INFORM - N. 139 - 21 luglio 2009


RETE CONSOLARE

Lettera aperta del presidente Comites di Norimberga Stefano Palombo

 

NORIMBERGA - La circoscrizione di questo Consolato ,che fu aperto nel 1967 come Vice Consolato , ha una superficie di Kmq 23.008,10 ed ha una popolazione di 28.525 connazionali residenti di cui 9.660 nella sola zona di Norimberga Fürth-Erlangen.

Quali Consoli si sono succeduti a Norimberga i seguenti diplomatici.
1980-1984: Gianfranco De Luigi

1984-1988: Nicola di Tullio

1988-1992: Anna Panciera

1992-1995: Renato Cianfarani

1995-1998: Francesca Tardioli in Sacco

1999-2001: Antimo Campanile

2002-2005: Martin Lorenzini

2005-2008:  Massimo Darchini

Mi permetto di elencare  in breve e molto sinteticamente i principali motivi , supportati dalla collettivita’ italiana ,dalle Associazioni e da  tutti i rappresentanti dei Partiti Politici Nazionali che sono contrari alla chiusura  del Consolato:

1)      La soppressione dell’ufficio creerebbe gravi disagi e molte difficolta’ alla collettivita’ italiana residente in Franconia  appesantendo la situazione dei rapporti con l’Italia che si ripercuoterebbero in modo molto negativo soprattutto sugli anziani e sui portatori di handicap.

2)      La  distanza  da coprire per recarsi al Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera ammonterebbe, in molti casi a 400 chilometri di sola andata.

3)      La  circoscrizione consolare si estende su una superficie che è pari a quella della Toscana e conta circa 28.000 connazionali;

4)      I  risparmi ottenuti con la chiusura del Consolato non compenserebbero il danno d’immagine della nostra Patria.Sarebbe  percio’ opportuno studiare altre alternative rispetto a quella drastica della chiusura

 

5)      La chiusura del Consolato di  Norimberga porterebbe certamente ad una crescente  richiesta la cittadinanza tedesca da parte dei nostri connazionali basata su soli” motivi logistici”. Siffatta situazione  non sarebbe un motivo di integrazione,ma un puro e semplice voltare le spalle alla 

propria PATRIA ed essere costretti a diventare stranieri

6)      L’ipotesi dell’introduzione di un Consolato digitale è, al momento attuale, considerato il livello modesto di integrazione ed i problemi legati ad un’età avanzata, improponibile;

il passaggio da strutture vere e proprie alla digitalizzazione dei servizi non può certamente avvenire all’improvviso e senza un adeguato collaudo dei mezzi  tecnici a disposizione.

E’ opportuno precisare e sottolineare che l’integrazione della nostra comunità in Baviera e in Franconia, integrazione spesso tanto lodata da chi non conosce bene la situazione reale, non è tale. In molti, anzi moltissimi casi, la quasi totalita’ delle famiglie italiane si trova ancora oggi di fronte a problemi di carattere linguistico, professionali, scolastici e di vera e propria integrazione dovuta principalmente al fatto

che la vicinanza della Baviera all’Italia è causa di frequenti iscrizioni e reiscrizioni all’AIRE, trasferimenti delle famiglie, tentativi mal riusciti di avviare attività economiche e così via.  

Nel campo scolastico si è registrata per il 2007-2008 la seguente situazione (cifre relative alla Germania): solo il 16,5% (contro il 44% dei tedeschi) dei ragazzi italiani frequenta i ginnasi, il 43,7% (contro la media tedesca del 15%) si ferma alla terza media tedesca e, in molti casi, non riesce nemmeno a conseguire il relativo diploma, circa il 9% frequenta scuole differenziali (media tedesca 4%).

In campo scolastico è in fase di progettazione un progetto comune tra ente gestore, Consolato di Norimberga e Comune di Norimberga, fortemente appoggiato e voluto dal Borgomastro Dr. Ulrich Maly, che vedrebbe la formazione di particolari gruppi di sostegno per bambini italiani supportati dal punto di vista psicologico e didattico da un team di esperti italiani e tedeschi del settore.

ECONOMIA

Nel campo commerciale l’Italia, in ambito europeo,  è il primo partner della Baviera per le esportazioni ed il secondo partner per le importazioni dopo l’Austria. Un fattore rilevante è legato all’importanza della città di Norimberga nel contesto bavarese che la vede al secondo posto dopo Monaco. Grazie alla sua posizione geografica ed alla sua forza economica Norimberga ha ottenuto ufficialmente, già dal 2005, il riconoscimento quale Regione Europea Metropolitana.

Regione Europea Metropolitana di Norimberga

Superficie in chilometri quadrati

19.000

Prodotto interno lordo

102 miliardi di Euro

Abitanti

3,5 milioni

Aziende (per la maggior parte piccole e medie)

150.000

Aziende di particolare spicco

Centro Fiere (Srl),

Occupati

1,8 milioni

Riconoscimento ufficiale della Regione Metropolitana

28.04.2005

Il Centro Fiere di Norimberga occupa, per importanza, il settimo posto in Germania (150 milioni di Euro di fatturato per il 2008), ancora prima di Stoccarda, ed è tra i primi 20 a livello mondiale. E’ opportuno fare presente quanto segue:

1) l’importanza della fiera di Norimberga a livello internazionale: il 51 % degli espositori proviene dall’estero ed il Centro Fiere di Norimberga occupa, di conseguenza, il sesto posto per importanza internazionale in Europa;

