CONVEGNI
Promosso dall’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo
A Morro d’Oro “Sport, turismo
e cultura tra gli italiani nel mondo”
Lattanzio (Ambientevivo): “Con
adeguata riforma degli Istituti italiani di cultura, come quella proposta da
Narducci, si aiuta a promuovere il nostro patrimonio
culturale”
MORRO D’ORO (Teramo) - “Bisogna puntare su un sistema
integrato turistico - economico - culturale che possa permettere uno sviluppo
realmente sostenibile” lo ha affermato Gianni Lattanzio, segretario nazionale
dell’Associazione “Ambientevivo” intervenendo sabato
al convegno “Sport, Turismo e cultura tra gli italiani nel mondo” a Morro d’Oro.Il convegno è stato
promosso dall’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo in collaborazione con le Acli
‘Rete Mondiale aclista’ Patronato Acli, Comuni di Morro
d’Oro, Notaresco. Castellato, Roseto degli Abruzzi, Provincia di Teramo (v.
Inform n.132 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n13226.htm
)
“Bisogna stimolare la crescita di tanti micro-investimenti
distribuiti sul territorio - ha affermato Lattanzio - accompagnati da alcuni
significativi grandi investimenti nelle infrastrutture. E in tutto questo, la
presenza del privato e dell’associazionismo deve rappresentare una componente
di alto significato. L’obiettivo deve essere quello di far nascere una sorta
di “distretto del turismo”, vale a dire una rete di destinazioni turistiche
diversificate (culturali, archeologiche, religiose, naturalistiche, eno-gastronomiche)
attorno ad alcuni noti centri di elevata turisticità,
in una sorta di re-invenzione dei distretti industriali del Nord, che
sono la vera locomotiva dell’economia nazionale. E la funzione dello sport,
in questo contesto, è fondamentale anche come strumento per avvicinare alle
bellezze paesaggistiche: una palestra naturale, luogo di educazione all’incontro
con l’altro e al rispetto del territorio”.
“Occorre diffondere una cultura del turismo, che tuttavia
includa la tutela dell’eco-sistema e la protezione del patrimonio artistico,
storico e culturale coinvolgendo attivamente e sistematicamente le popolazioni
nei processi decisionali secondo lo spirito della Convenzione europea del paesaggio”
ha sottolineato Gianni Lattanzio precisando che “il turismo va progettato, organizzato
e programmato in termini di sistema territoriale, l’obiettivo deve avere un
arco temporale medio-lungo e coinvolgendo sia il pubblico
sia il privato e l’associazionismo in particolare. Bisogna proporre l’offerta
di una formazione di qualità, sia iniziale sia continuativa, per tutti i profili
professionali presenti nel sistema turistico, da quelli operativi a quelli manageriali”.
“E’ nostro dovere agire in tal senso - ha continuato
Lattanzio - se vogliamo che le nostre strutture di promozione culturale all’estero
possano operare la promozione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico,
inteso anche come unità di sistema”…e “attraverso
un’ adeguata riforma degli Istituti italiani di cultura, come quella proposta
dall’on. Narducci, si può aiutare a meglio promuovere
attraverso una gestione riformata e più adeguata ai tempi il nostro patrimonio
culturale, anche inserendo la figura del rappresentante delle regioni in un
apposito “Comitato scientifico per la promozione della cultura, della lingua
e della scienza italiane all'estero” ”.
“Costruire una rete efficiente ed efficace di promozione
del nostro patrimonio culturale all’estero significa anche rendere partecipi
i cittadini del mondo di quel patrimonio di tratti distintivi materiali e spirituali,
intellettuali e affettivi che caratterizzano una società manifestando la ricchezza
di una storia che è pur nella sua specificità e differenza è patrimonio dell’umanità
e che va custodita e conservata arricchendo la dimensione spirituale di ciascuno”
ha concluso Gianni Lattanzio. (Inform)