INFORM - N. 136 - 16 luglio 2009


RETE CONSOLARE

Riccardo Pinna (CGIE) ai connazionali del Sud Africa: “Proviamo insieme a salvare il Consolato di Durban”

“Utilizzare tutti i mezzi, nel rispetto della legalità”

 

JOHANNESBURG – Riccardo Pinna, consigliere CGIE, componente del Comitato di Presidenza, ha indirizzato una lettera-appello ai presidenti delle associazioni e degli enti italiani attivi in Sud Africa, nell’intento di scongiurare la chiusura del Consolato d’Italia a Durban tra fine 2010 e inizio 2011. La missiva di Pinna è pubblicata su “La Gazzetta del Sud Africa”.

Pinna ricorda di avere già manifestato il suo “disappunto” sia in assemblea plenaria CGIE a maggio, sia nella riunione continentale e “soprattutto durante il Comitato di Presidenza dello scorso giugno direttamente al sottosegretario Mantica, nonché al direttore generale del personale diplomatico e al direttore generale del dipartimento degli italiani all'estero”.

“Voi sapete benissimo – scrive Pinna ai connazionali - quali sono le mie simpatie politiche, o per lo meno quali erano, visto che al momento sfido chiunque a capirci qualche cosa, ma ciò non toglie – puntualizza - che il mio primo compito è provare a tutelare gli interessi dei connazionali che rappresento” .

Si parla di “ristrutturazione e razionalizzazione della rete consolare nel mondo come primo obiettivo, nel nuovo quadro geo-politico finanziario mondiale e razionalizzazione della spesa pubblica mirata al risparmio”. Ma per Pinna si tratta di decisione “priva di buon senso, di logica, di razionalizzazione e di risparmio”. 

Pertanto Pinna ha già contattato il Consolato di Durban, “per sentire le loro impressioni” ed è “in possesso di una serie di informazioni che possono aiutarmi a creare una relazione, un memorandum da consegnare al Governo e tentare di evitare la chiusura del consolato” . Ciò non toglie che il sostegno dei connazionali: “ho bisogno del vostro supporto e del supporto di tutto l'associazionismo che rappresentate nelle vostre realtà”. Pinna chiede di “collaborare, suggerire, affiancare questa mia iniziativa che vorrei diventasse una iniziativa nazionale dell'intera comunità italiana presente in Sud Africa”. “Ho bisogno di suggerimenti per poter arrivare ad un documento condiviso a 360 gradi” sottolinea Pinna. Che non esclude “proteste ed occupazioni di consolati ed ambasciata, se fosse necessario”. “Tutti i mezzi saranno utilizzati, nessuno escluso, ovviamente - precisa il consigliere CGIE - nel rispetto della legalità”

Pinna chiede anche “ad ogni singolo Comites” di “contattare le autorità locali per poter ottenere una lettera di disappunto per le decisioni prese, che in un certo senso penalizzano il progetto Africa nonché la Nazione che ci ospita, il Sud Africa”. “Sono a vostra disposizione per ogni eventuale suggerimento. Non credo debba sottolineare l'urgenza per agire in tempo” conclude il consigliere Pinna .  (Inform)


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