2) grazie alla sua  posizione geografica strategica (la città occupa una posizione centrale in Germania ed Europa), Norimberga è, già fin dal Medio Evo, il crocevia di grandi arterie di comunicazione non solo Nord-Sud ma anche Est-Ovest e svolge una funzione di “collegamento” con i paesi di più recente ammissione all’UE, ruolo questo ufficialmente riconosciutole nel 1999  dall’European Spatial Development Perspective (ESDP);

3) l’alto numero di espositori e visitatori italiani (in media 200 per la Fiera del Giocattolo; 300 per il Salone dei Prodotti Biologici, 190 per la Fiera del Marmo e delle Pietre Naturali, 90 per la Fiera delle Bevande, 90 per la Fiera delle Armi e dello Sport, 100 per la Interzoo);

4) la qualità di leader del settore a livello mondiale ed europeo per numerose manifestazioni fieristiche (in ordine di importanza: Fiera del giocattolo, Biofach, IWA & Outdoor Classics, Brau-Beviale, Stone-Tech, Interzoo, IKK; Consumenta).

Il Centro Fiere di Norimberga dispone di una superficie di 160.000 m² . I soci principali sono il Comune di Norimberga per il 49,96% e lo Stato Bavarese per il 49,96 % più altri soci minori. Dopo gli espositori tedeschi gli italiani costituiscono, per tutte le esposizioni di rilievo, il secondo gruppo quale partecipazione. Lo stesso si dica per quanto riguarda il numero dei visitatori la cui cifra complessiva per il 2007 è stata di 1,24 milioni. Il fattore interessante per le aziende italiane, comprese quelle di piccole e medie dimensioni, è la folta partecipazione dei paese dell’est alle manifestazioni che hanno luogo nella cittadina francone. 

In Franconia sono presente numerose filiali tedesche di ditte italiane, tra esse la FINSEDA di Neuhaus, sede centrale per la Germania della nota impresa napoletana (D’Amato). Le ditte italiane con sede principale in Franconia sono circa 800 se si considerano anche il settore gastronomico, del design e della moda. Le ditte tedesche con rapporti import-export con l’Italia sono alcune migliaia tra cui la INA-Schaeffler, l’ADIDAS e la PUMA di Herzogenaurach. Le ditte tedesche con filiali in Italia sono 80, tra cui la DATEV di Norimberga, la prima azienda tedesca nel campo del software per scopi contabili.

INIZIATIVE DI PARTICOLARE INTERESSE IN CAMPO ECONOMICO

Date le affinità in alcuni settori produttivi e la vicinanza geografica, da alcuni anni è stato avviato, su iniziativa dell’Assessorato all’Economia del Comune di Norimberga un proficuo rapporto di collaborazione tra la cittadina francone e Verona. In tale contesto il Consolato ha contribuito in maniera decisiva alla riuscita degli incontri ed al progressivo sviluppo ed ampliamento delle attività in tale ambito (incontri bilaterali a Norimberga e Verona, meeting tra Enti tedeschi ed italiani delle due città, organizzazione di iniziative commerciali tra cui, da ultimo, il mercatino di Natale di Norimberga 2008 a Verona e lo stand veronese nell’ambito del Christkindlesmarkt di Norimberga). Un’altra importante iniziativa è il progetto “Trieste goes Oberfranken” iniziato dalla Camera di Commercio per la Franconia Superiore e dall’Associazione Logistica Oberfranken (Logistik Agentur Oberfranken e.V.)  con l’appoggio del Signor Hans Angerer, allora prefetto del Distretto e Cavaliere della Repubblica Italiana. Tale progetto prevede il rafforzamento dei contatti nel settore logistico tra il Distretto della Franconia Superiore ed il Nord Italia, in particolare il Porto di Trieste. Anche questa iniziativa è stata e verrà seguita con attenzione dal Consolato che ha ripetutamente contributo alla riuscita di relativi incontri e meeting.

Mi limito, in questa mia breve relazione, ad elencare gli aspetti assistenziali ed economici che devono portare ad una riflessione seria e ponderata sui passi da seguire nella ristrutturazione della rete consolare. Gli aspetti amministrativi sono ben noti al Ministero degli Affari Esteri e riguardano tutti gli aspetti del lavoro consolare. Ci tengo a farti presente che nel 2007 il Consolato di Norimberga è stato oggetto di una delle ricorrenti visite ispettive e che i funzionari ministeriali, allora deputati a tale controllo, dichiararono pubblicamente, durante un apposito incontro con la collettività presso l’albergo Maritim, che la struttura consolare di Norimberga era ben funzionante, caratterizzata da servizi efficaci e rispondenti ai fabbisogni dell’utenza in ogni suo aspetto.

Alla luce di quanto sommariamente esposto,confidiamo nella lungimiranza,nell’esperienza e nella competenza della SV per riesaminare la situazione e trovare una soluzione che non mortifichi la nostra numerosa comunità ma che ne recepisca le esigenze.

Come Presidente del COMITES,come imprenditore e come ITALIANO, sono certo che la SV , pur nella giusta esigenza di riorganizzare la struttura Consolare all’Estero, terrà nel debito conto la situazione prospettata.

Auguri di buon lavoro per il bene della nostra Patria (il presidente del Comites di Norimberga Stefano Palombo)

Inform

 


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