ITALIA-ROMANIA
Colloqui
a Bucarest con Nica
Maroni: L’Italia appoggia l’ingresso della
Romania in Schengen
Al centro dell’incontro anche cooperazione
per controlli alle frontiere e trasferimento dei romeni condannati in via definitiva
ROMA - Sostegno dell'Italia all'ingresso della Romania nello spazio Schengen nel 2011 e rafforzamento della cooperazione bilaterale per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata: questi i risultati principali della visita del ministro dell'Interno Maroni a Bucarest che si è conclusa oggi.
Una due giorni
fatta di colloqui con il ministro dell'interno romeno Dan Nica e di un sopralluogo
a Costanza, presso il Sistema complesso di osservazione, sorveglianza e controllo
del traffico sul Mar Nero, definito da Maroni soddisfacente. “Ho potuto vedere
i sistemi di controllo delle frontiere e sono molto soddisfatto dell'azione
svolta, per questo ho confermato al ministro Nica che l'Italia sostiene l'ingresso
della Romania nello spazio Schengen” ha di
Maroni ha sottolineato il rafforzamento della collaborazione tra le polizie e i Ministeri dell'Interno italo-romeni. Una collaborazione che si esplica non soltanto nelle operazioni di controllo congiunto alle frontiere - rafforzata da un memorandum sottoscritto lo scorso ottobre - ma anche attraverso l'attuazione dell'accordo sul trasferimento dei romeni condannati in Italia in via definitiva. «Il sistema comincia a funzionare, quindi siamo soddisfatti» ha detto Maroni, ricordando che negli ultimi mesi sono stati trasferiti una decina di romeni sulla base delle richieste di magistratura e polizia italiane, con tempi molto più rapidi rispetto a qualche anno fa.
Infine, in risposta
a una domanda sugli effetti della crisi economica, il contrasto alla criminalità
organizzata italiana attraverso la confisca
dei patrimoni, strategia che ha consentito di destinare quei fondi alla sicurezza.
“Nonostante la crisi - ha sottolineato
il ministro Maroni - siamo riusciti a mettere più risorse finanziarie a sostegno
del sistema di sicurezza in Italia rispetto all'anno scorso”. (