RETE CONSOLARE
Narducci (Pd) sulla risoluzione approvata
dalla Commissione Esteri
“Un’ulteriore destrutturazione della rete
consolare svantaggerebbe l’Italia nello scenario geoeconomico internazionale
e penalizzerebbe i connazionali all’estero che sono risorsa strategica del nostro
Paese”
ROMA - E’ stata discussa in Commissione Esteri la risoluzione n. 700193, primi firmatari i deputati Franco Narducci (Pd) e Aldo Di Biagio (Pdl), concernente la manovra del governo sulla ristrutturazione della rete consolare. Con questa risoluzione i deputati firmatari avevano chiesto una pausa di riflessione per rivedere la manovra e avviare, contestualmente, una razionalizzazione delle procedure amministrative e un’accelerazione della informatizzazione della rete.
Narducci nell’illustrare il testo ha evidenziato come la chiusura, prospettata dal governo, di 18 uffici consolari e di 1 ambasciata, nonché il declassamento di 4 consolati generali, abbia suscitato grande allarme tra i nostri concittadini emigrati e tra i Paesi interessati dal provvedimento. La risoluzione, ha precisato Narducci, deve essere letta in chiave costruttiva e punta unicamente a salvaguardare gli interessi economici, culturali e sociali dell’Italia.
“Una ulteriore
destrutturazione della rete consolare - ha sostenuto il deputato - rappresenterebbe
uno svantaggio per il ruolo dell’Italia nello scenario geoeconomico internazionale
ed una ulteriore penalizzazione per i connazionali emigrati che costituiscono
una importantissima risorsa strategica per il nostro Paese. Le decisioni assunte
dal Governo con la manovra di razionalizzazione – ha ricordato Narducci - hanno
fatto discutere molto e hanno suscitato proteste vibrate nelle città interessate
dalla chiusura degli uffici, tanto che in molte città sono nati comitati ad
hoc di difesa delle sedi consolari. Le proteste di parte italiana si aggiungono
agli appelli indirizzati al ministro Frattini dai rappresentanti di varie istituzioni
locali, soprattutto dalla Germania, dove la nostra comunità è numerosissima”.
“E’ in atto una gara di solidarietà - ha proseguito Narducci - per soccorrere
le popolazioni abruzzesi colpite drammaticamente dal terremoto e in occasione
della recente riunione del G8 a L’Aquila ne abbiamo avuto conferma da parte
australiana, tedesca e americana, tanto che il presidente Berlusconi in persona
ha assicurato al primo ministro australiano, Kevin Rudd, un impegno nella riconsiderazione
delle preannunciate chiusure di Adelaide e Brisbane. Senza dimenticare il ruolo
importante che riveste negli Usa la nostra rete consolare dopo l’accordo tra
Dopo l’articolato
dibattito, in cui sono state accolte anche soluzioni emendative, è stato approvata
la risoluzione recante un dispositivo con cui