INFORM - N. 135 - 15 luglio 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Sì unanime a mozioni per la riconciliazione in Somalia

Sottosegretario Scotti: L’Italia continua ad operare per la pace in Somalia e per un approccio internazionale alla crisi

 

ROMA – Dall’Assemblea della Camera dei Deputati sì unanime alle mozioni concernenti iniziative volte a sostenere il processo di riconciliazione nazionale in Somalia (mozioni: Maran ed altri; Pianetta ed altri; Vietti ed altri; Evangelisti ed altri). I testi di maggioranza ed opposizione impegnano, fra l'altro, il Governo: “a farsi promotore, in relazione alla nuova fase politico-istituzionale apertasi in Somalia, di nuove iniziative politico-diplomatiche nell'ambito dei preposti organismi internazionali, allo scopo di sostenere il processo di una riconciliazione nazionale inclusiva di tutte le forze presenti nel Paese e di appoggiare il processo di dialogo, pacificazione e stabilizzazione, auspicato sia dalla popolazione somala che dall'intera comunità internazionale; a sostenere un'azione sinergica fra Nazioni Unite, Igad e Ipf, anche mediante la conclusione di un formale accordo di partnership, al fine di aumentare l'efficacia del comune sforzo per la stabilizzazione e lo sviluppo del Corno d'Africa; a sostenere l'azione della Somali woman agenda, conformemente alla risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza Onu, che assume la prospettiva di genere come parte integrante delle politiche di pace e sicurezza; a farsi promotore, in sede europea, della nomina di un inviato speciale per il Corno d'Africa per concretizzare un rinnovato impegno a livello europeo in grado di favorire una via negoziale per la pacificazione e la stabilizzazione della Somalia e dell'intera regione; a rilanciare il ruolo italiano nell'area, influente per i legami storici, per i rapporti politici costruiti in questi anni, per l'equilibrio e l'autorevolezza che vengono riconosciuti alla nostra azione diplomatica, avanzando candidature italiane a ricoprire gli incarichi internazionali che si auspica vengano assegnati nelle opportune sedi”.

Il sottosegretario agli Esteri  Vincenzo Scotti, a nome del governo, è  intervenuto nella discussione generale sulle mozioni di maggioranza ed opposizione per sottolineare che “l’Italia continua ad essere impegnata in tutti i competenti consessi multilaterali, a favore della pace in Somalia e di un approccio internazionale alla crisi”. L’Italia non fa mancara il “suo importante contributo sul piano politico e diplomatico e su quello del sostegno finanziario”. Sul versante degli aiuti umanitari – ha affermato Scotti - l’Italia ha erogato nel 2008 e nel 2009 oltre 7 milioni di euro per iniziative nei settori alimentare, sanitario, scolastico, abitativo, approvvigionamento idrico e forniture di generi di prima necessità.

Dopo aver evidenziato che il Governo italiano è stato tra i primi ad esprimere il “proprio sostegno” al nuovo Presidente somalo e al nuovo Governo federale transitorio di Unità nazionale, il sottosegretario Scotti ha detto che una “pacificazione duratura” per la Somalia è “condizione indispensabile per il suo sviluppo e rappresenta un importante obiettivo dell’intera comunità internazionale, considerata la minaccia che il terrorismo e la pirateria rappresentano per la sicurezza globale”. Scotti ha anche affermato che “il Governo di Mogadiscio guarda al nostro Paese con rinnovata attenzione e grandi aspettative” e l’Italia “’intende svolgere un ruolo sempre piu’ trainante negli sforzi internazionali per la soluzione della crisi” ed è “favorevole a sostenere l’ipotesi, già all’esame dei competenti organismi dell’Unione europea, di nomina di un inviato speciale per il Corno d’Africa”. (Inform)

 

 


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