INFORM - N. 135 - 15 luglio 2009


ESTERI

Mantica in Slovenia: “Rilanciare l’Iniziativa Adriatico Ionica”. Tappa a Capodistria per incontro con comunità italiana

La visita in Bosnia: “Più vicina la liberalizzazione dei visti”

 

ROMA - Rilanciare in ambito europeo l'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), di cui l'Italia è presidente di turno, sul modello del Consiglio del Mar Baltico, esempio di come “la cooperazione regionale e transfrontaliera, all'interno dell'Unione Europea, sia un'esperienza che funziona”. Lo ha ribadito il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, incontrando a Lubiana il segretario di Stato sloveno agli Affari Europei Dragoljuba Bencina e, per un breve saluto, il ministro degli Esteri Samuel Zbogar.

Il sottosegretario Mantica ha spiegato che i tre Paesi europei IAI (Italia, Grecia e Slovenia) devono impegnarsi a Bruxelles per dare peso ai programmi dell'Iniziativa: dalle infrastrutture, alla sicurezza e all'ambiente.

Durante i colloqui con la collega slovena, si è parlato anche della riunione del Comitato dei ministri italo-sloveno che si terrà a Lubiana il 9 settembre. E' stato concordato che vi prenderanno parte anche i delegati alle minoranze: per l'Italia lo stesso Mantica (che ha la delega per gli italiani nel mondo) e per la Slovenia il ministro per gli sloveni nel mondo, Bostian Zeks.

Mantica oggi fa tappa anche a Capodistria per un incontro con i presidenti delle quattro Comunità Nazionali Autogestite (Capodistria, Pirano, Isola e Costiera) e i rappresentanti dell'Unione italiana.

Ieri il sottosegretario agli Esteri era a Sarajevo per incontri istituzonali. Anche se la Bosnia non otterrà dall'Unione Europea la liberalizzazione del regime dei visti insieme a Serbia, Montenegro e Macedonia nel 2009, ma più probabilmente nel 2010, “è comunque un traguardo che si avvicina”. E' quanto ha assicurato Mantica al Presidente di turno della Repubblica di Bosnia Erzegovina, Haris Silajdzic, in un colloquio a Sarajevo con i rappresentanti della presidenza tripartita. “Il governo italiano si è battuto in sede europea affinché i Paesi balcanici ottenessero la liberalizzazione dei visti tutti insieme: questo non avverrà - ha ammesso - ma la Bosnia deve comunque ritenere il successo degli altri come una buona notizia. E' un traguardo che si avvicina”, se la Bosnia adempirà agli impegni richiesti dall'UE.

Con il Presidente Silajdzic, il sottosegretario Mantica ha anche sottolineato la necessità che la Bosnia - così come previsto nel piano in 8 punti del ministro Franco Frattini per i Balcani occidentali – “diventi politicamente autonoma” e che il ruolo dell'Alto Rappresentante della Comunità internazionale e per l'Unione Europea (Ohr-Srue) passi “da commissario a consigliere”. L'Italia incoraggia inoltre una riforma costituzionale verso il rafforzamento dello Stato federale, pur nel rispetto delle diverse etnie.

Nel corso di un incontro con il primo ministro della Federazione croata-musulmana di Bosnia Erzegovina, Mustafa Mujezinovic, e con il ministro per l'Industria e l'Energia della Republika Srpska, Slobodan Puhala, il sottosegretario Mantica ha sottolineato che “la Bosnia è un Paese ricchissimo di acqua e di fiumi, che già esporta energia elettrica. Ci sono grandi opportunità di investimento e le aziende italiane sono molto interessate”. “Noi abbiamo bisogno di energia elettrica, ma abbiamo anche bisogno di rispettare gli impegni sull'ambiente presi in sede europea. Per questo l'energia idroelettrica per noi è molto importante”, ha spiegato ai suoi interlocutori, auspicando “di poter discutere presto di progetti concreti” in questo senso. (Inform)


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