INFORM - N. 140 - 22 luglio 2009


GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA

Il 6 settembre eventi in 28 Paesi del Vecchio Continente

Trani capofila delle manifestazioni in Italia

Renzo Gattegna: “Abbiamo deciso di non limitarci ad aprire le nostre porte ma di andare oltre, partendo dal presupposto che la storia e la civiltà sono un patrimonio comune”

 

ROMA - Domenica 6 settembre, il 17 Elul 5769 del calendario ebraico, in 28 Paesi del Vecchio Continente si celebra la X Giornata Europea della Cultura Ebraica, occasione per scoprire la presenza ebraica e le testimonianze culturali, ma non solo, che le comunità ebraiche hanno lasciato in tutta Europa.

La manifestazione quest'anno è dedicata al tema “Feste e tradizioni ebraiche”.

In Italia la Giornata è promossa dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali, dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, e delle Politiche Europee.  Com'è nella tradizione della Giornata, ogni anno una città viene indicata come ideale "capofila" delle località coinvolte. Per la decima Giornata sarà Trani, città pugliese che per un millennio è stata di riferimento per tutte le comunità ebraiche nel Mezzogiorno d'Italia, un percorso illustre, bruscamente interrotto nel 1541, allorché l'editto di espulsione dal Regno di Napoli, emanato dal re spagnolo Ferdinando, colpì gli ebrei del Sud d'Italia.

“E’ la  prima volta – spiega Renzo Gattegna, presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - che l'ebraismo italiano propone un'iniziativa così importante in una regione dove non ci sono Comunità ebraiche, e la presenza di correligionari è limitata, e sparsa nel territorio. Ma la Puglia è ricca di storia e di tracce della presenza ebraica. E proprio in Puglia assistiamo oggi ad un interessante risveglio di vita ebraica e di interesse verso l'ebraismo e la cultura ebraica. Anche per queste ragioni abbiamo ritenuto non più rinviabile la riscoperta di un intenso capitolo della storia italiana e della storia ebraica che da oltre 500 anni, e non per caso, è rimasto quasi sconosciuto, e che è stato approfondito solo da pochi appassionati studiosi. Abbiamo trovato la forza e la determinazione necessarie per proporre questo difficile argomento perché in questo momento in Italia gli ebrei sentono di poter contare su larghi consensi, solidarietà, interesse, simpatia e sincera volontà di conoscenza. La prova di tutto ciò è data oltre che dall'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e dai numerosi e significativi patrocini concessi alla Giornata della Cultura, anche e soprattutto dalle strette sinergie operative nate, e continuamente rafforzate, sia con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che con la Regione Puglia”. “Abbiamo deciso – sottolinea Gattegna - di non limitarci ad aprire le nostre porte e a far conoscere noi stessi e la nostra cultura, ma di andare oltre, partendo dal presupposto che la storia e la civiltà sono un patrimonio comune. A Trani, città capofila della Giornata della Cultura, e nella Puglia, che ospita il Festival, compiamo il primo passo verso la riscrittura di un intero capitolo, che è parte integrante della storia d'Italia e degli ebrei italiani”.

Oltre a Trani quali sono le località italiane coinvolte nella decima Giornata? Alessandria, Ancona, Asti, Biella, Bologna, Bozzolo, Carmagnola, Carpi, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cittanova, Correggio, Cuneo, Ferrara, Finale Emilia, Fiorenzuola D'Arda, Firenze, Genova, Gorizia, Ivrea, Livorno, Lugo di Romagna, Mantova, Merano, Milano, Modena, Moncalvo, Mondovì, Monte S. Savino, Napoli, Ostiano, Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pitigliano, Pomponesco, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Sabbioneta, Saluzzo, San Nicandro Garganico, Senigallia, Siena, Siracusa, Soncino, Soragna, Torino, Trani, Trino Vercellese, Trieste, Urbino, Venezia, Vercelli, Verona, Viadana, Vicenza.

In ciascuna di esse sinagoghe, luoghi di culto e di incontro, quartieri che hanno vissuto la presenza di comunità ebraiche saranno aperti alla visita. In molti casi saranno gli stessi componenti delle Comunità ebraiche a fungere da guida. Ma a creare un clima di festa e di accoglienza concorreranno anche le iniziative che ciascuna località ha messo in cantiere: spettacoli, concerti, mostre, incontri, conferenze, proposte gastronomiche, il tutto, naturalmente, nel rigoroso rispetto della grande tradizione ebraica. Una tradizione che presenta molte sfaccettature, visto che attraversando l'Europa e il Mediterraneo, la cultura ebraica si è confrontata con popoli e tradizioni diverse, mutuando specificità pur all'interno della grande, unica tradizione. Basti pensare alla ricchezza dei generi musicali conosciuti oggi come musica klezmer, sefardita, sinagogale, yiddish e chassidica, ciascuno influenzato da paesi e consuetudini diverse.

I programmi di ogni singola località saranno consultabili su: www.moked.it/giornatadellacultura . Per conoscere le iniziative dei 28 Paesi europei, consultare il sito www.jewisheritage.org. (Inform)


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