INFORM - N. 138 - 20 luglio 2009


CONVEGNI

Promosso dall’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo

A Morro d’Oro “Sport, turismo e cultura tra gli italiani nel mondo”

Lattanzio (Ambientevivo): “Con adeguata riforma degli Istituti italiani di cultura, come quella proposta da Narducci, si aiuta a promuovere il nostro patrimonio culturale”

 

MORRO D’ORO (Teramo) - “Bisogna puntare su un sistema integrato turistico - economico - culturale che possa permettere uno sviluppo realmente sostenibile” lo ha affermato Gianni Lattanzio, segretario nazionale dell’Associazione “Ambientevivo” intervenendo sabato al convegno “Sport, Turismo e cultura tra gli italiani nel mondo” a Morro d’Oro.Il convegno è stato promosso dall’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo in collaborazione con le Acli ‘Rete Mondiale aclista’ Patronato Acli, Comuni di Morro d’Oro, Notaresco. Castellato, Roseto degli Abruzzi, Provincia di Teramo (v. Inform n.132 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n13226.htm )

“Bisogna stimolare la crescita di tanti micro-investimenti distribuiti sul territorio - ha affermato Lattanzio - accompagnati da alcuni significativi grandi investimenti nelle infrastrutture. E in tutto questo, la presenza del privato e dell’associazionismo deve rappresentare una componente di alto significato. L’obiettivo deve essere quello di far nascere una sorta di “distretto del turismo”, vale a dire una rete di destinazioni turistiche diversificate (culturali, archeologiche, religiose, naturalistiche, eno-gastronomiche) attorno ad alcuni noti centri di elevata turisticità, in una sorta di  re-invenzione dei distretti industriali del Nord, che sono la vera locomotiva dell’economia nazionale. E la funzione dello sport, in questo contesto, è fondamentale anche come strumento per avvicinare alle bellezze paesaggistiche: una palestra naturale, luogo di educazione all’incontro con l’altro e al rispetto del territorio”.

“Occorre diffondere una cultura del turismo, che tuttavia includa la tutela dell’eco-sistema e la protezione del patrimonio artistico, storico e culturale coinvolgendo attivamente e sistematicamente le popolazioni nei processi decisionali secondo lo spirito della Convenzione europea del paesaggio” ha sottolineato Gianni Lattanzio precisando che “il turismo va progettato, organizzato e programmato in termini di sistema territoriale, l’obiettivo deve avere un arco temporale medio-lungo e coinvolgendo sia il pubblico sia il privato e l’associazionismo in particolare. Bisogna proporre l’offerta di una formazione di qualità, sia iniziale sia continuativa, per tutti i profili professionali presenti nel sistema turistico, da quelli operativi a quelli manageriali”.

“E’ nostro dovere agire in tal senso - ha continuato Lattanzio - se vogliamo che le nostre strutture di promozione culturale all’estero possano operare  la promozione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, inteso anche come unità di sistema”…e “attraverso un’ adeguata riforma degli Istituti italiani di cultura, come quella proposta dall’on. Narducci, si può aiutare a meglio promuovere attraverso una gestione riformata e più adeguata ai tempi il nostro patrimonio culturale, anche inserendo la figura del rappresentante delle regioni in un apposito “Comitato scientifico per la promozione della cultura, della lingua e della scienza italiane all'estero” ”.

“Costruire una rete efficiente ed efficace di promozione del nostro patrimonio culturale all’estero significa anche rendere partecipi i cittadini del mondo di quel patrimonio di tratti distintivi materiali e spirituali, intellettuali e affettivi che caratterizzano una società manifestando la ricchezza di una storia che è pur nella sua specificità e differenza è patrimonio dell’umanità e che va custodita e conservata arricchendo la dimensione spirituale di ciascuno” ha concluso Gianni Lattanzio. (Inform)

 


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