INFORM - N. 137 - 17 luglio 2009


PREMI

Proclamati i vincitori del Premio Roma

Alameddine Rabin per la narrativa straniera, Elena Loewental per la narrativa italiana, Massimo Teodori per la saggistica. A Maximilliam Shell il Premio Internazionale alla Cultura. Ricordato il caporalmaggiore Alessandro Di Lisio ucciso in Afghanistan

 

ROMA - Ieri sera presso il Teatro Romano di Ostia Antica la premiazione dei finalisti della X edizione del Premio Roma, presieduto dal professor Aldo Milesi. All’inizio della manifestazione presentata da Paola Saluzzi, dopo l’esecuzione degli inni nazionali, è stata ricordata la figura del caporalmaggiore Alessandro di Lisio morto in Afghanistan.

Per la premiazione è stato chiamato sul palco Maximilliam Schell, attore e regista austriaco al quale è stato consegnato il Premio Internazionale alla Cultura 2009, che ha aperto la serata. Dopo alcuni brani del concerto musicale eseguito dalla Johann Strauss-Ensemble der Wiener Symphoniker, è stata la volta dei tre vincitori per le opere letterarie in concorso, valutate e prescelte dalla giuria presieduta dal prof. Sergio Campailla: per la narrativa straniera, Alameddine Rabin - Hakawiti - Il cantore di storie - Bompiani  Editore; per la narrativa italiana, Elena Loewenthal - Conta le stelle se puoi - Einaudi Editore; per la saggistica, Massimo Teodori - Storia dei laici. Nell’Italia clericale e comunista - Marsilio Editore.

Come negli anni scorsi sono stati assegnati anche due premi speciali: al colonnello Roberto Vittori, astronauta italiano (premiato dal giornalista Tito Stagno, telecronista del primo allunaggio avvenuto nel 1969) e alla Fondazione “Alta Gamma per il Designer Italiano nel mondo” di Milano. Il premio è stato ritirato da Santo Versace.

La serata si è svolta alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, dell’ambasciatore d’Italia in Austria Massimo Spinetti, dell’ambasciatore d’Austria in Italia Christian Berlakovits, dell’assessore alle Attività produttive e al Litorale romano Davide Bordoni.

Il Premio Roma ogni anno è gemellato con un paese estero: quest’anno ha visto protagonista l’Austria, di conseguenza tutta la serata è stata all’insegna della musica di Strauss con la partecipazione della Johann Strauss-Ensemble der Wiener Symphoniker che ha aperto eseguendo gli inni nazionali austriaco e italiano e continuando con le più belle sinfonie della loro tradizione, soprattutto valzer e marce.

La serata si è aperta con la Fanfara dei Carabinieri a cavallo e si è conclusa con la Johann Strauss e con l’esibizione degli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, due momenti di grande spettacolo e di impegno professionale. (Inform)


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