlo Rambaldi, Antony Franciosa, Frank Guarini e Antonello
Caprarica Piace concludere proprio con questa annotazione con l’importante ricoscimento
dell’Italia a Gilberto Gil. Un tributo all’artista per il suo grande amore per
il nostro Paese e per la nostra cultura. Ma è pure un tributo per l’affetto
straordinario che egli ha mostrato per L’Aquila, una città che lo ha ammaliato
e che ora lo rattrista per il dramma che l’ha colpita. E tuttavia Gilberto Gil,
attraverso la sua sensibilità, la sua musica e la sua passione d’artista ha
lanciato un messaggio forte, di fiducia
e speranza, per la rinascita dell’Aquila. Grazie, Gilberto. Grazie, davvero
di cuore. (Goffredo Palmerini-