INFORM - N. 140 - 22 luglio 2009


IRAN

Il ministro Ronchi invita gli eurodeputati italiani a “non abbassare la guardia” e a “impegnarsi in una grande e comune battaglia”

I parlamentari Pdl plaudono all’iniziativa del ministro per le Politiche Europee. Gli eletti Pdl nella Circoscrizione Estero: “Mantenere elevata attenzione sulla grave situazione”

 

ROMA - – “Un invito quello del ministro Ronchi a tenere elevata l’attenzione sulla grave situazione che continua ad insanguinare l’Iran, ad un mese esatto dal sabato di sangue di Teheran, un invito a non abbassare la guardia rivolto agli europarlamentari italiani, che deve essere un monito anche per noi referenti qui in Italia, al fine di creare le condizioni affinché in Europa si crei un fronte comune di condanna contro un regime che ha fatto della violenza e della repressione segni distintivi della sua strategia politica”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Aldo Di Biagio, Guglielmo Picchi, Giuseppe Angeli, Amato Berardi, Basilio Giordano, Nicola Di Girolamo, parlamentari del Pdl eletti nella Circoscrizione estero, in merito alla nota trasmessa dal ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, ai 72 eurodeputati nella quale viene tratteggiata la difficile situazione in cui versa l’Iran ed il suo popolo. Scrive tra l’altro Ronchi agli eurodeputati italiani : “Vi chiedo, di non abbassare la guardia. Vi chiedo di ascoltare questo grido e questa richiesta di aiuto e di percorrere ogni strumento in vostro possesso per non far calare il sipario su una situazione più drammatica di quanto sia possibile immaginare. L'Europa e l'Occidente devono stare vicino ai cittadini iraniani che lottano per la libertà e la democrazia e hanno il coraggio di sfidare la repressione. Non si può, in nome degli interessi economici, chiudere gli occhi di fronte alla violazione dei diritti umani. E' arrivato il momento che l'Unione europea assuma una presa di posizione chiara di condanna e inizi a fornire risposte concrete a livello diplomatico”.Ronchi invita gli eurodeputati italiani “senza distinzione di schieramento” a “far sentire con forza la propria voce e impegnarsi in una grande e comune battaglia”. Ronchi si aspetta che i nostri europarlamentari “si rendano protagonisti di ogni utile iniziativa politica e di indirizzo a favore della libertà in Iran”. “Abbiamo il dovere - conclude Ronchi - di essere all'altezza delle speranze e delle aspettative che quei ragazzi e quelle ragazze ripongono in noi”.

“Plaudiamo – sottolineano parlamentari Pdl eletti all’estero - all’iniziativa promossa dal ministro Ronchi– rivolta a sensibilizzare in una cornice europea l’operato congiunto dei nostri colleghi di Strasburgo, attraverso la quale ha dimostrato una profonda sensibilità umana oltre che istituzionale su quanto si sta consumando in terra iraniana”.

“La posizione assunta dai colleghi europei, riuniti in sessione plenaria a Strasburgo – si legge nella nota - che hanno inteso sollecitare il ricorso a tutti i mezzi disponibili per spingere l’Iran a riconoscere le sue responsabilità, rappresenta un passo importante, un segnale forte di consapevolezza e di sensibilità, attraverso il quale siamo chiamati a riflettere al fine di poter tratteggiare anche a Roma un costante monitoraggio di quanto accade a Teheran, senza abbassare mai la guardia né tanto meno far cadere l’oblio su una situazione drammatica”.  

“Siamo chiamati a fare fronte comune – conclude la nota dei parlamentari Pdl eletti all’estero– ed in virtù di questo siamo pienamente disponibili ad ogni forma di collaborazione e di supporto alle iniziative che il ministro Ronchi intenderà predisporre, anche di intesa con i colleghi europei, con l’obbiettivo prioritario di far sentire la nostra voce e di sollecitare una risposta concreta a livello diplomatico, politico ed umanitario da parte dell’Europa e dell’Occidente al dramma iraniano”.

Al sostegno espresso dai parlamentari del Pdl eletti all’estero si aggiunge il plauso dei deputati del Pdl verso l’iniziativa del ministro Ronchi Paola Pelino, Marcello Taglialatela, Vincenzo Fontana, Antonino Foti, Giuliano Cazzola, Gianfranco Paglia, Silvano Moffa, Michele Scandroglio, Francesco Biava, Barbara Saltamartini e Marcello De Angelis, deputati del Pdl, in una nota congiunta hanno espresso il loro sostegno alle parole del ministro Ronchi, dichiarando la piena disponibilità ad intraprendere iniziative ed adeguati provvedimenti che consentano di avviare un percorso di sensibilizzazione in una cornice europea sulla tragedia di Teheran che parta dalla società civile per poi svilupparsi sul fronte politico e diplomatico.

“L’Europa può e deve fare di più – si legge nella nota – e noi parlamentari e referenti istituzionali siamo chiamati a rendere percorribile ogni strada che porti ad una piena conoscenza di ciò che sta accadendo in Iran e che conduca il regime di Teheran a riconoscere che quanto si sta consumando è estremamente intollerabile sotto il profilo umanitario, oltre che politico”.

“Non escludiamo l’ipotesi di dialogo con Teheran – aggiungono i deputati – che continua ad essere il punto di partenza di qualsivoglia dinamica di confronto e di sensibilizzazione internazionale, ma riteniamo in pieno accordo con quanto evidenziato dal ministro Ronchi che sia arrivato il momento di dare giusta attenzione ai tanti uomini e donne che fanno sentire la loro voce per la democrazia e la libertà e che sperano in un nostro supporto. Bisogna agire in un gioco di squadra che ci veda coinvolti insieme ai colleghi di Strasburgo – concludono – affinché il dramma iraniano, con la sua scia di sangue e di repressione non cada nel dimenticatoio dell’attualità e dell’informazione occidentale ma sia un monito e riferimento per quanti professano la pace, la libertà e la piena democrazia ed intendano in ogni circostanza tutelarle e difenderle”. (Inform)


Vai a: