FORUM EURO-MED
Frattini, un Piano nazionale dell’Italia
per il Mediterraneo
MILANO - “Un vero Piano nazionale dell’Italia per il Mediterraneo”: è il messaggio lanciato dal ministro Franco Frattini, a conclusione dei lavori del Forum economico e finanziario per il Mediterraneo di Milano che il ministro auspica diventi “permanente con cadenza annuale”. Bisogna passare – ha aggiunto Frattini – dalla “dottrina italiana” sul Mediteraneo ad un “Piano nazionale in cui tutte le risorse e gli strumenti di cui disponiamo vengano messi a sistema e possano così produrre risultati ancora più significativi”. In questo contesto sono possibili “sinergie tra istituzioni, mondo degli affari e capitale privato”.
L’obiettivo è comunque “promuovere iniziative concrete” in settori prioritari, con particolare riferimento alle sei macroaree individuate dal vertice dell’Unione per il Mediterraneo di Parigi dello scorso anno: energia, infrastrutture e Pmi. Il ministro ha fatto riferimento al contributo del Forum strategico del ministero, in particolare per quanto riguarda il tema delle Pmi nell’Unione per il Mediterraneo. Una delle proposte emerse è quella di costituire un “Centro Euro-Mediterraneo per l’innovazione e l’integrazione amministrativa” per favorire la crescita delle imprese e sviluppare sinergie tra mondo della ricerca, dell’impresa stessa e della Pubblica Amministrazione. Un’altra proposta del Forum del Mae e la creazione di una “società dell’euromediterraneo”, un modello societario uniforme, sotto il profilo della disciplina giuridica riconosciuto dagli ordinamenti di tutti i Paesi mediterranei.
Frattini ha auspicato
che il Mediterraneo “diventi un’entità sempre più integrata dell’economia mondiale”
e per questo bisogna “lavorare insieme affinché i nefasti effetti prodotti dalla
crisi economica globale non disperdano il potenziale di crescita di quest’area”,
contrastando, in particolare, “approcci protezionistici”. (