SINDACATI
La Confsal Unsa Esteri sulla risoluzione
approvata in Commissione Esteri sulla razionalizzazione della rete consolare
“La riconsiderazione chiesta al governo
coinvolgerà nel dibattito le commissioni parlamentari e gli organismi di rappresentanza
delle collettività italiane all’estero”
ROMA – Il coordinamento
nazionale della Confsal Unsa Esteri, sindacato degli impiegati contrattualizzati
italiani e stranieri del Mae, prede atto della risoluzione presentata in Commissione
Esteri della Camera dai parlamentari eletti all’estero (vedi
Per l’organizzazione sindacale, l’approvazione di tale risoluzione, pur divergente dall’iniziale formulazione che richiedeva un congelamento di 3 anni della manovra in oggetto, risulta positiva perché “coinvolgerà nel dibattito sulla rete le commissioni parlamentari e gli organismi di rappresentanza delle collettività italiane all’estero”.
Inizialmente, infatti, il testo prevedeva il congelamento del piano per dare spazio ad una verifica dell’assetto della rete e alla modernizzazione delle strutture informatiche, modificato nella stesura approvata in un impegno del governo alla riconsiderazione della modalità di razionalizzazione degli uffici.
I parlamentari eletti all’estero “con un atto di grande responsabilità” – spiega nella nota il coordinamento della Confsal Unsa Esteri - al fine di non compromettere l’iter della risoluzione, che nella sua prima formulazione non avrebbe probabilmente trovato il consenso del governo, hanno accettato la modifica del testo”.
L’organizzazione sindacale intende “non abbassare il livello di guardia nella pausa estiva e seguire con immutata dedizione ed interesse la fase di ulteriore approfondimento introdotta dal nuovo dispositivo”.
“Dalla nostra
capacità di mantenere accesso questo faro sulla rete consolare a livello politico
e di opinione pubblica – conclude il sindacato – dipenderà il successo della
nostra azione”. (