RETE CONSOLARE
Chiusura
del Consolato italiano a Norimberga: l’appello del presidente del Comites
Stefano
Palombo: “Riesaminare la situazione e trovare soluzione che non mortifichi
la nostra numerosa comunità ma ne recepisca le esigenze”
NORIMBERGA – “La soppressione dell’ufficio creerebbe gravi disagi e molte difficoltà alla collettività italiana residente in Franconia appesantendo la situazione dei rapporti con l’Italia che si ripercuoterebbero in modo molto negativo soprattutto sugli anziani e sui portatori di handicap”. E’ solo una delle conseguenze che la chiusura del Consolato italiano a Norimberga comportebbe. Il presidente del Comites Stefano Palombo in una lettera aperta alle autorità del Ministero degli Esteri.
Si chiede di “riesaminare la situazione e trovare una soluzione che non mortifichi la nostra numerosa comunità ma che ne recepisca le esigenze”. Sono 28.525 i connazionali residenti di cui 9.660 nella sola zona di Norimberga Fürth-Erlangen.
“Come presidente
del Comites,come imprenditore e come italiano, sono certo che
Palombo sottolinea poi che “l’integrazione della nostra comunità in Baviera e in Franconia, integrazione spesso tanto lodata da chi non conosce bene la situazione reale, non è tale”. “In molti, anzi moltissimi casi, la quasi totalità delle famiglie italiane si trova ancora oggi di fronte a problemi di carattere linguistico, professionali, scolastici e di vera e propria integrazione dovuta principalmente al fatto che la vicinanza della Baviera all’Italia è causa di frequenti iscrizioni e reiscrizioni all’AIRE, trasferimenti delle famiglie, tentativi mal riusciti di avviare attività economiche e così via”.
Palombo riferisce che in campo scolastico si è registrata per il 2007-2008 la seguente situazione (cifre relative alla Germania): “solo il 16,5% (contro il 44% dei tedeschi) dei ragazzi italiani frequenta i ginnasi, il 43,7% (contro la media tedesca del 15%) si ferma alla terza media tedesca e, in molti casi, non riesce nemmeno a conseguire il relativo diploma, circa il 9% frequenta scuole differenziali (media tedesca 4%)”.
E ricorda che sempre in campo scolastico “è in fase di progettazione un progetto comune tra ente gestore, Consolato di Norimberga e Comune di Norimberga, fortemente appoggiato e voluto dal Borgomastro dr. Ulrich Maly, che vedrebbe la formazione di particolari gruppi di sostegno per bambini italiani supportati dal punto di vista psicologico e didattico da un team di esperti italiani e tedeschi del settore”.
Sul piano commerciale Palombo ricorda che “l’Italia, in ambito europeo, è il primo partner della Baviera per le esportazioni ed il secondo partner per le importazioni dopo l’Austria. Un fattore rilevante è legato all’importanza della città di Norimberga nel contesto bavarese che la vede al secondo posto dopo Monaco. Grazie alla sua posizione geografica ed alla sua forza economica Norimberga ha ottenuto ufficialmente, già dal 2005, il riconoscimento quale Regione Europea Metropolitana”.
Il presidente
del Comites fa notare anche che “in Franconia sono presenti numerose filiali
tedesche di ditte italiane”. “Le ditte italiane con sede principale in Franconia
sono circa 800 se si considerano anche il settore gastronomico, del design e
della moda. Le ditte tedesche con rapporti import-export con l’Italia sono alcune
migliaia” e “le ditte tedesche con filiali in Italia sono
Palombo illustra
poi iniziative di particolare interesse in campo economico: su iniziativa dell’Assessorato
all’economia del Comune di Norimberga avviato da alcuni anni un “proficuo rapporto
di collaborazione” tra la cittadina francone e Verona. “In tale contesto – sottolinea
Palombo - il Consolato ha contribuito in maniera decisiva alla riuscita degli
incontri ed al progressivo sviluppo ed ampliamento delle attività in tale ambito
(incontri bilaterali a Norimberga e Verona, meeting tra Enti tedeschi ed italiani
delle due città, organizzazione di iniziative commerciali tra cui, da ultimo,
il mercatino di Natale di Norimberga
Infine Palombo elenca “gli aspetti assistenziali ed economici che devono portare ad una riflessione seria e ponderata sui passi da seguire nella ristrutturazione della rete consolare”.
“Gli aspetti amministrativi
sono ben noti al Ministero degli Affari Esteri e riguardano tutti gli aspetti
del lavoro consolare”. Palombo fa presente che “nel 2007 il Consolato di Norimberga
è stato oggetto di una delle ricorrenti visite ispettive e che i funzionari
ministeriali, allora deputati a tale controllo, di