INFORM - N. 143 - 27 luglio 2009


INTERVENTI

Franco Santelloco (CGIE): “Da Tremaglia: una proposta di concretezza per l’Africa”

 

ALGERI - Appare sempre più indispensabile affrontare il problema dell’aiuto ai Paesi africani con requisiti di efficacia, con l’obiettivo primario di assicurare condizioni di vita e non di sola sopravvivenza, in termini di alimentazione, assistenza, educazione, scolarizzazione, per offrire innanzi tutto una speranza a popolazioni che al momento non hanno altre prospettive per il loro futuro che la fuga.

E’ un tema comunque che deve essere affrontato in termini realistici da un Paese come il nostro, diventato ormai terra di frontiera e di approdo per una vasta massa di diseredati, privati non solo di un futuro, ma anche della speranza di averne uno.

E’ il tema che con coraggio, coerenza e determinazione ha voluto affrontare nei giorni scorsi l’on. Mirko Tremaglia, una vita spesa in difesa dei deboli, per assicurare loro diritti e futuro, anche quando il mondo politico di entrambi gli schieramenti voltava lo sguardo altrove.

Nessuno dimentica la sua battaglia, vittoriosa, per il voto in loco degli Italiani all’estero.

Ed ora ne continua un’altra, per cercare di uscire finalmente dalla politica degli annunci e pervenire a quella degli interventi concreti.

Qualcuno ha detto: “Se una persona ha fame non dargli del pesce, insegnagli a pescare”.

Nella sua semplicità è una prima parte di un efficace programma di aiuto ed assistenza.

E’ necessario selezionare le aree di intervento, individuare i fabbisogni, coordinare gli sforzi, anche a scapito di una perdita di visibilità, per evitare dispersione di risorse.

Creare condizioni di vita sostenibile per milioni di africani ed individuare un nuovo ruolo dell’Africa in un contesto produttivo che assicuri lavoro e sviluppo economico.

E’ questo l’impegno che Tremaglia chiede con la proposta di una Conferenza internazionale fra Paesi rivieraschi e Unione europea per interventi ed investimenti a lungo termine che chiudano una politica impostata esclusivamente sull’assistenzialismo e che contribuiscano a fermare il massiccio esodo migratorio verso l’Europa.

L’Africa è destinata ad accrescere la sua influenza negli equilibri mondiali nei prossimi anni e l’Europa deve riconsiderare l’insieme delle sue relazioni con questo Continente.

E’ indispensabile instaurare un rapporto articolato, ampio e paritario che apra nuovi filoni di collaborazione con un approccio nuovo, fondato sulla strategia della presenza, della conoscenza e dell’ascolto, attenta ad approfondire la sua realtà composita, diversificata, originale e le aspirazioni delle sue giovani popolazioni che ambiscono ad un futuro migliore.

La proposta dell’on. Tremaglia ha l’obiettivo di durare nel tempo e costruire relazioni solide ed efficaci, un vero e proprio partenariato ispirato al rispetto e all’amicizia, rivolgendosi all’Africa in modo coerente e coordinato per garantire sostenibilità e serietà agli impegni. 

L’obiettivo rimane quello di dare lavoro agli africani in Africa, di valorizzare una politica di investimenti a lungo termine che crei le condizioni ideali per esaltare la dignità dell’uomo.

La difesa dei deboli e di chi è dimenticato è una costante nell’azione dell’on. Tremaglia, al di sopra delle ideologie e delle appartenenze politiche.

L’augurio è che la sua iniziativa possa trovare concorde sostegno nel Parlamento. (Franco Santellocco*-Inform)

* Presidente V Commissione CGIE (Impresa, Formazione, Lavoro, Cooperazione)


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