ITALIANI ALL’ESTERO
Saracini (Grecia) su “Etleboro”,
una rete italiana all’estero per l’internazionalizzazione delle imprese
Il progetto, promosso da giovani italiani in Bosnia,
potrebbe favorire la ripresa economica del nostro paese
ATENE - Angelo Saracini, già presidente del Comites di Atene, segnala un’iniziativa che potrebbe favorire
la ripresa dell’economia italiana grazie al coinvolgimento delle collettività
di connazionali residenti all’estero.
Si tratta di“Etleboro” (http://italia.etleboro.com),
trampolino di lancio economico per le imprese italiane che intendono operare
al di fuori dei confini nazionali, nato dall’idea di un gruppo di giovani italiani
con sede a Banjaluka, in Bosnia.
L’iniziativa è nata autonomamente da un blog dapprima
organizzato quasi a livello dilettantistico ed oggi organizzato in una rete
telematica di informazioni che si estende dal Baltico ai Balcani.
I giovani protagonisti definiscono il progetto “una camera
di commercio virtuale che, sostenuta dai media, è di supporto all’internazionalizzazione
delle imprese operanti sul territorio”. “In questa maniera e per la prima volta
– spiega Saracini - si assiste ad un Sistema Italia funzionante sui territori
di rappresentanza e che fa impresa tra le imprese italiane che in tempo di crisi
hanno bisogno di un sistema informativo sempre aggiornato”.
L’idea si è sviluppata dal portale “Rinascita balcanica”,
a cui è seguita un’agenzia coadiuvata dalla televisione telematica “Balcani
Tv”. Iniziative locali e imprese sono supportate poi da diversi portali locali
(Albaniasera.it - GazzettaCroata.it
- Corrieremontenegrino.it - Ilkosovo.it
- Nuovabosnia.it - Ecomacedone.it
- Srpska.it - Nuovapolonia.it
- Vocedellaserbia.it). Anche “Osservatorio Balcani”,
quotidiano di matrice economica dell’area, riveste un ruolo importante in quest’ottica.
Saracini ricorda che per sviluppare questa iniziativa
questo gruppo di giovani italiani, con sede in Serbia, “non si sono mai avvalsi
di nessun contributo ministeriale italiano”. Con loro, secondo Saracini, sarebbe
utile creare un Comitato di lavoro più lungimirante, capace di elaborare “proposte
concrete e leggi di sostegno alle comunità italiane all’estero, per rivalorizzare
le eccellenze imprenditoriali italiane”. (