INFORM - N. 134 - 14 luglio 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Esame in Commissione Esteri 

Narducci (Pd): “Bene spacchettare il decreto sulla proroga della partecipazione italiana alle missioni militari dal testo omnicomprensivo del decreto anticrisi”

 

ROMA – Il vice presidente della Commissione esteri della Camera Franco Narducci (Pd), è intervenuto, oggi, in Commissione in sede di esame del disegno di legge di “Conversione in legge del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali”.

“Siamo soddisfatti dell’iniziativa della maggioranza che accogliendo i rilievi mossi dal Partito Democratico ha deciso di spacchettare il decreto sulla proroga della partecipazione italiana alle missioni militari dal testo omnicomprensivo del decreto anticrisi” ha esordito Narducci.

“Si sarebbe, altrimenti, provocata - ha continuato il deputato del Pd - una grave violazione dello spirito bipartisan che ha sempre caratterizzato l’esame e il voto dei provvedimenti di autorizzazioni delle missioni internazionali italiane che, inserite in un testo assolutamente improprio quale è quello in esame, di  natura economico finanziaria,  non avrebbero potuto trovare il nostro consenso”.

“La presentazione annunciata di un autonomo disegno di legge di iniziativa parlamentare che prevede il rifinanziamento delle missioni - ha precisato l’on. Franco Narducci - è una soluzione che evita una ulteriore ferita alle prerogative del Parlamento e, in ultima analisi, un indebolimento dell’architettura democratica del nostro Paese” e pur dando “atto della disponibilità mostrata da gran parte della maggioranza e dalla Presidenza della Camera” ha sottolineato che “ non possiamo non mostrare la preoccupazione per un continuo scivolamento nella pratica quotidiana dell’esercizio della legislazione verso forme poco rispettose del ruolo del Parlamento”.

E nel dare parere favorevole al provvedimento anticrisi, Narducci ha chiesto, a nome del Partito Democratico, “di inserire una osservazione critica …. sia per quanto riguarda la minore copertura temporale delle missioni (quattro mesi in luogo degli ordinari sei mesi), sia per quanto riguarda l’incertezza dei fondi con cui dovremo assolvere alle spese, per il personale, per la logistica e per la sicurezza dei nostri uomini”.

“Difatti, il ricorso a un provvedimento straordinario e contingente come l’anticrisi, coperto sulla base di introiti auspicati ma non certi non è la copertura adeguata per assicurare la stabilità e la credibilità del nostro impegno internazionale in teatri di grande delicatezza che richiedono grande responsabilità” ha concluso il vice presidente della Commissione esteri. (Inform)

 


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