INFORM - N. 141 - 23 luglio 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Il 25 e il 26 luglio, organizzato da Efasce e Provincia di Pordenone

A Spilimbergo 32° incontro dei corregionali del Friuli Venezia Giulia provenienti da tutto il mondo

Convegno su immigrazione e emigrazione con Roberto Molinaro e Franco Narducci. Cerimonia del Premio “Odorico da Pordenone”

 

PORDENONE - Sabato 25 e domenica 26 luglio a Spilimbergo si terrà il 32° incontro dei corregionali all'estero: all'appuntamento sono attesi circa 600 corregionali del Friuli Venezia Giulia provenienti da tutto il mondo. La due giorni è organizzata da Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) e Provincia di Pordenone in collaborazione con Regione e Comune di Spilimbergo. Il programma propone momenti di festa, ritrovo, testimonianze, riflessioni sui temi dell'emigrazione e dell'immigrazione.

L'evento è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa nella sede della Provincia di Pordenone a cui hanno partecipato il presidente Efasce Luigi Luchini, il segretario Tomaso Boer, l'assessore provinciale Giuseppe Pedicini e il sindaco di Spilimbergo Renzo Francesconi.

Luchini ha sottolineato “il fondamentale sostegno economico della Provincia alla realizzazione dell'evento", mentre Boer ha posto l'accento sui tanti progetti di scambio studentesco internazionale che coinvolgono i figli degli emigranti e che consentono di “internazionalizzare il nostro territorio attraverso il legame con i corregionali all'estero".

Secondo Francesconi,  “i giovani coinvolti nei progetti internazionali (e che saranno presenti alla due giorni di Spilimbergo, ndr)  possono porre le basi per uno sviluppo anche economico, oltrechè culturale, della provincia". Anche per Pedicini “i rapporti con i corregionali all'estero hanno innanzitutto una valenza umana ma possono avere un positivo risvolto economico. I nostri emigranti – ha aggiunto l'assessore provinciale – sono la dimostrazione che  bisogna avere la volontà di integrarsi nel paese ospitante, senza per questo perdere i legami con il paese d'origine".

Al centro dell'incontro di quest'anno c'è il convegno “Crisi globale: nuove opportunità per emigrazione e immigrazione. Quale integrazione". Un tema di riflessione più che mai opportuno per una regione trasformatasi da terra di emigrazione a terra di immigrazione, con percentuali di stranieri che toccano il 15% a Pordenone e provincia.

Ne discuteranno sabato 25 dalle 17.00 al Palazzo “Spilimbergo di Sopra", Roberto Molinaro (assessore regionale corregionali all'estero), Chiara Mio (docente Università Cà Foscari), Stefano Franzin (vice direttore Caritas di Pordenone), Ludovico Morozzo Della Rocca (presidente Ierf - Institut Europèen Recherche et Formation di Parigi). Tirerà le conclusioni Franco Narducci, presidente nazionale UNAIE (Unione nazionale associazioni emigrati e immigrati)  e deputato eletto dagli italiani all'estero.

Domenica 26 alle 9.30 al Duomo di Santa Maria Maggiore ci sarà la messa concelebrata dal Vescovo Ovidio Poletto.  Al termine della funzione verranno consegnate delle pergamene a diverse coppie di sposi emigranti che ricordano il loro anniversario di matrimonio, e verrà benedetta la Stele dell'artista Giorgio Celiberti, dedicata all'emigrazione friulana nel mondo.

Sempre domenica, alle 11.00 al Cinema Teatro “Al Castello", sarà la volta del Premio “Odorico da Pordenone”, conferito ogni due anni dall'ente Provincia a un emigrante che si è particolarmente distinto all'estero. Quest'anno il riconoscimento -un medaglione fuso in bronzo montato su legno sagomato, opera del Maestro Giuseppe Grava – spetterà all'oriundo spilimberghese Francesco Jr Cristofoli, alla guida in Olanda di una affermata ditta di alimentari che distribuisce il meglio dell'enogastronomia friulana e italiana.

Il Premio “Odorico” assegnerà anche quattro menzioni speciali, consistenti in una pergamena e una medaglia di bronzo. Per la sezione “Sociale", la menzione andrà a Don Luigi Consoni (originario di Cordenons) per il suo impegno in Argentina nei confronti dei bisognosi. Vincitore della sezione “Arti, mestieri e lavoro" è l'azzanese Massimiliano Gasparet che, partito con una piccola falegnameria in Argentina, ha raggiunto il successo attraverso un'impresa artigiana leader in design e arredo d'interni. La vincitrice della sezione “Ricerca e studio"è la scienziata Alessandra Luchini, classe 1977, originaria di San Giorgio della Rinchivelda, ricercatrice alla Mason University della Virginia. Nonostante la giovane età, Luchini si è affermata a livello internazionale per aver contribuito a importanti studi per la cura dei tumori.  La menzione speciale per la sezione “Cultura e tradizioni popolari" andrà infine alla pordenonese Giovanna Raengo Czander, insegnante di lingua italiana e cultura regionale, traduttrice, interprete, specializzata in Sacra Scrittura alla Fordham University di New York: un impegno che la incorona a vera e propria ambasciatrice della cultura friulana e italiana nel mondo.

Dopo il Premio “Odorico", la giornata proseguirà con le testimonianze di alcuni giovani protagonisti di esperienze e iniziative internazionali. Alle 13.00 il pranzo preparato dagli Alpini e alle 17.00 il brindisi di chiusura per salutarsi e darsi appuntamento al prossimo anno. (Inform)

 

 


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