STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “Oriundi”, San Paolo del Brasile
Referendum, elettori e cittadinanza
SAN PAOLO - Alcune riflessioni del direttore Vezio Nardini,
sul numero di luglio della rivista “Oriundi” di San Paolo, a proposito dei risultati
dei referendum 2009 e 2006. Nardini pone in evidenza “i problemi che
abbiamo in Brasile (il maggior paese estero con più oriundi al mondo) per il
riconoscimento della cittadinanza italiana e lo squilibrio di rappresentanza
politica davanti al quasi monopolio assoluto dell'Argentina (un unico rappresentante
‘brasiliano’ che per due volte con molta difficoltà è riuscito ad essere eletto)”.
I tre referendum di giugno per la modifica della legge elettorale non hanno raggiunto il quorum minimo - 50% più 1 i voti necessari -, e perciò tutto continua come prima: la legge "porcata" attende che il parlamento italiano si degni di cambiarla.
In tutta Italia
la quantità dei voti ottenuti è stata molto bassa, persino molto inferiore ai
risultati ottenuti nel Referendum 2006, anch'esso respinto per insufficienza
di quorum. L'unica eccezione è stata
I dati ufficiali comparativi dei due Referendum, quello del 2006 e quello del 2009, forniti ai Consiglieri Comites dal Consigliere Pier Mario Daccò dell'Ambasciata di Brasilia, con gli elettori nei diversi paesi, gli iscritti ed i votanti, ci permettono alcune riflessioni interessanti sui lavori di riconoscimento della cittadinanza agli oriundi in Sud America.
Se si comparano i dati degli elettori per i Referendum 2006 e 2009, si nota:
- gli elettori
iscritti in Sud America sono aumentati di 33,65%, di circa
- gli elettori
"argentini" sono aumentati di 34,24%, un po' di più della media, di
circa
- gli elettori
"brasiliani" sono aumentati di 32,76%, un po' di meno della media,
di circa
- la presenza maggioritaria degli "argentini" si fa ancor più presente se si comparano gli elettori che hanno esercitato il diritto di voto. Hanno votato circa 40% degli "argentini" nel 2006, e quasi 52% nel 2009, davanti ad una media di 34% in Sud America;
- gli elettori votanti "brasiliani" sono stati circa 24% nelle due votazioni, molto inferiore alla media;
Come risultato
complessivo, otteniamo la conferma matematica che le nuove cittadinanze marciano
più veloci in Argentina ed in altri paesi, comparati al Brasile, battuto da
tutti tranne che
Risultati che
dovrebbero far riflettere molti... (Vezio Nardini-Oriundi/