SINDACATI
Sì della Cancelleria federale svizzera all’iniziativa
“6 settimane di vacanza per tutti”
La proposta di Syna e degli affiliati a Travail Suisse,
passerà al vaglio del Parlamento. Ripercussioni positive anche per 50.000 lavoratori
frontalieri italiani in Svizzera
ZURIGO –
L’approvazione, avvenuta lo scorso 15 luglio, è stata giudicata un’“ottima notizia” dal sindacato interprofessionale Syna e da Travail Suisse, l’organizzazione indipendente dei lavoratori e le sue federazioni affiliate. Anche Claudio Pozzetti, responsabile frontalieri della Cgil e consigliere del Cgie, valuta positivamente la proposta che, a suo giudizio, riguarderebbe, se accolta, anche tutti i lavoratori e le lavoratrici frontalieri italiani nella Confederazione elvetica che attualmente si aggirano intorno alle 50.000 unità.
Toccherà ora, dopo il via libera della Cancelleria, al consiglio federale e al Parlamento elvetico discutere dell’iniziativa, integrando così l’agenda politica della riflessione sui carichi di lavoro e sul riposo dei cittadini professionalmente attivi.
L’iniziativa, depositata da Syna e dalle altre federazioni affiliata e Travail Suisse, vuole aumentare a 6 settimane il diritto minimo di vacanze annue fissato dalla legge (attualmente 4 settimane), in considerazione di un carico di lavoro costantemente in aumento negli ultimi 20 anni.
Un’estensione
che comporterebbe benefici sociali per tutti, a detta dei sindacati promotori,
sia per gli effetti sull’integrazione sociale che una più piena vita familiare
produce, sia per le imprese, per la creazione di nuovi posti di lavoro e per
la produttività. (