INFORM - N. 143 - 27 luglio 2009


RETE CONSOLARE

Il Comitato “Salviamo il Consolato di Amburgo” sulla risoluzione della Commissioni Esteri che rinvia le chiusure

Il portavoce Chindamo: “Fondamentale anche nei prossimi mesi la mobilitazione delle comunità italiane all’estero”

 

AMBURGO - La notizia del congelamento del progetto di “ristrutturazione” della rete consolare italiana è sicuramente un passo avanti. Resta il fatto che il rinvio è di soli pochi mesi e questo fa pensare che il risultato finale non differirà di molto dal progetto portato avanti dal Sottosegretario Mantica.

Oltre tutto, una “pausa meditativa” così breve fa pensare anche al tentativo di normalizzare

il clima agitato nelle comunità italiane toccate dall’eventuale (e progettata) chiusura di alcune sedi consolari italiane nel mondo. Proprio l’opposizione sociale che si è manifestata in modo così eclatante è stato uno dei motivi fondamentali, se non il più importante, che ha portato alla decisione di bloccare il progetto per un breve periodo di tempo.

Non credo assolutamente che l’opposizione parlamentare o la III Commissione Esteri siano state “illuminate sulla via di Damasco”.

Credo al contrario che senza la mobilitazione delle cittadine e dei cittadini italiani nel mondo, insomma delle nostre comunità, l’opposizione parlamentare avrebbe portato a ben poco, se non a nulla.

Insomma, sono state le comunità italiane a spingere parlamentari di maggioranza e di opposizione con le spalle al muro e portarle a questa momentanea vittoria. Bisogna comunque ammettere che la quasi totalità delle e dei parlamentari eletti all’estero ha dato appoggio alle proteste delle migliaia di cittadine e cittadini in rivolta contro la chiusura dei loro consolati e ha cercato di mediare con i rappresentanti della maggioranza di governo per un ripensamento, anche se solo in parte, del progetto di ristrutturazione.

Fondamentale è stata, e sarà ancora di più nei prossimi mesi, la mobilitazione delle comunità, delle cittadine e cittadini in difesa dei loro diritti e delle opportunità non ancora sviluppate (anche per mancanza di risorse) che i consolati italiani possono offrire al nostro paese nel mondo. L’organizzazione delle proteste e l’elaborazione di proposte va avanti, nonostante la pausa estiva del Parlamento italiano. (Massimo Chindamo*-Inform)

* Portavoce del Comitato “Salviamo il Consolato di Amburgo”


Vai a: