RETE CONSOLARE
Lettera aperta del presidente Comites di
Norimberga Stefano Palombo
NORIMBERGA - La circoscrizione di questo Consolato ,che fu aperto nel 1967 come Vice Consolato , ha una superficie di Kmq 23.008,10 ed ha una popolazione di 28.525 connazionali residenti di cui 9.660 nella sola zona di Norimberga Fürth-Erlangen.
Quali Consoli si sono succeduti
a Norimberga i seguenti diplomatici.
1980-1984: Gianfranco De Luigi
1984-1988: Nicola di Tullio
1988-1992: Anna Panciera
1992-1995: Renato Cianfarani
1995-1998: Francesca Tardioli in Sacco
1999-2001: Antimo Campanile
2002-2005: Martin Lorenzini
2005-2008: Massimo Darchini
Mi permetto di elencare in breve e molto sinteticamente i principali motivi , supportati dalla collettivita’ italiana ,dalle Associazioni e da tutti i rappresentanti dei Partiti Politici Nazionali che sono contrari alla chiusura del Consolato:
1) La soppressione dell’ufficio creerebbe gravi disagi e molte difficolta’ alla collettivita’ italiana residente in Franconia appesantendo la situazione dei rapporti con l’Italia che si ripercuoterebbero in modo molto negativo soprattutto sugli anziani e sui portatori di handicap.
2)
La distanza da coprire per recarsi al Consolato Generale
d’Italia a Monaco di Baviera ammonterebbe, in molti casi a
3) La circoscrizione consolare si estende su una superficie che è pari a quella della Toscana e conta circa 28.000 connazionali;
4) I risparmi ottenuti con la chiusura del Consolato non compenserebbero il danno d’immagine della nostra Patria.Sarebbe percio’ opportuno studiare altre alternative rispetto a quella drastica della chiusura
5) La chiusura del Consolato di Norimberga porterebbe certamente ad una crescente richiesta la cittadinanza tedesca da parte dei nostri connazionali basata su soli” motivi logistici”. Siffatta situazione non sarebbe un motivo di integrazione,ma un puro e semplice voltare le spalle alla
propria PATRIA ed essere costretti a diventare stranieri
6) L’ipotesi dell’introduzione di un Consolato digitale è, al momento attuale, considerato il livello modesto di integrazione ed i problemi legati ad un’età avanzata, improponibile;
il passaggio da strutture vere e proprie alla digitalizzazione dei servizi non può certamente avvenire all’improvviso e senza un adeguato collaudo dei mezzi tecnici a disposizione.
E’ opportuno precisare e sottolineare che l’integrazione della nostra comunità in Baviera e in Franconia, integrazione spesso tanto lodata da chi non conosce bene la situazione reale, non è tale. In molti, anzi moltissimi casi, la quasi totalita’ delle famiglie italiane si trova ancora oggi di fronte a problemi di carattere linguistico, professionali, scolastici e di vera e propria integrazione dovuta principalmente al fatto
che la vicinanza della Baviera all’Italia è causa di frequenti iscrizioni e reiscrizioni all’AIRE, trasferimenti delle famiglie, tentativi mal riusciti di avviare attività economiche e così via.
Nel campo scolastico si è registrata per il 2007-2008 la seguente situazione (cifre relative alla Germania): solo il 16,5% (contro il 44% dei tedeschi) dei ragazzi italiani frequenta i ginnasi, il 43,7% (contro la media tedesca del 15%) si ferma alla terza media tedesca e, in molti casi, non riesce nemmeno a conseguire il relativo diploma, circa il 9% frequenta scuole differenziali (media tedesca 4%).
In campo scolastico è in fase di progettazione un progetto comune tra ente gestore, Consolato di Norimberga e Comune di Norimberga, fortemente appoggiato e voluto dal Borgomastro Dr. Ulrich Maly, che vedrebbe la formazione di particolari gruppi di sostegno per bambini italiani supportati dal punto di vista psicologico e didattico da un team di esperti italiani e tedeschi del settore.
ECONOMIA
Nel campo commerciale l’Italia, in ambito europeo, è il primo partner della Baviera per le esportazioni ed il secondo partner per le importazioni dopo l’Austria. Un fattore rilevante è legato all’importanza della città di Norimberga nel contesto bavarese che la vede al secondo posto dopo Monaco. Grazie alla sua posizione geografica ed alla sua forza economica Norimberga ha ottenuto ufficialmente, già dal 2005, il riconoscimento quale Regione Europea Metropolitana.
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Regione Europea Metropolitana di Norimberga |
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Superficie in chilometri quadrati |
19.000 |
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Prodotto interno lordo |
102 miliardi di Euro |
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Abitanti |
3,5 milioni |
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Aziende (per la maggior parte piccole e medie) |
150.000 |
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Aziende di particolare spicco |
Centro Fiere (Srl), |
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Occupati |
1,8 milioni |
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Riconoscimento ufficiale della Regione Metropolitana |
28.04.2005 |
Il Centro Fiere di Norimberga occupa,
per importanza, il settimo posto in Germania (150 milioni di Euro di fatturato
per il 2008), ancora prima di Stoccarda, ed è tra i primi
1) l’importanza della fiera di Norimberga a livello internazionale: il 51 % degli espositori proviene dall’estero ed il Centro Fiere di Norimberga occupa, di conseguenza, il sesto posto per importanza internazionale in Europa;
2) grazie alla sua posizione geografica strategica (la città occupa una posizione centrale in Germania ed Europa), Norimberga è, già fin dal Medio Evo, il crocevia di grandi arterie di comunicazione non solo Nord-Sud ma anche Est-Ovest e svolge una funzione di “collegamento” con i paesi di più recente ammissione all’UE, ruolo questo ufficialmente riconosciutole nel 1999 dall’European Spatial Development Perspective (ESDP);
3) l’alto numero di espositori e
visitatori italiani (in media 200 per
4) la qualità di leader del settore a livello mondiale ed europeo per numerose manifestazioni fieristiche (in ordine di importanza: Fiera del giocattolo, Biofach, IWA & Outdoor Classics, Brau-Beviale, Stone-Tech, Interzoo, IKK; Consumenta).
Il Centro Fiere di Norimberga dispone
di una superficie di
In Franconia sono presente numerose
filiali tedesche di ditte italiane, tra esse
INIZIATIVE DI PARTICOLARE INTERESSE IN CAMPO ECONOMICO
Date le affinità in alcuni settori
produttivi e la vicinanza geografica, da alcuni anni è stato avviato, su iniziativa
dell’Assessorato all’Economia del Comune di Norimberga un proficuo rapporto
di collaborazione tra la cittadina francone e Verona. In tale contesto il Consolato
ha contribuito in maniera decisiva alla riuscita degli incontri ed al progressivo
sviluppo ed ampliamento delle attività in tale ambito (incontri bilaterali a
Norimberga e Verona, meeting tra Enti tedeschi ed italiani delle due città,
organizzazione di iniziative commerciali tra cui, da ultimo, il mercatino di
Natale di Norimberga
Mi limito, in questa mia breve relazione,
ad elencare gli aspetti assistenziali ed economici che devono portare ad una
riflessione seria e ponderata sui passi da seguire nella ristrutturazione della
rete consolare. Gli aspetti amministrativi sono ben noti al Ministero degli
Affari Esteri e riguardano tutti gli aspetti del lavoro consolare. Ci tengo
a farti presente che nel 2007 il Consolato di Norimberga è stato oggetto di
una delle ricorrenti visite ispettive e che i funzionari ministeriali, allora
deputati a tale controllo, di
Alla luce di quanto sommariamente esposto,confidiamo nella lungimiranza,nell’esperienza e nella competenza della SV per riesaminare la situazione e trovare una soluzione che non mortifichi la nostra numerosa comunità ma che ne recepisca le esigenze.
Come Presidente del COMITES,come
imprenditore e come ITALIANO, sono certo che
Auguri di buon lavoro per il bene della nostra Patria (il presidente del Comites di Norimberga Stefano Palombo)
Inform