INFORM - N. 143 - 27 luglio 2009


UNIONE EUROPEA

Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (Cagre)

Islanda verso integrazione, riflettori su Iran, in agenda anche Georgia e Somalia. Frattini: l’Italia resterà in Afghanistan

 

BRUXELLES - Il processo di integrazione dell’Islanda nell’Ue compie un’altra tappa dopo la presentazione della domanda di adesione da parte di Reykjavik: i ministri degli Esteri dei 27, infatti, riuniti a Bruxelles nel Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne(Cagre) - per l’Italia c’è il ministro Franco Frattini - compiranno il primo passo formale chiedendo alla Commissione Ue di presentare il suo parere.

Verrà inoltre presentato il programma della Presidenza svedese, e la Commissione illusterà la propria Comunicazione sulla Strategia UE per il Mar Baltico.

I ministri discuteranno anche di Iran, Georgia e Somalia. Sulla questione Iran l’Ue continua a seguire con grande preoccupazione l'evolversi della situazione dopo le elezioni anche in riferimento alla sempre insoluta 'questione nucleare'.

La Presidenza svedese terrà poi un’informativa sugli esiti della missione condotta in formato troika nel Caucaso (Georgia, Azerbaijan e Armenia). I ministri saranno dunque chiamati a discutere della proroga dei mandati dell’EUMM in Georgia e del Rappresentante Speciale UE per il Caucaso. Il dibattito potrebbe peraltro assumere portata più ampia, toccando anche i negoziati sulla Georgia in corso a Ginevra e, in generale, le prospettive delle relazioni fra la UE ed il Paese.

Il Consiglio si occuperà anche della situazione in Somalia. Sono previste al riguardo conclusioni basate sull’”options paper” predisposto dal Segretariato del Consiglio sulla situazione sul terreno e le possibili linee d’azione UE. I 27 dovrebbero esprimersi in favore di un rafforzamento dell'azione sia sul fronte della sicurezza (missione Atalanta) sia per un maggiore impegno nella ricostituzione delle istituzioni necessarie a garantire la giustizia e un ritorno alla normalità.

Su richiesta britannica i ministri discuteranno poi della situazione in Birmania e degli sviluppi del caso giudiziario che vede coinvolta la leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi.

A proposito della situazione in Afghanistan da Bruxelles si registra una dichiarazione di Frattini. Egli ha ribadito che le missioni internazionali sono uno dei biglietti da visita per l'Italia e che in Afghanistan ci sarà un'escalation di violenza per le presidenziali;  ma l'Italia resterà ed una verifica della missione sarà legata all'esito del voto. (Inform)


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