INFORM - N. 141 - 23 luglio 2009


ASSOCAMERESTERO

In ripresa l’export italiano verso i paesi extraeuropei

A maggio positive le performance delle nostre esportazioni in Brasile, India, Cina e Stati Uniti

 

ROMA - In crescita, nel mese di giugno, le vendite di prodotti italiani al di fuori dell’Unione Europea (+4,4% rispetto a maggio nei dati grezzi, mentre quelli destagionalizzati evidenziano una sostanziale stabilità rispetto al mese precedente con -0,1%), sebbene il dato semestrale evidenzi una contrazione del 20,2% rispetto al primo semestre 2008.  Lo rende noto Assocamerestero che ricorda inoltre come l’Italia superi la Francia per valore dell’export (3,5 miliardi di euro) e sia l’unico paesi fra i principali esportatori europei ad incrementare le proprie vendite .

Tra le principali destinazioni dell’export verso i Paesi extra-UE, prosegue la nota, buon recupero nel mese di giugno sui mercati statunitense e svizzero, che, con una quota complessiva del 10,3%, rappresentano i nostri due primi mercati di riferimento in ambito extra europeo (+12% rispetto a maggio, per un valore rispettivamente di 1,7 e 1,2 miliardi di euro).  Il mese di giugno vede invece un calo del Made in Italy in India dell’8,2% rispetto al mese precedente, flessione comunque più contenuta rispetto ai principali competitor europei. In particolare, Regno Unito e Francia registravano già nel mese di maggio (in cui l’Italia aveva segnato un +2,4%) contrazioni rispettivamente del 21,8% e del 12,6%.

“I dati confermano – spiega Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero - la buona dinamicità delle nostre imprese sui paesi extra europei, anche su quelli ritenuti meno familiari, come la Cina, dove, soprattutto nei mesi in cui la crisi si è manifestata con maggiore intensità, si è rafforzata la presenza di prodotti italiani. Nonostante il rallentamento congiunturale di giugno, l’Italia è diventata, infatti, il secondo paese esportatore dopo la Germania sul mercato cinese, con un valore delle esportazioni di 661 milioni di euro, superando la Francia, ferma a 629 milioni, e ha visto aumentare la propria quota export verso il Paese di 3 punti percentuali rispetto al mese di settembre 2008”.(Inform)


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