INFORM - N. 141 - 23 luglio 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “Oriundi”, San Paolo del Brasile 

Referendum, elettori e cittadinanza

 

SAN PAOLO - Alcune riflessioni del direttore Vezio Nardini, sul numero di luglio della rivista “Oriundi” di San Paolo, a proposito dei risultati dei referendum 2009 e 2006.  Nardini pone in evidenza “i problemi che abbiamo in Brasile (il maggior paese estero con più oriundi al mondo) per il riconoscimento della cittadinanza italiana e lo squilibrio di rappresentanza politica davanti al quasi monopolio assoluto dell'Argentina (un unico rappresentante ‘brasiliano’ che per due volte con molta difficoltà è riuscito ad essere eletto)”.

I tre referendum di giugno per la modifica della legge elettorale non hanno raggiunto il quorum minimo - 50% più 1 i voti necessari -, e perciò tutto continua come prima: la legge "porcata" attende che il parlamento italiano si degni di cambiarla.

In tutta Italia la quantità dei voti ottenuti è stata molto bassa, persino molto inferiore ai risultati ottenuti nel Referendum 2006, anch'esso respinto per insufficienza di quorum. L'unica eccezione è stata la Circoscrizione Estero dell'America Meridionale dove i votanti sono aumentati, da circa 234 a circa 292 mila, sebbene percentualmente si sia registrato un piccolo calo, da circa 35 al 32 %.

I dati ufficiali comparativi dei due Referendum, quello del 2006 e quello del 2009, forniti ai Consiglieri Comites dal Consigliere Pier Mario Daccò dell'Ambasciata di Brasilia, con gli elettori nei diversi paesi, gli iscritti ed i votanti, ci permettono alcune riflessioni interessanti sui lavori di riconoscimento della cittadinanza agli oriundi in Sud America.

Se si comparano i dati degli elettori per i Referendum 2006 e 2009, si nota:

- gli elettori iscritti in Sud America sono aumentati di 33,65%, di circa 684 a 914 mila;

- gli elettori "argentini" sono aumentati di 34,24%, un po' di più della media, di circa 352 a 472 mila;

- gli elettori "brasiliani" sono aumentati di 32,76%, un po' di meno della media, di circa 163 a 216 mila;

- la presenza maggioritaria degli "argentini" si fa ancor più presente se si comparano gli elettori che hanno esercitato il diritto di voto. Hanno votato circa 40% degli "argentini" nel 2006, e quasi 52% nel 2009, davanti ad una media di 34% in Sud America;

- gli elettori votanti "brasiliani" sono stati circa 24% nelle due votazioni, molto inferiore alla media;

Come risultato complessivo, otteniamo la conferma matematica che le nuove cittadinanze marciano più veloci in Argentina ed in altri paesi, comparati al Brasile, battuto da tutti tranne che la Bolivia, mentre se si comparano i numeri dei votanti il risultato è tremendamente favorevole all'Argentina, che detiene 60% di tutti i votanti sudamericani, mentre il Brasile ne ha appena 22%.

Risultati che dovrebbero far riflettere  molti... (Vezio Nardini-Oriundi/Inform)


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