TEATRO
Ad Andria dal 27 agosto al 6 settembre
XIII Festival Castel dei Mondi
ANDRIA (Bari) – Ad Andria, dal 27 agosto al 6 settembre,
XIII edizione del Festival internazionale Castel dei
Mondi, dal titolo “Bonus Track, per un pubblico resistente”.
In cartellone 39 spettacoli, 7 prime nazionali, 8 compagnie straniere
e una sezione in esclusiva dedicata a Teatri Abitati.
Il Festival (http://www.casteldeimondi.com)
/ partirà il 27 agosto alle 21.30 e vedrà succedersi nella serata, in
più luoghi (Palazzo Ducale, Piazza Catuma, Castel del Monte, Seminario vescovile, Chiostro di San Francesco,
Corner bar, Lorusso Art) tre performance da Roberto
Corradino /Reggimento Carri “Le muse orfane di Michel
Marc Bouchard, a Girodibanda,
a “Etiquette”, del gruppo angloitaliano
Rotozaza. Da segnalare la presenza del teatro dei
Fratelli Forman, previsti dal 2 al 6 settembre in
Piazza Catuma, con allestimento di chapiteau, un bellissimo affresco sul teatro circense, poetico
e magico degli anni ’20. Sandro Lombardi con “Il riformatore del mondo” di Thomas
Bernhard, previsto venerdì 28 e sabato 29 agosto,
Mario Perrotta con “Il Misantropo”, il 6 settembre, Filippo Timi / Santo Rocco
Garrincha con “Il popolo non ha il pane? Diamogli
le brioche”, la vetrina di Teatri Abitati con i 10 lavori alcuni in prima nazionale
prodotti dalle compagnie del progetto Residenze teatrali in Puglia, finanziato
attraverso l'Accordo di Programma Quadro "Sensi Contemporanei" avviato
da Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo. Tra gli spettacoli in cartellone
anche il Premio Eolo 2009 “Paladini di Francia” dei Cantieri Koreja
con la regia di Enzo Toma.
“Un Festival di Teatro unico nel Mezzogiorno, che
arriva alla sua tredicesima edizione e sfida le crisi epocali dei mondi a cui
si richiama, rappresenta per noi tutti una ragione di orgoglio profondo e una
domanda di ancora più intenso impegno culturale, sociale e politico” , ha di
“Il teatro – ha detto Godelli
– è vita e visione di futuro: nelle nostre terre non più marginali, tra i nostri
organizzatori di cultura non più residuali e vassalli, il Festival Castel dei Mondi diventa testimonianza di un cambiamento possibile,
voluto e condiviso dalle Amministrazioni pubbliche che lo sostengono e lo realizzano,
cimento di artisti e di pubblico che alimentano nuove visioni e palpabile progresso
culturale e civile”.(Inform)