INFORM - N. 135 - 15 luglio 2009


SINDACATI

Carla Cantone (Spi Cgil) su pensioni, redditi e tasse

“Troppa confusione nei dati”

 

ROMA - Carla Cantone, segretaria generale Spi Cgil, contesta i dati  recentemente pubblicati sulle pensioni che ne rileverebbero un aumento dell’importo medio, tra il 2006 e il 2007, del 3,1%, passando da 13.046 a 13.448 euro. “Non esiste in Italia un pensionato la cui pensione, tra il 2006 e il 2007, abbia registrato un aumento del 3,1% - afferma.

“È noto infatti che, tra un anno e l’altro, l’importo delle pensioni cresce soltanto per effetto dell’adeguamento al tasso di inflazione ( che, rispetto al 2006, è stato del 2%) – afferma Carla Cantone - e che la spesa previdenziale cresce anche per effetto della sostituzione delle vecchie pensioni che cessano nell’anno, con le nuove liquidazioni. I dati pubblicati confondono la crescita della spesa previdenziale - dovuta  anche alla sostituzione delle vecchie pensioni con le nuove - con la drammatica condizione reale del singolo pensionato che vede ridurre, di anno in anno,  il valore reale della sua pensione. Ciò per effetto di due fenomeni precisi: un meccanismo che non lo difende a sufficienza dall’inflazione e un carico fiscale eccessivo”.

La segretaria generale Spi Cgil rileva anche che dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi riferite al 2007 “l’elemento costante è il contributo dell’80% alle entrate fiscali del nostro Paese da parte di pensionati e lavoratori e reddito fisso, mentre permangono ancora ampie aree che sfuggono al controllo fiscale, specie all’interno del 4,2% del lavoro autonomo”.

“Occorre potenziare gli strumenti di lotta all’elusione e all’evasione fiscale. Tra questi, il redditometro e gli studi di settore e, soprattutto, - afferma Cantone - ampliare l’attività di controllo ispettivo”. “Ogni anno sono ben 115 i miliardi di euro di imposte dirette che sfuggono alle maglie del fisco – conclude – ma su questo non ci pare si facciano passi avanti”.(Inform)


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